Antonio Del Vecchio
19/04/17

'Benedetta Primavera', ieri, per la Festa della Madonna di Cristo, a Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO. “Maledetta Primavera…che freddo c’era!”. E’ all’insegna di questo leit motive (l’orecchiabile di Cassella –Savio cantato, a cominciare dal 1981, da Loretta Goggi e da altri, tradotta poi in diverse lingue)  che si è conclusa con l’arrivo della statua della Madonna di Cristo in piazza San Rocco, a Rignano Garganico.

Qui, il freddo pungente e vero, insorto all’improvviso a causa del vento di tramontana che qui spira per più di duecento giorni all’anno ,  è stato mitigato a malapena da una intensa e fantasmagorica batteria di fuochi d’artifici. Dopo di che il millenario simulacro ha  fatto ritorno alla chiesa madre, accompagnata  dalla folla di devoti, da dove  sarà ripresa per le prossime manifestazioni in suo onore. Il corteo,  giunto a bordo di auto dal Santuario, è poi salito fino al  paese, attraverso i ripidi tornanti, con il traffico incolonnato per circa due chilometri, anticipato e seguito dalle ‘camionette’ dei CC e della Protezione Civile (Vigili del Fuoco in Congedo ed altri), che ne hanno assicurato l’ordine dello svolgimento. La statua era in mostra sul camion addobbato a festa, seguito dalle autorità civili e religiose. Il resto della giornata si è svolto sul primo gradone, là dove sta il millenario Santuario, tra un clima di fervida devozione e voglia di scampagnata. Si è cominciato alle 11,30, con la Santa Messa, officiata dal parroco Don Santino Di Biase, da Vice, Don Antonio Gianfelice, coadiuvata dal futuro sacerdote ‘Don’ Mario Ardolino. Si è passato, a seguire,  alla sacra funzione della benedizione dei campi assolta, come da tradizione, presso la rupe dove c’è la Croce. Quest’ultima fu installata in segno di devozione da una nobile famiglia del posto,  ai principi del secolo scorso. Quindi, si è fatto ritorno in Santuario, salutato dai Fuochi di artificio. Successivamente la folla si è sparsa nei dintorni per consumare la colazione a sacco o per raggiungere e servirsi comodamente presso gli agriturismo vicini (Fiore, Bramante, Terra del Sole, Tancredi, Tenuta Corigliano, ecc.). Il buon fine della festa  anche questa volta è stato raggiunto appieno, sia sul piano organizzativo sia su quello dell’avvertita e massiccia partecipazione. Ciò, che si deve all’apposito Comitato Feste Madonna di Cristo e al contributo dell’imprenditoria agricola, di cui la Madonna fin dai primordi è stata indiscussa protettrice,  fa ben sperare per il futuro del paese. Da qui scaturisce, infatti, una manifesta  voglia di riprendere la via dello sviluppo, puntando principalmente su questo settore, che potrebbe risolvere in toto il fenomeno della disoccupazione e giovanile e generale. Sarà proprio questo, a dire di molti, il principale cavallo di battaglia nell’imminente campagna elettorale per il rinnovo del governo comunale. Da annotare,infine, che la manifestazione odierna è stata ripresa e mandata in onda nel notiziario da Telenorba e da altre emittenti.    

 

Letto 344 volte Ultima modifica il Mercoledì, 19 Aprile 2017 10:37
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.