Antonio Del Vecchio
30/12/13

Rosedda, un romanzo d’amore ‘verista’ tra ipocrisie e verità sull'asse Rignano / Napoli

RIGNANO GARGANICO. Rosedda  è un romanzo verista, forse l’unico ambientato sul Gargano. In esso si fotografa la realtà dei contadini e dei pastori garganici di fine secolo, oppressi dalla fatica dei campi e costretti all’accettazione passiva delle loro condizioni di vita, in parte vissuta nel chiuso delle masserie, lontano dalla famiglia e dalle aggregazioni sociali, in parte nel paese, dove la vita trascorre secondo i ritmi usuali delle stagioni e della tradizione. Si comincia con la simpatica e comica sceneggiata al Comune.

Segue la descrizione del vaiolo con scene non dissimili da quelle della peste manzoniana, come per esempio la morte di Angelino e le vicissitudini di Rosedda  in  preda al medesimo morbo. Si passa ai lavori agricoli con la messa a fuoco della mietitura e della pesatura del grano, intervallati dai racconti:  l’amore tra Maso e Rosignola;  la festa e l’apparizione della Madonna di Cristo; le angherie del barone che vede come narratore il vecchio Tata; il forzato fidanzamento tra Rosedda e Don Limone; la marcatura degli animali e la semina. Non manca la suspense , che si concretizza con l’assassinio di Nunzia. Si conclude, infine, con le funzioni in chiesa e il matrimonio tra Don Limone e Rosedda. La seconda parte è incentrata interamente  sulla vita e gli splendori di Napoli, dove i due si sono trasferiti in virtù di un’improvvisa e ricca eredità. Qui il racconto diventa del tutto introspettivo e psicologico: l’incontro di Rosedda con Ottavio; le battaglie dell’anima; la scoperta dell’amore e la fine stessa di questo sentimento mai nato, che si concretizza con la definitiva partenza di Ottavio per l’India e la confessione - coraggio di dire in faccia   al marito don Limone questa triste verità.

 

Rosedda / Costumi garganici di Giulio Ricci, nuova edizione a cura di Antonio Del Vecchio, con disegni di Maria Rosaria Del Re, Regione Puglia – Crsec, 2001, pp. 136  

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.