Angelo Del Vecchio
13/04/14

La Triplice Cinta Sacra di Rignano testimonia la presenza in loco di antichissimi riti pagani

Foto: Enzo Pazienza, Centro Studi Paglicci Foto: Enzo Pazienza, Centro Studi Paglicci

RIGNANO GARGANICO. Anche il territorio di Rignano Garganico, il più piccolo comune della Montagna del Sole, ha restituito negli ultimi anni reperti che fanno pensare ad insediamenti pagani. Lo testimonia il rinvenimento di una "Triplice cinta sacra", ovvero di un simbolo molto caro ai pagani e assai presente sul Promontorio del Gargano (da Castelpagano a Monte Sant'Angelo, da Sannicandro a Rignano, da Mattinata a Vieste, passando per Siponto e in altre località della costa speronica).

Secondo alcuni esperti potrebbe rappresentare l'orientamento dell'uomo nello spazio e nell'ambito vitale, secondo altri l'opposizione della terra al cielo.

 

Altri ancora parlano di un universo creato, tra terra e cielo, opposto a quello "non-creato" e al creatore (una sorta di immanenza parallela).

 

Ma che cos'è e come è rappresentata una triplice cinta? Quasi sempre ci si trova di fronte ad un quadrato inciso, come nel caso di Rignano (il reperto è conservato presso gli archivi del Centro Studi Paglicci ed è stato rinvenuto alcuni anni fa nei pressi della Ripa), con un foro centrale abbastanza profondo ed una linea intermedia verticale che interseca esattamente a metà il quadrilatero.

 

Alcuni studiosi ed esperti della materia parlano pire di "Centro Sacro" rimasto incompiuto, ma l'assiduità dei ritrovamenti soprattutto sul Gargano fanno ipotizzare un simbologismo "ultimato".

 

Per finire, la "Triplice cinta sacra" potrebbe riferirsi al cosiddetto "omphalos", simbolo rappresentante il "Centro del Mondo" e molto diffuso.

 

In uno scritto del 2002 di Manlio Triggiani, giornalista de "La Gazzetta del Mezzogiorno", ci si chiede: "Che significato ha la triplice cinta, presente in tutta Europa, con un simbolismo che aveva una forte caratterizzazione pagana e, in seguito, è stato assunto come simbolo cristiano della Chiesa? René Guénon ha spiegato il simbolismo ricordando che la triplice cinta druidica è una rappresentazione forse di tre gradi di iniziazione, presenti in tutte le scuole antiche nelle consorterie religiose. Insomma, si tratterebbe della rappresentazione della gerarchia. Oppure, secondo la tradizione celtica, si tratterebbe dei tre cerchi o quadrati che indicano la vita, l’esistenza. Inoltre, le strisce a croce che collegano le tre cinte, sarebbero i livelli di insegnamento, tre canali attraverso la dottrina tradizionale, i saperi, che si comunicano da una parte all’altra. La parte centrale della figura, quindi, rappresenterebbe il sapere, il punto più alto, il sapere supremo, che viene distribuito verso il basso. La parte centrale è quindi la fonte di insegnamento, come sosteneva lo stesso Dante."

Letto 1707 volte Ultima modifica il Domenica, 13 Aprile 2014 08:45
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Angelo Del Vecchio

E' nativo di Foggia, ma vive a Rimini dal 2009.

Ha passato la prima parte della sua vita girando l'Italia facendo ogni tanto ritorno nella sua cara Rignano Garganico, il più piccolo comune della Montagna del Sole.

E' giornalista-pubblicista dal 2004. Ha diretto dal 2012 al 2016 il quotidiano sanitario nazionale Nurse24.it, poi ceduto a terzi. In precedenza è stato direttore dell'agenzia di stampa "on line" Garganopress e di molte riviste e periodici sparsi lungo lo Stivale Italico. Attualmente si occupa dell'ufficio stampa di AssoCare.it e della rivista NurseNews.it.

Ha collaborato con varie testate giornalistiche locali, interregionali, nazionali e straniere, tra cui La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Meridiano, Il Quotidiano di Foggia, L'Attacco, Il Corriere Adriatico, Telenorba, Telefoggia, Teleradioerre, Tele Blu, Tele Dauna, Teleradiopadrepio, Rete Smash Gargano, Ondaradio, Inforadio, Radio Centrale, Radionorba, Radio Manfredonia Centro, Il Messaggero, L'Avvenire, Repubblica, Il Corriere del Mezzogiorno, il settimanale Protagonisti, i settimanali satirici Cuore e La Peste, i periodici Gargano Nuovo e Meridiano 16, il circuito Euronews. Inoltre, ha collaborato alla realizzazione di trasmissioni per conto di Rai e Mediaset (Linea Blu, Linea Verde, Tg2, Tg3 Puglia, Mistero, La Macchina del Tempo). Al suo attivo ha 12 volumi pubblicati, redatti tra il 2000 e il 2012.

Ha conseguito la Laurea in Infermieristica il 26/11/2012 presso l'Università degli Studi di Bologna - Polo di Rimini e Cesena. La sua tesi di laurea "CleanHands 1.0" è stata premiata nel 2013 dal Collegio Ipasvi di Rimini e dall'Associazione Nazionale Infermieri Prevenzione Infezioni Ospedaliere (Anipio, Pesaro).

 

Sito web: www.angelorikydelvecchio.it