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Raffaele Daniele.

Raffaele Daniele (Civilmenti per San Marco): fatti e non parole.

Fatti e non parole, parrebbe questo il succo essenziale della lettera inviata ad una testata locale dal candidato sindaco di “CivilMenti per Sanmarco”, Raffaele Daniele, a San Marco in Lamis. Lo fa con un discorso puntiglioso sulle accuse rivoltegli dagli avversari politici che spaziano dal programma e dagli impegni assunti, alle sue passate esperienze politiche dipinte come transumanza e non come evoluzione formativa e politica dello stesso.

 

Chi scrive, alla pari degli altri candidati sindaci, lo ha intervistato; sembra che le risposte date siano state puntuali e veritiere sia in termini di analisi siano come proposte risolutive dei problemi annosi di cui soffre la città. Pertanto, al fine di favorire il dibattito esatto sulle opinioni espresse da ogni singolo candidato primo cittadino, mi permetto di ripubblicare integralmente la lettera inviata anche a chi scrive e alla mia testata giornalistica.

 

Ecco cosa scrive.

 

Sono Raffaele Daniele candidato sindaco della lista civica civilMENTI per SANMARCO.


In primis ho già rilasciato intervista con conseguente pubblicazione delle nostre idee e sommariamente del nostro programma al vostro collega signor Del Vecchio, pubblicato su sanmarcoinlamis.eu in data 4 agosto 2021.

Quindi, e parlo per conto della mia lista elettorale, accusarci di non avere idee chiare e di non avere programmi, o meglio di essere dei “contenitori vuoti” mi è sembrato un errore grossolano, anche perché molti cittadini avranno letto e tratto sicuramente conclusioni sulle nostre proposte progettuali e linee programmatiche di massima.

Tra le righe del vostro articolo (pubblicato su SanMarcoInLamis.eu), ho notato anche la parola transumanza, commettendo un errore indelicato, mettendo tutti nello stesso calderone; tutt’al più molti personaggi politici locali “migrano” da un partito all’altro, da una lista ad un’altra, alla ricerca affannosa del cavallo vincente; così come stanno facendo altri personaggi politici e non , in maniera subdola, sottobanco e con sotterfugi per il solo fine e interesse personale e affaristico e non sicuramente per il bene della collettività. Questo comportamento può essere associato alle altre liste, ma sicuramente non alla nostra.

Le migrazioni si sono susseguite soprattutto nelle liste dei tre sindaci di sinistra e nello specifico Merla, Paragone e Turco, dando dimostrazione di una sinistra arrugginita, divisa e lacerata, ancor più della decantata spaccatura del centrodestra.

Se facciamo un salto nel passato troviamo sempre la stessa minestra riscaldata, sempre gli stessi attori, e se analizziamo le promesse sui programmi, notiamo che sono frutto o di copia e incolla, o di cose promesse durante le amministrazioni precedenti e mai mantenute. Lei parla di transumanza, ma i cittadini non hanno l’anello al naso, i cittadini sanno leggere e sono certo che saranno critici sulla valutazione dell’operato fatto da questi politici tempo addietro e di nuovo oggi candidati.

È vero, anche noi promettiamo il raggiungimento degli obiettivi espletati nel nostro programma, ma è la prima volta che lo facciamo, è la prima volta che ci mettiamo in gioco, mentre gli altri hanno già presentato in passato questi programmi, non hanno rispettato quanto scritto, e sono gli stessi di oggi, come 15/20 anni orsono, pronti lì a candidarsi di nuovo.

Perché non chiediamo ai cittadini se le cose professate e promesse tempo addietro da questi personaggi sono state mantenute? Perché non chiediamo ai cittadini se il lavoro svolto dalle vecchie amministrazioni ha portato benefici al paese? Vero che tutto questo ha portato ad un deficit di oltre 16.000.000,00 di euro?

Il centrosinistra locale è talmente diviso e lacerato che ha portato alla formazione di tre liste diverse.

L’Amministrazione del Sindaco uscente Michele Merla si commenta da sola , il loro operato in questi anni è sotto l’occhio di tutti, e i milioni di euro di debito gravano sulle spalle di tutti i cittadini. Tra le righe dei loro comunicati si legge una San Marco green e innovativa, forse hanno sbagliato e avrebbero voluto scrivere una San Marco red e non propositiva, che ha fallito in tutti i settori. Vi ricordo che il Sindaco uscente è stato già assessore ai lavori pubblici durante l’Amministrazione Lombardi, ma non è cambiato nulla. Durante il quinquennio vi sono state entrate ed uscite dalla Giunta, e son volati stracci che sicuramente daranno vita ad un seguito problematico, circa l’approvazione del DUC (Distretto Urbano del Commercio) senza ascoltare le reali esigenze dei commercianti, della concessione di affidamenti di suoli pubblici, circa mancato recupero di crediti esigibili, quali riscossione canoni e crediti vari, quali TOSAP e concessioni varie. Da ultimo si segnala l’esposto tra l’altro al Prefetto e alla Corte dei Conti avente ad oggetto la Relazione di fine mandato dell’Amministrazione uscente, esposto che denuncia mancanze ed altre omissioni relative alla corretta gestione della Cosa Pubblica da parte di questa Amministrazione, che invece scarica sull’OSL le proprie responsabilità in merito al risanamento del bilancio.

Altra lista di centrosinistra è “Bene Comune” del candidato di sindaco di sinistra Tiziano Paragone idem con patate , un candidato attivista del partito comunista e programmi già letti e riletti nelle scorse candidature, frutto in parte di un sostanziale copia e incolla rispetto a quello di dieci anni fa, come si può facilmente confrontare in quanto già pubblicato sul vostro portale dieci anni orsono.

Altra lista di centrosinistra è ”l’amiamo” del candidato sindaco di sinistra Antonio Turco, già Vice Sindaco della giunta Lombardi; dalla sua costituzione ci sono state entrate ed uscite repentine ed altro non è se non un calderone pieno di simboli di natura diversi tra loro, agli antipodi, tale da far rabbrividire qualsiasi segreteria politica seria. Pur di vincere, non si può scendere in campo a tutti i costi e mettere insieme tutto e il contrario di tutto, tanto che vecchi alleati hanno dichiarato “purtroppo non condividiamo affatto i comportamenti poco chiari di alcuni componenti del gruppo stesso , fatto di accordi precostituiti e nel chiuso delle stanze” ( Sud in Testa), mentre altri ancora hanno prima criticato la scelta del candidato sindaco accusandolo di essersi proclamato da solo come candidato Sindaco e poi sono rientrati nei ranghi (Fratelli d’Italia).

Tutti questi candidati che si professano come il nuovo che avanza, che si proclamano come il rinnovamento altro non sono che politici di lunga data, che si sono più volte candidati come consigliere e come Sindaci: il migliore si è candidato non meno di tre volte e milita in questo contesto da più di quindici anni: qual è il nuovo? ma di cosa stiamo parlando?

Come sicuramente non c’è nulla di nuovo nella lista civica “evviva”, espressione del trentennale condizionamento politico dei Cera, partito di se stesso, il quale in una nota del 29 luglio 2021 sul portale sanmarcoinlamis.eu ha dichiarato che “San Marco ha bisogno di rinascere”: ci si chiede come mai solo ora ha bisogno di rinascere? perché non è rinata a suo tempo quando chi ora si professa salvatore della patria aveva tutti i mezzi, gli strumenti e le posizioni per farlo? In realtà continua a collocarsi al centro, a sinistra e ultimamente anche a destra, seppur come indipendente, ma sempre a proprio uso e consumo.

Gli elettori, coloro che hanno in sé un principio, non vanno appresso alle etichette, non seguono gli apparentamenti dei loro rappresentanti politici sulla carta, ma seguono quelli che realmente li rappresentano e che sono espressione delle loro idee e principi, da sempre e non dell’ultima ora, e noi rappresentiamo l’unica alternativa a questa sinistra così divisa e lacerata.

L’unica alternativa reale, effettivamente di rinnovamento sia nell’espressione dei candidati sia da un punto di vista strettamente politico è solamente la lista civica “civilMENTI per SAN MARCO”; l’unica lista vera ed omogenea di centro e centrodestra, composta da candidati che non hanno nessuna storia incardinata nel becero clientelismo, una lista composta da persone per bene, da persone del popolo, da persone che hanno tanta voglia di fare a favore della collettività.

Noi ci rivolgiamo a tutti quegli elettori del centro destra che non possono e non hanno alcuna voglia di essere inseriti in un calderone con tutto dentro pur di provare a vincere, e anche a tutti coloro che non possono e non vogliono, senza coprirsi gli occhi, votare il vecchio, il desueto, l’ormai passato e trapassato che si veste di nuovo a parole e con facili proclami, ma che nella sostanza e nella forma è il vecchio che si ripete.

Parte del nostro programma è stato pubblicato sul vostro portale e parla chiaro, siamo noi gli unici a poter promettere qualcosa, gli altri hanno già promesso e non hanno mantenuto, quindi è giusto che il cittadino nella cabina elettorale dia effettivo credito a noi, all’effettivo cambiamento e rinnovamento.

I nostri sforzi saranno concentrati sul turismo e l’ambiente, da outsorurcing negli appalti pubblici, realizzo effettivo del principio di rotazione degli inviti e degli affidamenti ai fini dell’affermazione del principio di non discriminazione e di parità di trattamento e garantire l’effettiva partecipazione delle piccole e micro imprese, ricognizione del regolamento del commercio al dettaglio su aree pubbliche e delle licenze commerciali ambulanti mediante la verifica delle autorizzazioni concesse, individuazione dell’area rifugio canile, che non significa realizzare un canile ma comunque iniziare ad affrontare la problematica un po’ più seriamente, riqualificazione e fruizione del bosco difesa, riqualificazione di Borgo Celano, video sorveglianza, ricognizione e rideterminazione occupazione suolo pubblico (bar pizzerie garage etc..), sicuramente un posto importante lo occupa il settore della cultura con la giusta importanza da ridare alla biblioteca e a tutto ciò che ruota intorno, attenzione alle entrate comunali, date da recupero dei crediti esigibili, recupero delle somme delle spese legali e dei risarcimenti sentenziati, recupero delle somme da affrancazione degli usi civici, riscossione dei canoni pregressi, e altro ancora.

Nel lungo periodo grazie al recovey found è nostra ambizione finanziare progetti sull’agroecosistema irriguo, sul dissesto idrogeologico, sulla siccità, sul piano messa in sicurezza antisismica degli edifici di culto, sui lavori di pubblica utilità, sui programmi di trasformazione digitale degli ambienti scolastici, sul piano per il collettamento e la depurazione delle acque reflue, sui percorsi di empowerment femminile, sulle case digitali per i giovani e tanti altri progetti che potranno essere catalizzati e realizzati a favore della cittadinanza.

Insomma abbiamo tanti progetti e tanta voglia di portare una sana innovazione a questo paese, ma per poter fare questo bisogna amministrare, noi non promettiamo nulla se non l’impegno massimo, la determinazione massima, il lavoro costante e continuo a favore solo della collettività, senza sottostare a diktat dei partiti, senza sottostare ad un tornaconto clientelare, o ad altro.

Scriveva Pasolini: il coraggio intellettuale della verità e la pratica politica, sono due cose inconciliabili in Italia.

Il cittadino deve conoscere quali sono i suoi diritti e i suoi doveri, non deve passare il messaggio “ti faccio questo favore se in cambio mi dai qualcosa”, e magari questo qualcosa gli è dovuto indipendentemente da chi amministra, questo modus operandi non ci appartiene e non ci apparterrà mai.

Infine rivolgo la mia preghiera e la mia richiesta a tutti i cittadini che possono votare, ma soprattutto è rivolta a quei cittadini che da anni non votano perché non hanno più fiducia nella politica e nelle istituzioni, affinché vadano a votare, perché chi amministra sia l’espressione massima del reale consenso popolare e non solo dei soliti noti che facendo gruppo riescono a eleggere sempre gli stessi, senza che nulla possa in tal modo mai cambiare.

Infine salutiamo il ritorno alle funzioni pastorali di don Matteo Ferro alla chiesa di Maria SS. Addolorata!!!

Questo è il momento giusto del cambiamento, andate a votare e credete in noi.

Date le condizioni della nostra cittadina e del debito gravante sicuramente non potremo fare peggio di coloro che si sono succeduti e che si ripropongono nuovamente: non facciamoci ingannare dalle apparenze.

Noi ci siamo stancati. Credete in civilMENTI per SAN MARCO, l’unica e vera alternativa reale al vecchio.

 

Antonio Del Vecchio
Author: Antonio Del VecchioEmail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Antonio Del Vecchio (foto di Vanni Natola) è giornalista, scrittore, storico e appassionato di archeologia antica e moderna. Ha al suo attivo oltre 60 pubblicazioni cartacee su storia, tradizioni, emigrazione, tesori archeologici e racconti. E' stata la penna storia della Gazzetta del Mezzogiorno ed oggi scrive per diverse testate giornalistiche cartacee e on line.