Antonio Del Vecchio
23/10/14

Sulle controverse origini di San Marco in Lamis, ecco l’ultima grande fatica di Antonio Guida

SAN MARCO IN LAMIS. E’ in libreria da poco tempo l’ultima fatica di Antonio Guida, scrittore, poeta e studioso di cose locali. Si tratta del v. “San Marco in Lamis / terra di antichi santuari…”, EOS 2014, pp. 95, stampato in proprio presso la tipografia Borografiche del luogo.

La pubblicazione, dedicata all’illustre e prolifico letterato italo-americano Joseph Tusiani, si fa notare a prima vista  per la sua elegante ed indovinata veste grafica di formato quadrangolare con foto di luoghi e di documenti altrettanto originali e significativi. Tanto da conquistarsi all’istante il plauso-patrocinio delle più importanti istituzioni culturali locali, a cominciare dalla Fondazione Soccio, per finire al rinomato Istituto di Istruzione Superiore”Giannone”. Qui  il libro sarà  presentato ufficialmente, giovedì 30 ottobre, alle ore 17.30 con gli interventi di Raffaele Cera, preside di lungo corso e scrittore, di  Giuseppe Cristino, specialista della materia, e di Matteo Coco, docente e padrone di casa, in veste anche di moderatore-conduttore.  Sin dalle prime pagine del libro ci si pone l’obiettivo di fornire tracce veritiere e credibili sull’origine della “Terra di San Marco in Lamis”. Pertanto, l’autore punta la sua lente di ingrandimento - approfondimento  esclusivamente sui  luoghi  in parola, eliminando del tutto l’approccio di tipo comparato con le altre realtà vicine e lontane. Lo fa per rafforzare la scientificità dei risultati e per offrire  nel contempo  un quadro chiaro ed esatto  della situazione. E ci riesce pienamente, sospinto dalla sua vasta cultura  pluridisciplinare e soprattutto  dall’amore per il “natio loco”. Quindi, tralasciando  i soliti cinque diplomi dei Catapani bizantini (1007, 1008,1029, 1030, 1052) e concentrando la sua attenzione su uno schizzo topografico seicentesco, ci rivela interessanti ipotesi-intuizioni che attesterebbero oltre all’esistenza dell’antico casale di San Marco in Lamis, vistose tracce relative al preesistente culto pagano nella zona (Arajani, iova, ecc.). Si teorizza addirittura  che lo stesso Convento di San Matteo (Abazia di San Giovanni in Lamis) sarebbe sorto sui ruderi di un tempio dedicato a Giano. Che il culto al Dio bifronte  fosse  praticato nell’intero Promontorio è confermato dalla diffusa toponomastica  ispirata al Dio in parola, come Celano, Stignano, Jana, ecc. Dopo aver trattato con dovizia di documenti e riferimenti la storia dei due Conventi, compresi i vari romitori sorti lungo la storica “Via Sacra Langobardorum” ci si sofferma su alcuni importanti insediamenti antropici attivi lungo i valloni di Ividori, Lamapuzza e Vituro, evidenziando il ritrovamento di case-grotte, di templi e altre consistenti tracce di origine medievale. Si fa cenno persino alla presenza in loco della coeva ed introvabile Chiesa di San Giorgio, grancia di San Leonardo di Lama Volara (oggi Siponto)  che altri autori allogano presso il Candelaro, ai piedi di Monte Granata. Più su c’è “Chiancata La Civica” , dove sono stati ritrovati nel corso degli anni (A. Gravina) una serie di attrezzi litici risalenti all’età neolitica ed eneolitica e persino al paleolitico, non esclusa quella dei metalli. Tutto questo sta a significare la lontana origine della comunità sammarchese. Nonostante la certosina esposizione e l’uso di parole tecniche, la lettura  del testoè resa estremamente scorrevole ed accattivante  grazie al linguaggio piano ed esplicativo acquisito e praticato dall’autore, come docente di lungo corso alle Elementari, che fa di lui un invidiabile scrittore ed affabulatore. Ad Maiora!         

Letto 989 volte Ultima modifica il Giovedì, 23 Ottobre 2014 14:28
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.