Antonio Del Vecchio
07/05/17

Con l’approvazione del regolamento, il Museo di Paglicci è pronto ad aprire i battenti, a Rignano Garganico

Rignano G. Ultima seduta del CC 2017, da sx: il sindaco Vito Di Carlo, il segretario Giacomo Scalzulli e il v.sindaco Michele Ciavarella Rignano G. Ultima seduta del CC 2017, da sx: il sindaco Vito Di Carlo, il segretario Giacomo Scalzulli e il v.sindaco Michele Ciavarella

RIGNANO GARGANICO. Formalmente istituito l’atteso Museo Civico, a Rignano Garganico. Lo si è fatto nella riunione ultima del Consiglio Comunale con l’approvazione unanime dell’apposito regolamento di gestione.

L’istituzione, che continuerà ad essere  ospitata presso l’ex-Municipio, nel cuore del centro storico di origine e fattura medievale, si chiamerà  con l’antico nome datogli negli anni addietro dallo stesso Arturo Palma di Cesnola, l’emerito docente dell’Università di Siena ed archeologo di fama internazionale, ossia  “Mostra Permanente dei Reperti di Grotta Paglicci”. Sito, quest’ultimo, come risaputo che ha sfornato finora alcune decine di migliaia di testimonianze riferite all’intero Paleolitico (Inferiore Medio e Superiore), A relazionarci sopra è stato il v.sindaco uscente Michele Ciavarella (già primo cittadino negli anni 2000), spiegando i passi salienti della nuova disciplina, il cui impianto  ricalcherebbe per sommi capi , secondo il suo dire,  i criteri tecnico-scientifici e gli standard previsti dalla normativa nazionale e regionale. Tra l’altro, garantisce: lo svolgimento costante dell’attività didattica nel territorio di pertinenza , in collegamento con le scuole di ogni ordine e grado e con gli altri organismi ad essi correlati; l’offerta di servizi finalizzati alla divulgazione scientifico-didattica e turistico-culturale; la promozione di studi, mirati alla comprensione più ampia dell’antichità del territorio; la collaborazione, cooperazione e coordinamento con musei, istituti di ricerca e Università; il coinvolgimento, infine, nelle diverse attività dei soggetti associativi e di volontariato del posto. Il Museo potrà essere gestito dal Comune sia in forma diretta sia indiretta con soggetti esterni tramite apposito contratto –convenzione redatto secondo quanto previsto dal Codice dei Beni Culturali e del Paesaggio. Ed ora passiamo al nodo dolente del soggetto gestore e delle sue prerogative professionali. Anche in questo si è osservato quanto suggerito e voluto fortemente  da anni dallo stesso Palma di Cesnola anche per ciò che concerne l’antica mostra iconografica ossia l’affidamento dell’incarico gestionale a persona altamente competente. Si prevedono al riguardo nell’organico due figure in possesso del diploma di laurea ad indirizzo archeologico secondo i requisiti previsti dal Codice dei Beni Culturali , dall’apposito Decreto Ministeriale  e dal Codice Deontologico, nonché ‘curriculum’ comprovante la specifica competenza, previo parere del Comune e della Soprintendenza competente. Tali qualità riguardano sia il Direttore scientifico sia il Curatore gestionale.  Per i collaboratori (servizi di pulizia, manutenzione locali e dei reperti, ecc) non sono previste particolari competenze. Orari, organizzazione espositiva, assicurazione, ecc. sono uguali agli altri pubblici uffici.  Ora si attende la consegna a breve dei lavori di allestimento che, come risaputo, sono in mano alla dottoressa Anna Maria Tunzi della Soprintendenza e dell’architetto Stefano Del Pozzo,  che ne cura l’esposizione – comunicazione con mezzi tecnici di ultima generazione. Ora non resta che addivenire  al concordato bonario o al forzoso esproprio dell’area. Tanto urge – ha concluso Ciavarella - per la messa in sicurezza della Grotta e la ripresa degli scavi.

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.