Antonio Del Vecchio

Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.

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22/09/17

Buon 2014! L’augurio a tutti i cittadini del Gargano di Antonio Monte

MILANO. “Ogni crisi arreca il germe della rinascita il cui seme riesce a rompere il guscio più rigido; così come il coraggio e l’entusiasmo aiutano a superare i momenti difficili rendendo la vita ancor più bella nel suo splendore. Un buon avvio per tale superamento e che ognuno svolga al meglio il proprio dovere.

Venanzio Ponziano, Tenente in SPE, immolò la sua vita sul fronte greco-albanese nel 1941

Venanzio Ponziano, nato a Rignano Garganico nel 1913, visse qui una infanzia felice, frequentando le scuole elementari del paese.

Ben presto gli studi medi e superiori lo portarono a conseguire la licenza liceale e successivamente ad iscriversi alla facoltà universitaria di Giurisprudenza.

Per carattere era portato, quasi con ansietà, a vedersi realizzato nella vita. In occasione delle vacanze scolastiche, i cui con tutti gli amici era solito ritrovarsi in paese, questo periodo era il più caro ed atteso per le reciproche confidenze.

Rosedda, un romanzo d’amore ‘verista’ tra ipocrisie e verità sull'asse Rignano / Napoli

RIGNANO GARGANICO. Rosedda  è un romanzo verista, forse l’unico ambientato sul Gargano. In esso si fotografa la realtà dei contadini e dei pastori garganici di fine secolo, oppressi dalla fatica dei campi e costretti all’accettazione passiva delle loro condizioni di vita, in parte vissuta nel chiuso delle masserie, lontano dalla famiglia e dalle aggregazioni sociali, in parte nel paese, dove la vita trascorre secondo i ritmi usuali delle stagioni e della tradizione. Si comincia con la simpatica e comica sceneggiata al Comune.

Alla scoperta del “mondo sotterraneo” di Rignano Garganico: grotte, grave e inghiottitoi

RIGNANO GARGANICO. Nella prima parte del libro sono raccolti gli scritti specialistici di diversi autori riguardanti vari  aspetti del territorio oggetto di studio, come gli ‘appunti sul peso del tempo nell’evoluzione della crosta terrestre’,  la presenza dell’uomo paleolitico a Grotta Paglicci, le note di paletnologia relative ad altre grotte abitate nell’epoca e all’influenza del carsismo su flora e fauna. 

22/09/17

Ecco i Patriarchi del Gargano nel calendario del Parco Nazionale 2014

RIGNANO GARGANICO. Da qualche giorno anche a Rignano Garganico circolano i calendari 2014, i cui 12 mesi sono dedicati ai Patriarchi del Parco Nazionale del Gargano. Tra questi vi sono anche due di Rignano Garganico: Maria Michela Del Vecchio (vedi Foto), un secolo compiuto il 5 ottobre c.a. di professione casara, e il compianto Luigi Carfagna (vedi Foto), proprietario terriero, che avrebbe compiuto i 102 anni il 31 dicembre, se non fosse deceduto qualche settimana fa, quando nessuno se l’aspettava, neppure la Elisa che lo assisteva assiduamente da alcuni anni.

"La Mundagna de Regnane" sui canti popolari è uno dei più bei libri ispirato alle tradizioni del paese

RIGNANO GARGANICO. E’ uno dei più bei libri dedicati a Rignano Garganico, anche perché si occupa di una delle tradizioni più genuine e caratteristiche della sua identità di comunità e di popolo, appunto i canti popolari. Un’opera collegiale, quest’ultima,  che coinvolge tutti i cittadini nel rievocare attraverso il canto e la musica le memorie mai obliate della propria terra.

In dialetto si dice/va è un vocabolario che ci insegna a parlare e a scrivere in rignanese

RIGNANO GARGANICO. Si tratta del primo ed unico vocabolario del dialetto rignanese. Infatti, prima di questo lavoro non c’è alcuno studio sistematico sull’argomento, ad eccezione di qualche tesi di laurea in glottologia di ex studenti mai giunti agli onori della stampa.

Francesco Draisci, l'ufficiale rignanese disperso in guerra sul Fronte Russo

RIGNANO GARGANICO. Francesco Draisci* è uno degli  ufficiali italiani dispersi in Guerra sul fronte russo di cui non si è saputo alcuna notizia certa. Ecco in sintesi la storia della sua breve e gloriosa esistenza. Egli nasce a Rignano Garganico il 27 novembre 1904, da Luigi Gabriele e Maria Michela Di Gregorio. Trascorre la sua fanciullezza nel paese natale, dove inizia a frequentare la scuola elementare; poi continua gli studi e si diploma a Bari.

Rignano Garganico nelle Vicende Storiche della Daunia antica di Antonio Cappelli

Si tratta di un volume elaborato sulla scorta degli  innumerevoli appunti – ricerche effettuate dall’autore nel corso della sua  quarantennale vita di studio, d’insegnamento e di attività istituzionale trascorsa a Rignano. Al figlio Francesco spetta il merito della stesura con l’aggiunta di ulteriori approfondimenti e notizie di vicende e di personaggi più vicini ai suoi ricordi, mentre l’impostazione del testo al computer è del nipote Carlantonio, ingegnere.

22/09/17

Racconto di Natale: la ricerca dei 'lippi', un'iniziativa dei ragazzi sammarchesi nei tempi andati

“Partivano tutti insieme. Si disperdevano poi a gruppetti non appena avevano raggiunto le contrade e località loro indicate, come la Caulima e la Pineta. Per arrivarci, scavalcavano il torrente Jana, arrampicandosi tra dirupi e macerie, per cercare i muschi più belli e soffici. Le pianticelle di aspeto cormoide e dal selvaggio velluto verde si trovano attaccate alle rocce oppure sulla terra umida…