Antonio Del Vecchio

Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.

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16/08/17

Federico Centola, il giocattolaio sammarchese più famoso d'Italia

SAN MARCO IN LAMIS. Federico Centola (1890 - 1948),  è uno degli inventori e  fabbricanti di giocattoli tra i più  importanti e rinomati della Penisola. Ma  pochi sanno che è originario di San Marco in Lamis. Di lui si hanno notizie approfondite solo negli ultimi anni, per via dei riconoscimenti attribuiti alla sua opera e genialità. Tra l’altro, notizie fresche giungono a chi scrive da Giuseppe Pollice da Roseto degli Abruzzi, studioso di cose di guerra e, in particolare, di vicende e personaggi nostrani.

La storia di guerra dell'artigliere Michele Lorusso da Monte Sant'Angelo

MONTE SANT’ANGELO. Ecco il racconto di guerra e di prigionia del soldato artigliere Michele Lorusso di Monte Sant’Angelo.  Mentre era ad assolvere il servizio militare di leva ad Alessandria in Piemonte, il 10 giugno del 1940 l’Italia entrò in guerra. La delusione sua e di quasi la maggior parte dei militari fu grande, perché invece di congedarli furono messi in stato di mobilitazione presso Valenza, dove furono ulteriormente addestrati e, in seguito, riportati ad Alessandria.

La Primavera Rignanese augura buone feste alla cittadinanza

RIGNANO GARGANICO. Il neo-nato movimento politico di opposizione "Primavera Rignanese" augura un Buon Natale e un Felice 2014 a tutta la cittadinanza di Rignano Garganico e ai rignanesi fuori sede. Lo fa con una nota-stampa consegnata a RignanoNews.com dall'ex-assessore comunale Luigi Di Claudio, che auspica un confronto sempre più dinamico con l'Amministrazione Comunale di Vito Di Carlo finalizzato all'abbattimento delle tasse e alla scoperta-riscoperta di progetti di sviluppo che potrebbero cambiare in positivo o in negativo le sorti del piccolo centro garganico.

La storia di Rignano in un volume emblematico di Padre Doroteo Forte

RIGNANO GARGANICO. Se si guarda all’anno di edizione, 1984, Rignano Garganico di Padre Doroteo Forte è da considerarsi il primo libro di storia sul paese. Prima di lui, negli anni ’30, aveva accumulato ricerche preziose in merito, l’illustre podestà e uomo di scuola, Antonio Cappelli. Il suo lavoro, comunque, non vide mai la luce, se non cinquant’anni dopo, per merito del figlio Francesco, edito a Sesto San Giovanni (MI) nel 1998. Di questo ne parleremo a parte. Il volume di P.Doroteo è un vero e proprio classico in materia, avendo esposto in modo chiaro ed asettico le alterne vicende che ha attraversato il paese e il territorio circostante dal Paleolitico ai tempi moderni. Secondo il racconto che ne fa lo stesso autore, il libro nasce per caso.

Un nuovo volume su Don Pasquale Granatiero? In molti stanno raccogliendo testimonianze sull'uomo e sul religioso

RIGNANO GARGANICO. Questo libro ricorda la vita e l’opera di Don Pasquale Granatiero, in paese dal 1968. Vi restò prima come vice e poi come titolare della Parrocchia Maria SS.Assunta di Rignano sino alla sua scomparsa, avvenuta in modo tragico la sera del 3 aprile 1992. La prima parte del volume, intitolata”Per non dimenticare”, comprende tutti suoi scritti, sia quelli riferiti ai principali accadimenti religiosi di cui fu protagonista, sia quelli attinenti alla vita culturale e civile della città. Seguono poi ‘Voci e volti della memoria’, ossia le testimonianze di tutti coloro che gli furono vicini in ogni evenienza.

Il rignanese Michele Caruso scampò ai tedeschi e ai partigiani di Tito

RIGNANO GARGANICO. La storia di guerra di Michele Caruso, scomparso qualche anno fa, è alquanto avventurosa, intervallata com’è da improvvisi colpi di scena, capovolgimenti di fronte e fortuite coincidenti. Grazie al suo innato “savoir faire” riesce addirittura a sfuggire alla deportazione. La sua classe d’età, 1924, fu l’ultima ad essere chiamata alle armi, con considerevole anticipo, nella Seconda Guerra Mondiale. Il giorno della partenza lo ricorda bene, il 16 agosto 1943, perché in paese si celebravano le festività più importanti dell’anno in onore dei Santi Patroni, S.Rocco e l’Assunta. Era ancora buio pesto, quando lo venne a svegliare suo padre Giuseppe, dicendogli:”Su Michele, il carretto per Foggia ci aspetta”.

Nasce nuovo movimento politico a Rignano, verso una nuova primavera

RIGNANO GARGANICO. Nasce un nuovo movimento politico, a Rignano Garganico. Sarà presentato Domenica alle ore 17.00 presso la sala consiliare cittadina. Stando alle prime avvisaglie contenute in un volantino, il nuovo soggetto si schiererà all’opposizione, per fare politica e dare risposte concrete ”ai cittadini rignanesi e soprattutto a questa amministrazione: assente, incapace di governare e sempre più distante dai reali bisogni dei cittadini, capace solo di guardare ai bisogni strettamente personali!”.

Michele Mangiacotti e la tragedia della II Guerra Mondiale, tra bombe e fucilazioni

SAN GIOVANNI ROTONDO. Michele Mangiacotti, classe 1922, è uno dei pochi reduci della II Guerra Mondiale rimasti ancora in vita a San Giovanni Rotondo. Ci racconta la storia dal basso delle “cose” viste e delle peripezie da lui vissute dopo l’ 8 Settembre ’43, come i bombardamenti anglo americani di Napoli, l’occupazione nazista della caserma di Nola, la contestuale fucilazione per motivi di rappresaglia di 11 ufficiali italiani e la fuga dalla guerra e dalla deportazione dei soldati sbandati, come lui.

Addio a Luigi Carfagna, ultima camicia nera, deceduto prima di compiere 102 anni

Nasceva a Rignano Garganico il 31 dicembre 1911 da Giuseppe e da Maria Michela Nardella nella casa avita di Via P. Antonio Fania 20, stabile dove nacque pure nel 1804 il vescovo francescano di Potenza, vicario e poi generale mancato dell’ordine minoritico, raffinato uomo di cultura e scrittore tra i più noti e scomodi della Roma di Pio IX.  E' deceduto il 12 dicembre 2013 (nella sua abitazione di Piazza Gargano, 20), non lontano dal compiere 102 anni. Il 30 dicembre 1933 alla visita di Leva sostenuta presso il Distretto Militare di Foggia, è fatto rivedibile, forse per questioni di misure, e pertanto destinato a seguire le sorti della classe 1913. Il 5 aprile del 34 riceve la cartolina di chiamata per il servizio militare. Raggiunge Voghera. Dopo alcune settimane di addestramento  è assegnato al 13° Reggimento Cavalleggeri del Monferrato – Deposito di Voghera, dove sarà trattenuto fino al 12 marzo del 1936. Il primo Luglio dello stesso anno riceve dal Distretto Militare di Foggia il congedo illimitato.