Angelo Del Vecchio
20/12/13

Grotta Paglicci sarà espropriata, Michele Ciavarella lo annuncia in Consiglio Comunale

RIGNANO GARGANICO. Il sito paleolitico di Grotta Paglicci presto diventerà un bene pubblico. Lo ha reso noto il vice-sindaco di Rignano e delegato alla cultura Michele Ciavarella nel corso dell'ultimo Consiglio Comunale. Le precisazioni di Ciavarella vengono a distanza di qualche giorno dalla pubblicazione su RignanoNews.com di un servizio sul Centro Studi Paglicci e sulla rinuncia da parte dell'associazione alla gestione della locale mostra-museo (oggi in possesso del Parco Nazionale del Gargano). Il diniego del sodalizio diretto da Enzo Pazienza è dovuto essenzialmente alla mancanza dei fondi necessari per la suddetta gestione.

Il vice-sindaco ha inoltre annunciato che saranno avviate le procedure la creazione di un Museo Archeologico di Grotta Paglicci che, volente o nolente, prevederà oltre al gestore anche un direttore scientifico. Ritornando alla prima notizia, Ciavarella ha ribadito a più riprese la necessità di diventare proprietari dell'area della grotta, oggi degli eredi del compianto Michele Bramante, attraverso un esproprio per pubblica necessità. Ci sarebbero all'uopo i pareri favorevoli del Ministero dei Beni Culturali, della Regione Puglia e della Soprintendenza Archeologica della Puglia.


Con la proprietà del bene si potrà mettere finalmente in sicurezza tutta la struttura paleolitica e realizzare finalmente un riparo di protezione per l'area esterna, che resta ad oggi la più antica dell'antro, che saggi di scavo che hanno portato alla luce numerosi reperti datati tra i 40.000 e i 500.000 anni da oggi.

 

Degli scavi finora se n'era occupata l'Università degli Studi di Siena, grazie agli studiosi Arturo Palma di Cesnola, Annamaria Ronchitelli e Francesco Mezzena (e prima di loro Francesco Zorzi del Museo di Scienze Naturali di Verona), ma al momento le ricerche sono interrotte e non possono riprendere fino a quando non si risolverà il tutto. A tal proposito da registrare l'interesse dell'Università degli Studi di Foggia e di quella di Bari.

 

La sensazione che si registrava in consiglio era chiara: l'Amministrazione Comunale di Vito Di Carlo ha ereditato una situazione disastrosa di fatto creata dalle scelte scellerate della giunta e della maggioranza Orlando-Gisolfi, che per 5 anni hanno distrutto quanto di buono realizzato negli ultimi 6-7 lustri. Ciavarella è stato chiaro a tal proposito, ribadendo di essersi ritrovato nell'ultimo anno a dover riparare a tutti gli "inguacchi" creati dalla passata amministrazione su Paglicci. Oggi però è necessario mettere una pietra sopra il passato e ricominciare da zero e pensare a:

 

1) creare un Museo Archeologico vero e proprio, anche attraverso un accordo con il Parco Nazionale del Gargano che "restituisca" al Comune le strutture restaurate o create allo scopo;


2) gestire le strutture museali che finalmente sono pronte per essere inaugurate (ex-Chiesa del Purtgatorio, ex-Municipio, ex-Asilo, che ospitano rispettivamente una sala-teatro, il Museo paleolitico e il Museo Multimediale);


3) espropriare la Grotta Paglicci e musealizzare l'antro anche attraverso la creazione delle necessarie infrastrutture di protezione e di messa in sicurezza (ci sarebbero anche i fondi immediatamente disponibili);


4) trovare i fondi per riprendere gli scavi e decidere a chi affidare le ricerche (esperti dell'Ateneo senese o dell'Ateneo dauno?).

 

Cosa accadrà? Lo sapremo nei prossimi mesi, come testata giornalistica non possiamo fare altro che attendere e continuare a "punzecchiare" chi oggi amministra, continuando a tenere vivo l'interesse su un bene archeologico che tutto il mondo ci invidia e che la politica miope di pochi emeriti "quaqquaraqqua" di sciasciana memoria ha tentato di distruggere.

Letto 1710 volte Ultima modifica il Venerdì, 20 Dicembre 2013 21:35
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Angelo Del Vecchio

E' nativo di Foggia, ma vive a Rimini dal 2009.

Ha passato la prima parte della sua vita girando l'Italia facendo ogni tanto ritorno nella sua cara Rignano Garganico, il più piccolo comune della Montagna del Sole.

E' giornalista-pubblicista dal 2004. Ha diretto dal 2012 al 2016 il quotidiano sanitario nazionale Nurse24.it, poi ceduto a terzi. In precedenza è stato direttore dell'agenzia di stampa "on line" Garganopress e di molte riviste e periodici sparsi lungo lo Stivale Italico. Attualmente si occupa dell'ufficio stampa di AssoCare.it e della rivista NurseNews.it.

Ha collaborato con varie testate giornalistiche locali, interregionali, nazionali e straniere, tra cui La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Meridiano, Il Quotidiano di Foggia, L'Attacco, Il Corriere Adriatico, Telenorba, Telefoggia, Teleradioerre, Tele Blu, Tele Dauna, Teleradiopadrepio, Rete Smash Gargano, Ondaradio, Inforadio, Radio Centrale, Radionorba, Radio Manfredonia Centro, Il Messaggero, L'Avvenire, Repubblica, Il Corriere del Mezzogiorno, il settimanale Protagonisti, i settimanali satirici Cuore e La Peste, i periodici Gargano Nuovo e Meridiano 16, il circuito Euronews. Inoltre, ha collaborato alla realizzazione di trasmissioni per conto di Rai e Mediaset (Linea Blu, Linea Verde, Tg2, Tg3 Puglia, Mistero, La Macchina del Tempo). Al suo attivo ha 12 volumi pubblicati, redatti tra il 2000 e il 2012.

Ha conseguito la Laurea in Infermieristica il 26/11/2012 presso l'Università degli Studi di Bologna - Polo di Rimini e Cesena. La sua tesi di laurea "CleanHands 1.0" è stata premiata nel 2013 dal Collegio Ipasvi di Rimini e dall'Associazione Nazionale Infermieri Prevenzione Infezioni Ospedaliere (Anipio, Pesaro).

 

Sito web: www.angelorikydelvecchio.it