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Addio a Giuseppe Palladino, volontario del fare. E' stato presidente del Presepe Vivente di Rignano Garganico.

Addio a Giuseppe Palladino, volontario del fare. Deceduto dopo un atto di violenza inaudito.

La cittadina di Rignano Garganico è nuovamente in lutto per la perdita di Giuseppe Palladino, 70 anni, presidente uscente del Presepe Vivente e volontario in diverse associazioni culturali e del soccorso. Ex-lavoratore della SITA in pensione è deceduto a seguito di una grave aggressione che lo ha portato a mesi di coma presso la rianimazione di Casa Sollievo della Sofferenza in quel di San Giovanni Rotondo. 

Era un uomo come tanti, sempre fedele alla destra fascista, ma sempre vicino alla gente che soffriva. Presidente storico del Presepe Vivente di Rignano Garganico, è stato tra i dirigenti della Croce Rossa Italiana, dell'Univol, della Pro Loco, del Circolo Culturale "Giulio Ricci" e di tante altre piccole e grandi associazioni nate nel più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano.

Era stato aggredito, per motivi privati, qualche tempo fa e tutti speravano in una sua ripresa rapida. Era una persona molto forte, con la testa sulle spalle, sempre capace di sorridere e di far valere il suo pensiero. Ora non c'è più, carpito alla vita dall'umana violenza.

Palladino mancherà un po' a tutti.

La sua scomparsa, anche se attesa per via delle sue stabili condizioni gravissime,  è stata accolta dalla comunità con vivo cordoglio, essendo qui conosciuto e ammirato da tutti per via del suo acceso attivismo e carisma  in ogni campo. Tra l’altro,  egli presiedeva da alcuni anni il Comitato Presepe Vivente, la massima iniziativa locale diretta allo sviluppo turistico. E questo grazie alla  bellezza e all’originalità che fanno del piccolo centro uno dei più originali del Sud Italia. Tanto da non sfigurare con le altre iniziative e realtà similari  in programma da anni  presso alcuni centri abitati dell’Abruzzo, del Molise e del Sub Appennino. Pinuccio, vecchia gloria della Sita e delle sue associazioni collaterali era onnipresente in ogni manifestazione, pronto a dare il suo fattivo contributo in termini di idee-proposte e intervento diretto. Bastava fare un fischio ed egli era sempre pronto a buttarsi nella mischia e a dare il suo apporto di vero e spontaneo volontariato.

All’impegno pubblico, assieme ai fratelli Luigi e Sandro (il primo vigile urbano in quel di Foggia, l’altro ex-carabiniere in pensione) erano stati educati dal padre, ex- carabiniere anche lui, ad osservare le leggi della morale e della legalità con spirito patriottico e disinteressato. Lascia un immenso vuoto non solo tra i suoi affetti famigliari, ma anche tra la gente comune, essendo quest’ultima abituata da decenni a vederlo e ad agire in ogni situazione pubblica. La direzione e la redazione della presente testata giornalistica esprime alla famiglia e alla città la sua estrema vicinanza.

Le redazioni di RignanoNews.com e di Rignanonostra.it si associano al dolore della figlia, della moglie, del genero, dei parenti, degli amici e di tutti coloro che lo amavano.

Ciao Pinuccio!

Redazione
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