Storie di guerra

Storie di guerra (27)

II Guerra Mondiale: il sergente Angelo Del Vecchio rischiò la fucilazione per una bomba mancante in armeria

RIGNANO GARGANICO. Del Vecchio Angelo nasce a Rignano Garganico il 25 febbraio 1911 da Angelantonio e da Maria Michela Iannacci. Dopo la prima infanzia, trascorsa tra casa e campagna, frequenta con profitto le Elementari , ottenendo la licenza finale in età regolare.

Giovanni Resta e Angelo Radatti, le vittime rignanesi dell'affondamento dell'Oria nella II Guerra Mondiale

Giovanni Resta nasce a Rignano Garganico il 16.2.1912 da Giuseppe e Longo Teresa. Dopo la trafila dell’aggiornamento istruttivo trascorso al gruppo misto di Barletta, anche egli s’imbarca a Bari assieme ad altri commilitoni, tra cui alcuni rignanesi, e sbarca a Rodi Egeo il giorno successivo. Qui viene aggregato al 9 Reggimento di Fanteria di stanza in questa isola madre assieme alle altre truppe e al comando supremo del Dodecaneso, sia civile che militare.

La storia di Luigi Di Claudio, mai tornato dalla II Guerra Mondiale - Fronte greco-albanese

La storia di Luigi Di Claudio  di Rignano Garganico è tra le più travagliate della Seconda Guerra Mondiale. Coniugato con Giuseppina Lonero (1913 – 1979), parte giovanissimo per difendere la patria sul fronte Greco. Le sue tracce si fermano nei pressi di Rodi Egeo. Precisamente a Coo, dove resterà durante tutto il conflitto, conclusosi con l’armistizio dell’8 settembre.  Ferito, forse è deceduto in un’infermeria amica o, non è escluso, deportato in qualche campo di concentramento sul fronte Est.

L'alpino Pasquale Lonero fu tra i primi rignanesi a soccombere nella II Guerra Mondiale

 

Il 16 gennaio 1941, lo stesso giorno in cui periva il tenente in spe, Venanzio Ponziano, suo compaesano in Rignano Garganico, ne seguiva  la medesima tragica sorte,  l’alpino Pasquale Lonero, classe 1915.

Ecco la storia del soldato Francesco Saverio Caruso, morto a seguito dell'affondamento della nave "Sinfra"

RIGNANO GARGANICO. Il soldato Caruso Francesco Saverio, classe 1913, di Rignano Garganico, come d’altronde quasi tutti i suoi compaesani di età vicina, partecipò sia alla Guerra dell’Africa Orientale del 1935 – 1936 (conquista dell’Etiopia), sia alla II Guerra Mondiale sul Fronte greco - albanese

Il pilota Carlo Ricci fu l’unico rignanese a conquistare la medaglia d’argento nella II Guerra

RIGNANO GARGANICO. Carlo Ricci, nacque nel 1913 a Rignano Garganico, dove passò con gli amici indivisibili  (Venanzio Ponziano, Francesco Cappelli ed altri coetanei) la sua spensierata fanciullezza. Poi andò in collegio al Vomero in Napoli per proseguire gli studi superiori che furono successivamente completati a Bologna, dove s’iscrisse alla Facoltà di Legge, laureandosi in Giurisprudenza.

Ecco la storia di vita e di guerra di Pietro Montesano, l’ultimo reduce di Rodi Egeo

Pietro Montesano nasce il 18 /11/ 1911 a Rignano Garganico. Dopo aver partecipato alla Guerra dell’Africa Orientale del 1935 – 36, lo ritroviamo a Rodi Egeo, provincia italiana, nel 1939, ancor prima dello scoppio della II Guerra Mondiale, alla quale è costretto ad adeguarsi sul Fronte Greco-Albanese. La notizia la riscontriamo da una foto che lo stesso invia alla famiglia in quell’anno con una scritta ricordo in calce provvista  di data e di luogo.

Venanzio Ponziano, Tenente in SPE, immolò la sua vita sul fronte greco-albanese nel 1941

Venanzio Ponziano, nato a Rignano Garganico nel 1913, visse qui una infanzia felice, frequentando le scuole elementari del paese.

Ben presto gli studi medi e superiori lo portarono a conseguire la licenza liceale e successivamente ad iscriversi alla facoltà universitaria di Giurisprudenza.

Per carattere era portato, quasi con ansietà, a vedersi realizzato nella vita. In occasione delle vacanze scolastiche, i cui con tutti gli amici era solito ritrovarsi in paese, questo periodo era il più caro ed atteso per le reciproche confidenze.

Francesco Draisci, l'ufficiale rignanese disperso in guerra sul Fronte Russo

RIGNANO GARGANICO. Francesco Draisci* è uno degli  ufficiali italiani dispersi in Guerra sul fronte russo di cui non si è saputo alcuna notizia certa. Ecco in sintesi la storia della sua breve e gloriosa esistenza. Egli nasce a Rignano Garganico il 27 novembre 1904, da Luigi Gabriele e Maria Michela Di Gregorio. Trascorre la sua fanciullezza nel paese natale, dove inizia a frequentare la scuola elementare; poi continua gli studi e si diploma a Bari.

Tra lacrime e cuore, ecco in diretta la storia di guerra di Silvestre Sampaolo

“Sono partito  per la Guerra  il 18 settembre 1942, a vent’anni compiuti  appena 10 giorni prima. Quella del compleanno fu per me e i familiari una giornataccia, forse la più nera della vita. E questo per via della cartolina di chiamata alle armi, recapitatami qualche giorno prima dal postino. Per l’occasione mia madre aveva preparato il ragù con il galletto nostrano, il cui buon odore e sapore si avvertiva in tutto il vicinato Seduti attorno alla “buffètte” (rozzo tavolo di legno), oltre a mio padre Giuseppe e a mia madre Grazia Piccirilli, c’erano anche gli zii e mia cognata Nannina, il cui marito Saverio, mio fratello, era sul fronte già da due anni e di lui non si sapeva alcuna notizia, nonostante ella fosse l’unica a possedere in paese una radio ricevente a valvole di marca antica, dove seguiva  puntualmente, assieme alle altre “vedove bianche”, i comunicati di “radio Londra”.