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LUIGI BATTISTA DA GIOVANE PROMESSA DEL BASKET FOGGIANO A PROCURATORE DI PALLACANESTRO PER PROFESSIONISTI PDF Stampa E-mail
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Le news - Personaggi
Scritto da Administrator   
Giovedì 11 Dicembre 2008 14:09
di Angelo Del Vecchio

RIGNANO GARGANICO. Il campione di pallacanestro Luigi Battista, 26 anni, originario di Rignano Garganico, il più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano, abbandona definitivamente la carriera agonistica per dedicarsi al sogno della sua vita: fare il procuratore sportivo di basket. Battista, nato sportivamente nel capoluogo dauno, ha militato nelle maggiori compagini di pallacanestro di Foggia e Lucera. Attualmente gioca e vive in Emilia Romagna, a Bologna, dove studia per diventare avvocato dopo essersi laureato in giurisprudenza presso l’Università degli Studi di Foggia. Nei mesi scorsi ha superato brillantemente il concorso da procuratore sportivo di basket e tra qualche settimana dovrà rinunciare per incompatibilità alla sua carriera sportiva (attualmente milita in una compagine emiliana di Serie C). A lui abbiamo posto alcune domande.
Chi è il procuratore sportivo di basket? O meglio chi è il p.s. di giocatori professionisti di pallacanestro?

Bella domanda, personalmente ho sempre sognato di svolgere questo mestiere. Inizio con il dire ce solo da pochi anni è stato polarizzato con un apposito “registro dei procuratori di giocatori professionisti di pallacanestro”. La federazione italiana di basket precisa meglio dicendo che il p.s. è la persona fisica che, dietro compenso e avendo ricevuto specifico mandato o incarico scritto, nel rispetto di quanto disciplinato nel presente Regolamento e dalle norme FIP, rappresenta un Giocatore in vista della stipula di un contratto di prestazione sportiva con una Società ai sensi della Legge, 23 marzo 1981, n. 91 e succ. modifiche. Il Procuratore cura gli interessi di un Giocatore prestando opera di consulenza, a favore del Giocatore, nelle trattative dirette alla stipula del contratto ed assistenza nelle attività di definizione della durata, del compenso e di ogni altra pattuizione del contratto di prestazione sportiva stesso. Il Procuratore assiste il Giocatore in costanza di rapporto per tutto il periodo indicato nel mandato e fintanto che il Giocatore è tesserato per una qualsiasi Società partecipante ai campionati FIP, curando altresì le trattative per eventuali rinnovi. Il Procuratore può svolgere attività di assistenza a favore di una Società.

In che cosa consiste l’attività di procuratore sportivo?

L’attività di procuratore sportivo, come detta anche la definizione scolastica, è quella diretta alla consulenza allo sportivo professionista nell’attività di ricerca del suo miglior contratto professionale: è una sorta di alter ego dell’atleta e, pur essendo la procura un mandato senza rappresentanza, cioè non può firmare a nome e per conto, il procuratore rappresenta l’atleta in tutto e per tutto, preoccupandosi di curarne il trasferimento ma anche preoccupandosi della sua posizione fiscale, pubblicitaria, assicurativa, di investimento e quant’altro.

Come si è evoluta e come si evolverà negli scenari futuri questa attività secondo te
Da una sorta di “regno della giungla” che vi era fino al 2004, quando l’attività non era regolamentata e i più si improvvisavano attivandosi nei ruoli di mediatori più che di istruttori dell’atleta, poi, si è passati a tutta una serie di attività categoriali con la creazione di un’associazione di categoria. Appunto nel 2004 nasce un apposito albo dei procuratori sportivi di giocatori professionisti di pallacanestro.Grazie alla creazione di questo albo, la federazione si propose di varare un regolamento che, nel corso degli anni, cercò di adattarsi all’evoluzione quasi magmatica di questa realtà che è molto difficile a disciplinare normativamente.

Che cosa ti ha spinto ad intraprendere tale attività?

Se vuoi sapere la mia personale posizione io devo dire che ho sempre sentito la vocazione di fare l’agente sportivo di pallacanestro. Non a caso quando giocavo a livello semiprofessionistico a pallacanestro ero io stesso che redigevo il mio contratto in tutti i punti e con le apposite clausole,è un lavoro che amo e che ho sempre desiderato di svolgere attraverso la mia passione e la mia competenza per questo sport.

Come si arriva a stipulare un contratto tra il suo assistito e la società che è interessata?

Beh, dopo ci si piazza lì, praticamente alla scrivania, almeno io ho fatto così! Altri invece non hanno neanche un ufficio: lavorano in macchina e si appostano dalle parti degli spogliatoi….ognuno ha il suo stile!!! In pratica si valuta dove l’assistito avrebbe interesse di andare, si prende contatto con quella squadra e si comincia con gli addetti ai lavori, cioè i Direttori Sportivi, a valutare se la posizione del proprio assistito interessa. Poi, se il giocatore è in scadenza di contratto allora la decisione è tutta sua, nel senso che non ci sono limitazioni alla sua mobilità e deciderai con lui perché secondo regolamento è il calciatore che detta le direttive per il migliore espletamento del mandato, deciderà dove andare. e invece ha un contratto, si coinvolgerà la società titolare del cartellino che discuterà questo aspetto fondamentale che è appunto il prezzo dello stesso.

Fonte Garganopress.net

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Ultimo aggiornamento Domenica 21 Febbraio 2010 09:24
 

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