Luigi Di Fiore: "per Grotta Paglicci se necessario useremo i mass media!"

RIGNANO GARGANICO. Si è concluso con una serie di impegni promozionali il libroforum su Grotta Paglicci, svoltosi, ieri sera, nell’accogliente Sala del Purgatorio, a Rignano Garganico. Il riferimento è all’avvenuta presentazione del v. Il Tesoro , una brillante e scorrevole novella, ispirata al sito archeologico sopra citato.

L'Oro di Grotta Paglicci affascina il pubblico degli appassionati

I tesori archeologici di Grotta Paglicci, sito paleolitico ubicato nelle campagne di Rignano Garganico (in Puglia), continuano ad appassionare non solo gli addetti ai lavori, ma anche il grande pubblico. Lo si è capito bene al termine della presentazione del volume ad esso dedicato e scritto a quattro mani da Angelo e Antonio Del Vecchio, giornalisti, scrittori, storici ed esperti di archeologia. Si tratta di un testo di 100 pagine edito dal Circolo Culturale “Giulio Ricci” di Rignano Garganico e già in vendita sui principali book-shop Amazon e eBay.

L'Oro di Grotta Paglicci, ecco il volume di Angelo e Antonio Del Vecchio

RIGNANO GARGANICO. Sarà presto presentato il prossimo 13 agosto a Rignano Garganico il volume "L'oro di Grotta Paglicci e dei siti preistorici di Rignano Garganico", a cura di Angelo e Antonio Del Vecchio. Edito dal Circolo Culturale "Giulio Ricci" in collaborazione con il movimento culturale "Amici di Grotta Paglicci". Il libro darà spazio alla storia delle ricerche compiute negli ultimi 50 anni nel massimo sito paleolitico europeo e per la prima volta si articolerà con un portale web e una App per smartphone e i-phone. 

Grotta Paglicci, ecco la storia degli scavi

RIGNANO GARGANICO. Furono alcuni indigeni a trovare per primi in superficie sporadici resti litici nell’immediate vicinanze di Grotta Paglicci. Tra questi, vi era uno studente di geologia. Vi era venuto assieme ad altri coetanei, non tanto perché attratto da motivi scientifici, quanto dal mistero del tesoro nascosto, secondo le dicerie, dal capo - brigante Gabriele Galardi, popolarmente noto col nome di Jalarde, del cui antro fu l’ospite prevalente, come risaputo, durante la sommossa brigantesca degli anni’60 del secolo XIX.

A Grotta Paglicci i paleolitici pestavano l'avena già 32.000 anni fa! Forse ci facevano del pane o delle focacce?

FIRENZE. Furono alcune popolazioni garganiche vissute in pieno Paleolitico superiore le prime a produrre e consumare regolarmente farina, ben 32.000 anni fa. Finora si riteneva che la capacità di lavorare i cereali in modo da ottenere la farina si fosse affermata molto più tardi, nel corso del Neolitico, più o meno in coincidenza con l'avvento dell'agricoltura.

Ecco il nuovo sito internet interamente dedicato a Grotta Paglicci

Quando in Grotta inventavano la scrittura e dipingevano le pareti con ocra rossa, carbone e pigmenti vegetali, nel resto del Pianeta si stava sviluppando un’identica civiltà. Come facevano popoli così lontani tra di loro, nel Paleolitico Superiore, a realizzare manufatti ed opere d’arte spesso quasi identiche? In questo sito lo scopriremo assieme e metteremo le basi per giungere ad una possibile verità.

Nasce il movimento culturale Amici di Grotta Paglicci... l'evoluzione!

RIGNANO GARGANICO. Nasce a Rignano Garganico, il più piccolo comune della Parco Nazionale del Gargano, il movimento culturale "Amici di Grotta Paglicci" allo scopo di tornare a far parlare delle immense ricchezze storiche, culturali e artistiche dell'omonimo sito paleolitico. Come si ricorderà la grotta ha restituito negli ultimi 50 anni di scavi (interrotti purtroppo da un decennio) oltre 45.000 reperti databili tra i 500.000 e gli 11.000 anni da oggi.