Volumi & Pubblicazioni

Volumi & Pubblicazioni (47)

"La Mundagna de Regnane" sui canti popolari è uno dei più bei libri ispirato alle tradizioni del paese

RIGNANO GARGANICO. E’ uno dei più bei libri dedicati a Rignano Garganico, anche perché si occupa di una delle tradizioni più genuine e caratteristiche della sua identità di comunità e di popolo, appunto i canti popolari. Un’opera collegiale, quest’ultima,  che coinvolge tutti i cittadini nel rievocare attraverso il canto e la musica le memorie mai obliate della propria terra.

In dialetto si dice/va è un vocabolario che ci insegna a parlare e a scrivere in rignanese

RIGNANO GARGANICO. Si tratta del primo ed unico vocabolario del dialetto rignanese. Infatti, prima di questo lavoro non c’è alcuno studio sistematico sull’argomento, ad eccezione di qualche tesi di laurea in glottologia di ex studenti mai giunti agli onori della stampa.

Rignano Garganico nelle Vicende Storiche della Daunia antica di Antonio Cappelli

Si tratta di un volume elaborato sulla scorta degli  innumerevoli appunti – ricerche effettuate dall’autore nel corso della sua  quarantennale vita di studio, d’insegnamento e di attività istituzionale trascorsa a Rignano. Al figlio Francesco spetta il merito della stesura con l’aggiunta di ulteriori approfondimenti e notizie di vicende e di personaggi più vicini ai suoi ricordi, mentre l’impostazione del testo al computer è del nipote Carlantonio, ingegnere.

La storia della Famiglia Corigliano in un volume di Antonio Del Vecchio

RIGNANO GARGANICO. L’opuscolo si occupa della storia di un’illustre e potente  famiglia, che governò il Feudo di Rignano Garganico, prima come baroni e poi marchesi, dalla fine del ‘500 alla prima metà dell’Ottocento. Si tratta dei Corigliano, originari di Salerno.  Durante questo periodo, i Corigliano intrecciarono parentele con diversi nobili casati napoletani e molti rappresentanti di questo casato furono iscritti all’Ordine Cavalleresco di Malta. Titoli: marchese di Rignano, patrizio di Lucera, predicato dei marchesi di Rignano. Dimore: Rignano, Napoli, Foggia e Lucera.

La storia della Chiesa di San Rocco in una ricerca storica di Antonio Del Vecchio

RIGNANO GARGANICO. Un edificio di culto, oltre ad essere un luogo sacro per il rito e la preghiera, lo è anche dal punto di vista della storia, specie quando lo stesso s’immedesima e interpreta la vita di una comunità. Lo è di più se l’oggetto di fede e di venerazione è anche il Santo Patrono. E’ il caso di San Rocco, a Rignano Garganico. Da qui l’esigenza di mettere su una storia dell’edificio e del medesimo Santo. E’ quanto si è fatto con il presente opuscolo. Dalla ricerca si apprende che l’edificio è sorto nella prima metà del ‘500, in coincidenza con la diffusione nell’Italia Meridionale della fama e della venerazione verso questo grande ‘guaritore’ degli appestati. L’edificio originario che ospitava anche i domenicani non c’è più.

Santa Vittoria, le presunte origini e le vicende recenti di una martire cristiana senza passato

RIGNANO GARGANICO. L’opuscolo parla dello scheletro di Santa Vittoria conservato e venerato a Rignano Garganico. Oltre agli approfondimenti del caso, esso comprende una serie di articoli, apparsi su La Gazzetta del Mezzogiorno ed altre testate ordinati in ordine cronologico dal Febbraio 1994 al medesimo mese del 1995. Il corpo della Santa è giunto in paese nella primavera del 1930, accolto in processione da una folla immensa di fedeli, provenienti dai centri vicini. Vi fu portato da Vincenzina De Maio, religiosissima nobildonna e ricca possidente del luogo.

La storia di Rignano in un volume emblematico di Padre Doroteo Forte

RIGNANO GARGANICO. Se si guarda all’anno di edizione, 1984, Rignano Garganico di Padre Doroteo Forte è da considerarsi il primo libro di storia sul paese. Prima di lui, negli anni ’30, aveva accumulato ricerche preziose in merito, l’illustre podestà e uomo di scuola, Antonio Cappelli. Il suo lavoro, comunque, non vide mai la luce, se non cinquant’anni dopo, per merito del figlio Francesco, edito a Sesto San Giovanni (MI) nel 1998. Di questo ne parleremo a parte. Il volume di P.Doroteo è un vero e proprio classico in materia, avendo esposto in modo chiaro ed asettico le alterne vicende che ha attraversato il paese e il territorio circostante dal Paleolitico ai tempi moderni. Secondo il racconto che ne fa lo stesso autore, il libro nasce per caso.

La prima storica guida turistica su Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO. Con questo libro anche Rignano Garganico ha finalmente una guida esaustiva sulle le sue diverse bellezze e potenzialità turistiche. C’è un adeguato dosaggio tra immagini e contenuto. La descrizione riguarda l’insieme e non più il particolare. Il filo conduttore che percorre il libro è uno solo e non più tanti ragionamenti ed interessi a sé stanti.

Un nuovo volume su Don Pasquale Granatiero? In molti stanno raccogliendo testimonianze sull'uomo e sul religioso

RIGNANO GARGANICO. Questo libro ricorda la vita e l’opera di Don Pasquale Granatiero, in paese dal 1968. Vi restò prima come vice e poi come titolare della Parrocchia Maria SS.Assunta di Rignano sino alla sua scomparsa, avvenuta in modo tragico la sera del 3 aprile 1992. La prima parte del volume, intitolata”Per non dimenticare”, comprende tutti suoi scritti, sia quelli riferiti ai principali accadimenti religiosi di cui fu protagonista, sia quelli attinenti alla vita culturale e civile della città. Seguono poi ‘Voci e volti della memoria’, ossia le testimonianze di tutti coloro che gli furono vicini in ogni evenienza.

E così ho lasciato la mia terra, storie di emigrazione tra Rignano, San Marco e San Giovanni

L’emigrazione è un fenomeno storico di grande impatto sociale, economico e culturale  che ha sensibilmente modificato l’assetto delle antiche comunità agropastorali del Gargano e del mezzogiorno interno, mettendo in evidenza ritardi, conflitti e tensioni di rinnovamento. Tanto accade in minor misura e intensità durante  l’emigrazione nelle Americhe della prima metà del secolo scorso, e in modo più incisivo nel secondo dopoguerra, a seguito dell’ondata verso i Paesi europei più evoluti.