Antonio Del Vecchio
20/07/17

All'assessora Capone si chiede un impegno serio e sostanzioso per Grotta Paglicci

RIGNANO GARGANICO. Qualche giorno fa l'assessora regionale allo Sviluppo Economico, Loredana Capone, ha pubblicato sul sito face book di 'Confesercenti Innova' il seguente intervento, che riportiamo volentieri di seguito, al fine di commentarne al termine le conseguenze

<< Sono passati otto anni da quando fui chiamata a guidare l'assessorato allo Sviluppo Economico. Incarico che il presidente Emiliano mi ha confermato. È stato un onore per me ma anche un grande impegno, che ha richiesto passione, determinazione, coraggio. Tre parole chiave che mi hanno sempre accompagnata in questi anni di lavoro serrato, insieme a tutti gli uffici e alle società partecipate, che ringrazio e a cui sono legata da un indissolubile affetto e stima. Abbiamo ottenuto risultati importanti: siamo diventati riferimento internazionale nei settori dell'aereospazio, della meccatronica, della meccanica, della farmaceutica; abbiamo scelto di investire sulla ricerca, sull'innovazione, facendo rete con le nostre università, i centri di ricerca, le nostre imprese, piccole e grandi; abbiamo sperimentato nuovi modelli di sviluppo, pensiamo ai living labs, al precommercial procurement che, per la prima volta, hanno messo al centro della produzione industriale il bisogno dei cittadini, per migliorare la qualità della loro vita, renderla più compatibile con le nuove esigenze del mondo contemporaneo. Abbiamo messo in campo bandi per i nostri giovani, disoccupati e spesso costretti a emigrare per costruirsi un futuro dignitoso: Nidi, tra tutti, per le nuove iniziative d'impresa. Ci siamo battuti perché anche le nostre giovani start up avessero una chance di realizzare il proprio sogno, perché anche loro potessero contare sul sostegno economico delle banche, per questo abbiamo collaborato con i Cofidi, e abbiamo strutturato una grande misura di Microcredito. La Puglia oggi è la prima regione del Mezzogiorno, e tra le prime d'Italia, per qualità e quantità della spesa delle risorse comunitarie. Ma davvero tanto è stato costruito. Ed è col cuore in gola che sento dentro di me le bellissime relazioni instaurate, con i rappresentanti dei sindacati, delle associazioni di categoria, delle Università e dei centri di ricerca, con i tanti operatori del mondo economico. Sono certa che il caro collega Mazzarano, lavorerà in maniera eccellente in un settore straordinario e con una squadra competente e grintosa. Io, adesso, sono chiamata ad affrontare un'altra sfida. Dedicandomi interamente allo sviluppo delle attività culturali e turistiche. Una sfida che il presidente Emiliano ha voluto affidarmi rinnovandomi una fiducia di cui lo ringrazio. Un mondo che ho cominciato a esplorare dal porto familiare dello Sviluppo Economico. Adesso si tratta di affrontare il mare aperto che si già è annunciato appassionante, intrigante, che ha avuto subito il profumo di casa, della mia terra, la Puglia, con le sue incredibili bellezze, materiali e immateriali, con i suoi grandi talenti, le sue potenzialità ancora tutte da scoprire, valorizzare, promuovere. Con una squadra che in quest'anno abbiamo messo in campo e vuole affrontare tutte le nuove sfide che ci si parano dinanzi. Stiamo provando a immaginare un futuro in cui tutte queste meraviglie possano migliorarsi fino a creare anche indotto, sviluppo, occupazione per l'intera comunità e farlo fuori dai periodi convenzionali, quando la Puglia è ancora più bella, da vivere e visitare. Da qui nasce Puglia365 il piano strategico del Turismo, da qui nasce Piiil il piano strategico della Cultura. Allora l'obiettivo è continuare a portare in questo settore quella cultura d'impresa capace di assicurare agli operatori culturali, agli artisti, la possibilità di vivere nella loro terra senza dover emigrare. Nella società dell'informazione, cultura e turismo sono due asset fondamentali dello sviluppo. Da qui passa il rafforzamento della cultura e anche delle imprese del settore. Di un settore che è strategico ad un'idea di crescita rispettosa dei valori e delle risorse dei luoghi. La pianificazione strategica (Puglia 365, Piiil) non è stata una formula vuota ma un metodo di lavoro attraverso il quale abbiamo imparato a progettare, a lavorare e a sognare insieme a tanti amministratori e tanti operatori. È a loro che va in questo momento il mio pensiero, al lavoro avviato che riprenderemo subito con più energia e più entiusiamo, con più determinazione, nell'interesse esclusivo della Puglia. Insieme, come sempre. GRAZIE A CHI C'È STATO E A CHI CI SARÀ>>. Bel discorso il suo, ma per Grotta Paglicci, considerato uno dei siti del Paleolitico più importanti ed esaustivi del mondo, che intende fare? Continuare forse a fare tenere chiuso l'omonimo Museo, fermi gli scavi (al 2002), in possesso del privato l'area intereaata oppure muovere le leve per farlo diventare presto uno degli "attrattori turistico -culturali, tra i più appetiti ed appetibili della Puglia(si veda Castel del Monte) e dell'Italia Intera? E questo per via dei suoi unici ed originali reperti (oltre ventimila e passa). Tra l'altro: le pitture parietali (uniche dello Stivale); i graffiti, mobili e fissi; gli scheletri uomo-donna, ritenuti universalmente capistipite (studio DNA) della razza europea; la farina di avena selvatica di 32 mila anni fa; il 'continuum' vitale che abbraccia le tre fasi del Paleolitico e quant'altro. Perché non si fa rientrare Paglicci nel Progetto 'Puglia 365'? Incrementerebbe ulteriormente di bello, di giusto e di sano investimento il suo brillante ottonnato. Insomma, non vorremmo che anche questa volta prevalesse il 'baricentrismo' e il Gargano e i Monti Dauni continuassero a 'farsi belli ed economiciamente ricchi, grazie alle loro idee  e savoir faire.   

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.