Antonio Del Vecchio
02/02/14

In un libro dell'avvocato Delle Vergini, ecco "la Pretura" di San Marco in Lamis

RIGNANO GARGANICO. Ora che la Pretura di San Marco in Lamis non c’è più, e lo è da alcuni decenni, eccoti un libro sulla sua esistenza ultra secolare, dove vi si raccontano fatti, personaggi e luoghi. Anche se la maggior parte dei protagonisti non ci sono più e gli avvenimenti narrati ci sembrano superati, immutabili ed ancora validi restano i sentimenti, i valori e le virtù degli uomini.

Tutto questo grazie alla mente illuminata e scrutatrice di un addetto ai lavori che con acume, intelligenza e talvolta con un pizzico d’ironia  ha saputo descrivere ogni cosa, offrendo ai lettori un quadro veritiero dell’amministrazione della giustizia in un paese di periferia, come San Marco in Lamis. Una giustizia, basata si sul codice, ma permeata di comprensione e di umanità. Il riferimento è a Luigi Delle Vergini, avvocato di lungo corso e giudice ‘en passant’ (per modo di dire), avendo operato anche come v.pretore, conciliatore,ecc. Per la sua annosa attività nel 2010 gli è stata conferita la “Toga d’oro”. Il filo conduttore del racconto è costituito in larga parte dalla sua esperienza personale:  studi universitari, praticantato, libera professione, incarichi istituzionali. Delle Vergini non si ferma qui, ma preso dall’insopprimibile curiosità della ricerca va oltre, scruta e analizza le polverose carte d’archivio, e alla fine riesce a mettere su l’intera storia dell’istituzione. Cominciando dall’inizio dell’800, descrive infatti la prima causa civile riguardante alcuni attori rignanesi. Il racconto tocca anche la nuova Pretura, quella incominciata alla fine degli anni ’70 e rimasta incompiuta. E ciò , a parere di chi scrive, non tanto per colpa del suo presunto patrocinatore (senatore e non onorevole che, essendo del barese, non aveva affatto bisogno di voti della Daunia e per di più era un grande penalista di grido nazionale) quanto di amministratori interessati che hanno privilegiato lo sviluppo edilizio nello Starale (prima del ‘Giannone’ era solo un grande ‘dormitorio’), anziché la decantata zona 167 di Coppe Casarinelli che prevedeva, tra l’altro,  il suo stretto collegamento con l’insediamento residenziale e turistico di Borgo Celano.  In precedenza, lo stesso autore ha pubblicato “La masseria di nonno Ludovico”.    

 

 

 

 

Delle Vergini, Luigi, C’era una volta…la Pretura / (luoghi, fatti e personaggi),ill. e foto,San Marco in Lamis, stampato in proprio c/o Boragrafiche, 2013, pp.200

Letto 1333 volte Ultima modifica il Domenica, 02 Febbraio 2014 20:39
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.