Antonio Del Vecchio
09/04/17

Presentato il Progetto per l’allestimento del Museo di Grotta Paglicci, a Rignano Garganico

Da sx: Giovanni Draisci, Anna Maria Tunzi, Michele Ciavarella e Stefano Del Pozzo Da sx: Giovanni Draisci, Anna Maria Tunzi, Michele Ciavarella e Stefano Del Pozzo

RIGNANO GARGANICO. Partecipato ed emozionante incontro su Grotta Paglicci, a Rignano Garganico. Tanto per l’avvenuta presentazione della ‘idea – progetto’ inerente  all’ allestimento del Museo Paleolitico, atteso da anni da scuole, appassionati e visitatori del mondo intero.

Il tutto si è svolto nell’accogliente  Auditorium dell’ex-Chiesa del Purgatorio, ubicata nel cuore del centro storico medievale, gremito di pubblico selezionato ed interessato, proveniente da ogni dove. A promuovere l’iniziativa è stata l’Amministrazione Comunale uscente di Vito Di Carlo e soprattutto del suo vice, Michele Ciavarella (già primo cittadino), che è stato sul piano-politico-amministrativo il maggiore protagonista. Ed è stato proprio lui a presentare in modo ordinato e piano lavori e relatori. Lo ha fatto dopo aver effettuato un rapido e sintetico excursus sulla storia degli scavi, sui finanziamenti e sulla figura ed attività assolta in situ per oltre un trentennio  da Arturo Palma di Cesnola,  cui spetta il totale merito delle scoperte. Non per niente, nonostante la sua origine fiorentina, è cittadino onorario di Rignano, sin dal dicembre 1987. Dello stesso avviso si è espressa  Anna Maria Tunzi, ispettrice-archeologa, della Soprintendenza competente, che ha messo in luce le specificità dei ritrovamenti e le rispettive valenze nell’ambito del Paleolitico nazionale ed internazionale. Basti pensare alle sue innumerevoli testimonianze d’arte, alle ben arredate e corredate sepolture del ragazzo e della donna del tipo di  Cro-Magnon, ai focolari, ai resti umani alle industrie litiche che riflettono  un continuum evolutivo che copre il Paleolitico inferiore, Medio e Superiore, ossia un arco temporale che va da 200 mila anni agli 11 mila anni da oggi. Che dire poi della farina di avena selvatica di 32 mila anni fa o della donna, ritenuta per le sue fatture e lo studio sul Dna, un antesignana della razza europea?  Il Museo sarà allestito sulla scorta degli appunti scientifici contenuti nel libro dello stesso Palma di Cesnola, ma distribuiti in modo nuovo e capaci  di attrarre il visitatore di qualsiasi età e genere. A questo ci penserà, invece, l’architetto Stefano Del Pozzo, che attraverso la presentazione  di un video ha esposto con precisione le principali tecniche da mettere in campo. Ci lavorerà sotto la vigile regia della Tunzi in modo da garantire sia la scientificità dei suoi contenuti sia l’occhio e il bisogno di apprendere dei fruitori, utilizzando le tecnologie di ultima generazione. Tanto vale anche per l’allestimento di un sito web ad hoc, per acculturare un più vasto pubblico. Tra le autorità intervenute e presenti, oltre al sindaco Di Carlo, vanno segnalati:   Michele Merla e Costanzo Cascavilla, rispettivamente sindaci di San Marco in Lamis e Di San Giovanni Rotondo; Stefano Pecorella, presidente del Parco, Maria Rosaria Potenza v.preside delll'IC-plesso scolastico "San Giovanni Bosco" del posto,  Padre Mario Villani, Ofm, direttore della voluminosa Biblioteca di San Matteo; il maresciallo Francesco Falco in rappresentanza del comando territoriale dei CC della città di San Pio; l’emerito commissario del Parco Ciro Pignatelli, dirigente del Ministero per l’ambiente e il suo collaboratore Gianfranco Pazienza, l’assessore Giosuè Del Vecchio e tanti altri non di meno importanti, di cui riportare la  lista sarebbe troppo lungo. Con la sua impareggiabile affabulazione, ha moderato il tutto Giovanni Draisci, amministratore comunale di lungo corso ed attivo imprenditore.

Letto 672 volte Ultima modifica il Domenica, 09 Aprile 2017 10:33
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.