Antonio Del Vecchio
28/05/14

2 Giugno, a Foggia: conferita medaglia d’onore anche all’alpino rignanese Raffaele Viola

RIGNANO GARGANICO. Meglio tardi che mai! Il due giugno al soldato alpino, Raffaele Viola di Rignano Garganico, sarà conferita la “medaglia d’onore”, quale reduce di uno dei tanti lager cancellati dai nazisti prima dell’arrivo delle truppe alleate.

Ovviamente si tratta di un’onorificenza alla memoria, in quanto l’insignito non c’è più dal 21 luglio 1969. A ritirarla sarà il figlio unigenito Matteo (sindaco per due volte del centro garganico)  che di siffatta scomparsa ne soffrì assai, perché la “disgrazia” accadde, quando il padre aveva 58 anni e lui appena 14.  Il conferimento, istituito come noto ai sensi dell’articolo 1 della Legge 296/2006, avrà luogo il predetto  2 giugno, alle ore 10,30 in piazza Italia, in coincidenza con il 68° anniversario della Repubblica.  A consegnare gli “omaggi”, su disposizione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, sarà il Prefetto Luisa Latella. Ecco di seguito la storia di vita del militare. Raffaele nasce a Rignano Garganico il 6 gennaio 1911 da Matteo e da Vincitorio Giovanna, famiglia contadina e timorata di Dio. Pertanto sin da piccolo è occupato nei lavori agricoli presso i fondi di proprietà in montagna e quando non c’è lavoro è mandato al soldo del padrone nelle sperdute masserie della piana. E’ lo stato generale del paese, poiché le proprietà terriere sono in mano a pochi signorotti. Pertanto, Raffaele è costretto a trascurare la scuola. Ormai giovane, pensa di emigrare, ma il regime ha limitato le partenze per l’America; gli unici posti liberi si possono trovare solo nelle colonie africane. Evenienza, quest’ultima, puntualmente scartata dall’ormai giovane Raffaele, in quanto si ha a che fare con gente e costumi prettamente diversi dai nostri. Arriva finalmente la visita di leva. Fatto idoneo è mandato a caso in congedo illimitato il 16.11.1931. Chiamato alle armi il 15 marzo 1932 è assegnato al 3°Reggimento di Artiglieria da campo (a Bologna) per l’addestramento. Superato l’apposito corso accelerato istituito ai sensi della Circolare n. 501 del G.M. 1931, come certificato rilasciato dal Comando della 148° Legione MSVN, datata 21 maggio 1933 è mandato in congedo illimitato a casa, considerato che  ha tenuto buona condotta e servito la patria con fedeltà ed onore (ratificato al Distretto M. di Foggia il 1.09.1933 XII E.F). Richiamato alle armi e giunto al  9° Reggimento di Artiglieria Alpino l’8/04/1940, il 5 maggio s’imbarca a Bari e tre giorni dopo sbarca a Larissa, in territorio dichiarato in stato di guerra e vi resta per gli anni a seguire fino all’8 settembre 1943, allorché è catturato dalle truppe tedesche e resta in cattività in diversi campi di lavoro forzato, di cui si è fatta sparire ogni traccia sin dal primo arrivo delle truppe Alleate. Comunque sia, il  9.05.1945. l’alpino rignanese viene preso in consegna dalle truppe alleate e rimpatriato. Poche settimane dopo lo troviamo al Centro alloggio di Verona. Da qui il 2 agosto del 45 è inviato a casa in licenza di 60 gg, conclusa la quale è collocato il 3 ottobre dal Comando del Distretto Militare di Foggia in congedo definitivo. Al Viola, a quanto c’è scritto nel foglio matricolare, sono stati attribuiti i benefici di Guerra ai sensi del D.L. n. 187 /48 ratificato con legge 93/52 per aver partecipato dall’8.11.42 all’8.9.43 alle operazioni di guerra svoltesi sui territori dei Balcani, Grecia e Albania e riconosciuto il titolo all’attribuzione dei benefici, di cui all’art. 6 del D.L. 137/1948 per essere stato prigioniero dei Tedeschi dall’8.09.43. al 9.05.1945 e degli Alleati fino al rimpatrio avvenuto, come accennato, il 2.08.1945. Dunque, le campagne di guerra riconosciute al militare sono quelle degli anni 1943 -1944-1945. Fin qui l’excursus militare, eccovi ora quello vitale e di lavoro. Nel dopoguerra per qualche tempo va nelle ex-colonie africane a lavorare. Riesce a mettere da parte un discreto gruzzolo bastevole per mettere su famiglia. Infatti, Raffaele il 18.2.1950 sposa Giovanna D’Angelo (classe 1909) di cui era innamorato sin dalla partenza per la guerra. Dal matrimonio nasce il 29.5.1955 Matteo.  Negli anni ’60 ritenta la via dell’emigrazione. Va in Germania e vi resta per alcuni anni. Quindi, ritorna e fino alla morte il Viola, stimato e beneamato dagli avventori e dalla popolazione intera, resta a fianco della moglie nella conduzione di un avviato emporio di Generi Alimentari sito nel centro vitale del paese, sotto l’allora sede municipale.  

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.