Grotta Paglicci & Archeologia

Grotta Paglicci & Archeologia (65)

Il Museo di Grotta Paglicci si farà e ospiterà il volto e il corpo ricostruiti della Donna paleolitica

RIGNANO GARGANCIO. Finalmente buone notizie sul fronte della valorizzazione di Grotta Paglicci. Sarà presto completato ed inaugurato il suo Museo a Rignano Garganico, il più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano che ospita nelle sue campagne il noto sito paleolitico. 

Ronchitelli: "Quando sarà inaugurato il Museo di Grotta Paglicci? Attendiamo chiamata dal Comune per fine allestimenti"

RIGNANO GARGANICO. Anche per Annamaria Ronchitelli, titolare degli scavi a Grotta Paglicci, è arrivato il momento di tornare a parlare del sito paleolitico e di riprendere le ricerche interrotte per lo stato di non agibilità del giacimento preistorico, lesionato dagli agenti atmosferici e tellurici dei mesi e degli anni scorsi.

Giornata Nazionale dedicata a Grotta Paglicci: 13 agosto 2016, Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO. Il 13 agosto 2016 è indetta la Prima Giornata Nazionale dedicata a Grotta Paglicci e ai suoi tesori artistici ed archeologici a Rignano Garganico, il più piccolo comune della Montagna del Sole nei cui territorio è ubicato il sito paleolitico più importante d'Europa. A renderlo noto Angelo Del Vecchio, portavoce del Coordinamento Amici di Grotta Paglicci che chiama a raccolta attorno all'evento tutti gli appassionati della materia e gli Enti pubblici e le aziende private interessate a valorizzare il massimo bene preistorico italiano.

Anche Maria Luisa Nava (già Soprintendente) concorde sul rilancio del sito Paleolitico di Paglicci

RIGNANO GARGANICO. Dopo Arturo Palma di Cesnola, l’illustre accademico dell’Università di Siena e massima guida, per oltre trent’anni, degli scavi a Grotta Paglicci, ora ad intervenire ci pensa anche  Maria Luisa Nava, già dirigente al Ministero dei BB.CC ed  emerita Soprintendente in Puglia, Campania e Lazio

Grotta Paglicci, ecco la storia degli scavi

RIGNANO GARGANICO. Furono alcuni indigeni a trovare per primi in superficie sporadici resti litici nell’immediate vicinanze di Grotta Paglicci. Tra questi, vi era uno studente di geologia. Vi era venuto assieme ad altri coetanei, non tanto perché attratto da motivi scientifici, quanto dal mistero del tesoro nascosto, secondo le dicerie, dal capo - brigante Gabriele Galardi, popolarmente noto col nome di Jalarde, del cui antro fu l’ospite prevalente, come risaputo, durante la sommossa brigantesca degli anni’60 del secolo XIX.

A Grotta Paglicci i paleolitici pestavano l'avena già 32.000 anni fa! Forse ci facevano del pane o delle focacce?

FIRENZE. Furono alcune popolazioni garganiche vissute in pieno Paleolitico superiore le prime a produrre e consumare regolarmente farina, ben 32.000 anni fa. Finora si riteneva che la capacità di lavorare i cereali in modo da ottenere la farina si fosse affermata molto più tardi, nel corso del Neolitico, più o meno in coincidenza con l'avvento dell'agricoltura.

“CARI AMICI EUROPEI, SIAMO TUTTI IMMIGRATI AFRICANI!”, GROTTA PAGLICCI INSEGNA

Lo testimoniano i ritrovamenti umani di Grotta Paglicci in Puglia, dove 45.000 anni fa, nel pieno del Paleolitico Superiore, arrivarono i “popoli neri” e colonizzarono con la loro cultura, i loro saperi e i loro sapori la civiltà moderna dando origine alla stirpe Europea che conosciamo

 

RIGNANO GARGANICO (FG). La genetica non mente, mai! I popoli moderni d’Europa hanno chiaramente origini Africane e lo testimoniano i ritrovamenti di Grotta Paglicci (ubicata nella Puglia Garganica), uno dei siti preistorici più conosciuti al mondo per i suoi reperti Paleolitici che hanno permesso di ricostruire tanti anelli mancanti della storia dell’Homo Erectus, Homo di Neanderthal e Homo Sapiens.

Intervista in esclusiva all'archeologo Arturo Palma di Cesnola: "bellissimo il sito internet su Grotta Paglicci"

RIGNANO GARGANICO. Il nostro Antonio Del Vecchio intervista in esclusiva l'archeologo 87enne Arturo Palma di Cesnola, che vive e studia nella sua putativa Firenze. Originario di Lucera, con l'Università degli Studi di Siena ha effettuato i più importanti lavori di ricerca a Grotta Paglicci. Grazie a lui il sito preistorico è diventato uno dei più famosi al mondo.

Il graffitismo e la pittografia a Grotta Paglicci e dintorni in territorio di Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO. Il Graffitismo e la pittografia a Grotta Paglicci (Paleolitico) e dintorni (età neolitica e dei metalli), a Rignano Garganico.  Ecco di seguito un excursus  concettuale e storico sul tema. Tra graffiti e graffitismo esiste un nesso logico non solo di tipo grammaticale , ma anche creativo.

Come curavano i feriti e gli ammalati gli uomini di Grotta Paglicci?

Com’erano le "cure sanitarie" e chi se ne occupava durante il Paleolitico Superiore? E’ una delle domande che spesso si pongono gli studiosi di cose antiche quando riportano alla luce resti o intere sepolture dell’Homo Sapiens, il nostro più vicino antenato preistorico, quello che ha dato origine alla civiltà moderna.