Grotta Paglicci & Archeologia

Grotta Paglicci & Archeologia (68)

Grotta Paglicci: è colpa nostra se le cose non vanno e gli altri sono più bravi di noi!

RIGNANO GARGANICO.  Qualche giorno fa è apparso sula testata online “Lettere Quotidiane” di Geppe Inserra, un interessante articolo sull’ostracismo e cancellazione di Foggia e provincia dal panorama nazionale. Argomentazione pro-contro, quest’ultima, scaturita dopo il resoconto - filmato sulla Puglia, trasmesso di recente su Rai 3, da Alberto Angela.

Dal Paleolitico all’Età dei Metalli, la presenza umana è stata sempre costante, a Rignano G

 RIGNANO GARGANICO. Dal Paleolitico all’Età dei Metalli, il territorio di Rignano G.  è stato sempre frequentato dall’uomo. Oltre a Grotta Paglicci, vi sono i Dolmen. Va detto subito che di testimonianze di Dolmen veri nel Gargano ce ne sono ben pochi, a differenza del Salento e del Nord barese.

Anna Maria Tunzi alla Giornata Nazionale su Grotta Paglicci del 13 agosto 2016

RIGNANO GARGANICO. Anche Anna Maria Tunzi della Soprintendenza Archeologica della Puglia aderisce alla Giornata Nazionale dedicata a Grotta Paglicci e prevista a Rignano Garganico per il 13 agosto 2016. Lo rende noto il Coordinamento Amici di Grotta Paglicci sul proprio sito internet.

Il Museo di Grotta Paglicci si farà e ospiterà il volto e il corpo ricostruiti della Donna paleolitica

RIGNANO GARGANCIO. Finalmente buone notizie sul fronte della valorizzazione di Grotta Paglicci. Sarà presto completato ed inaugurato il suo Museo a Rignano Garganico, il più piccolo comune del Parco Nazionale del Gargano che ospita nelle sue campagne il noto sito paleolitico. 

Ronchitelli: "Quando sarà inaugurato il Museo di Grotta Paglicci? Attendiamo chiamata dal Comune per fine allestimenti"

RIGNANO GARGANICO. Anche per Annamaria Ronchitelli, titolare degli scavi a Grotta Paglicci, è arrivato il momento di tornare a parlare del sito paleolitico e di riprendere le ricerche interrotte per lo stato di non agibilità del giacimento preistorico, lesionato dagli agenti atmosferici e tellurici dei mesi e degli anni scorsi.

Giornata Nazionale dedicata a Grotta Paglicci: 13 agosto 2016, Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO. Il 13 agosto 2016 è indetta la Prima Giornata Nazionale dedicata a Grotta Paglicci e ai suoi tesori artistici ed archeologici a Rignano Garganico, il più piccolo comune della Montagna del Sole nei cui territorio è ubicato il sito paleolitico più importante d'Europa. A renderlo noto Angelo Del Vecchio, portavoce del Coordinamento Amici di Grotta Paglicci che chiama a raccolta attorno all'evento tutti gli appassionati della materia e gli Enti pubblici e le aziende private interessate a valorizzare il massimo bene preistorico italiano.

Anche Maria Luisa Nava (già Soprintendente) concorde sul rilancio del sito Paleolitico di Paglicci

RIGNANO GARGANICO. Dopo Arturo Palma di Cesnola, l’illustre accademico dell’Università di Siena e massima guida, per oltre trent’anni, degli scavi a Grotta Paglicci, ora ad intervenire ci pensa anche  Maria Luisa Nava, già dirigente al Ministero dei BB.CC ed  emerita Soprintendente in Puglia, Campania e Lazio

Grotta Paglicci, ecco la storia degli scavi

RIGNANO GARGANICO. Furono alcuni indigeni a trovare per primi in superficie sporadici resti litici nell’immediate vicinanze di Grotta Paglicci. Tra questi, vi era uno studente di geologia. Vi era venuto assieme ad altri coetanei, non tanto perché attratto da motivi scientifici, quanto dal mistero del tesoro nascosto, secondo le dicerie, dal capo - brigante Gabriele Galardi, popolarmente noto col nome di Jalarde, del cui antro fu l’ospite prevalente, come risaputo, durante la sommossa brigantesca degli anni’60 del secolo XIX.

A Grotta Paglicci i paleolitici pestavano l'avena già 32.000 anni fa! Forse ci facevano del pane o delle focacce?

FIRENZE. Furono alcune popolazioni garganiche vissute in pieno Paleolitico superiore le prime a produrre e consumare regolarmente farina, ben 32.000 anni fa. Finora si riteneva che la capacità di lavorare i cereali in modo da ottenere la farina si fosse affermata molto più tardi, nel corso del Neolitico, più o meno in coincidenza con l'avvento dell'agricoltura.

“CARI AMICI EUROPEI, SIAMO TUTTI IMMIGRATI AFRICANI!”, GROTTA PAGLICCI INSEGNA

Lo testimoniano i ritrovamenti umani di Grotta Paglicci in Puglia, dove 45.000 anni fa, nel pieno del Paleolitico Superiore, arrivarono i “popoli neri” e colonizzarono con la loro cultura, i loro saperi e i loro sapori la civiltà moderna dando origine alla stirpe Europea che conosciamo

 

RIGNANO GARGANICO (FG). La genetica non mente, mai! I popoli moderni d’Europa hanno chiaramente origini Africane e lo testimoniano i ritrovamenti di Grotta Paglicci (ubicata nella Puglia Garganica), uno dei siti preistorici più conosciuti al mondo per i suoi reperti Paleolitici che hanno permesso di ricostruire tanti anelli mancanti della storia dell’Homo Erectus, Homo di Neanderthal e Homo Sapiens.