Angelo Del Vecchio
03/02/14

Il volontario rignanese Giuseppe Urbano immolò la vita per la patria nella guerra di Spagna

RIGNANO GARGANICO. Anche nella guerra civile spagnola (1936 - 1939) o semplicemente guerra di Spagna si registra la morte di un giovane militare rignanese. Si tratta di Giuseppe Urbano, nato il 23.01.1914, uno delle 29 mila camicie nere (tre divisioni della milizia), giunte sul suolo iberico nel dicembre 1936. Agli inizi del 1937 costituiscono il C.T.V.(Corpo Truppe Volontarie).

Militare di leva, egli è sospinto a questo tipo di avventura non tanto dalla prospettiva di far carriera, quanto dal suo carattere generoso e idealista, come sostiene qualche anziana del luogo, convinto dalla bontà e dai valori propagandati dall’ideologia fascista.Di certo Il 18 marzo partecipa assieme al  corpo italiano  alla famosa battaglia di Guadalajara  contro le brigate internazionali e in particolare  l'italiana Garibaldi,  il cui esito è deludente.  Ma presto il corpo avrà successo in altri scontri. Tranne la camicia nera, i militari dell’anzidetto gruppo non vestono  simboli italiani, portano una divisa kaki con mostreggiature e gradi spagnoli e scudetto della divisione d'appartenenza. Nell’estate del 1938 lo troviamo presente nelle varie scaramucce che precedono l’offensiva dell’Ebro. In una di questa è colpito a morte dal fuoco nemico. Precisamente tanto accade nei pressi di Teruel il 13 luglio dello stesso anno. La tragica notizia giunge in paese qualche giorno dopo, generando un diffuso sconforto in tutta la popolazione. Comunque, a soffrirne di più è la famiglia, specie  la mamma Rosa. Il dolore straziante  la farà impazzire e la porterà alla tomba nel giro di poco tempo.  Nella Guerra di Spagna perdono la vita 3320 volontari e rimangono feriti in 11.200. 1.200 ufficiali vengono promossi al grado superiore e quelli ritornati alla vita civile si vedono  riconosciuto un posto di lavoro sicuro. Per i caduti non restano che le loro tombe ospitate nel Sacrario Militare Italiano di Saragozza. Tra esse c’è anche quella di Giuseppe Urbano, giovane, bello e forte, di cui nessuno ha più il ricordo, non avendo avuto la possibilità di crearsi una famiglia  e di avere discendenti diretti che ne portassero avanti la memoria. Da qui la necessità di suggellare su una lapide esposta al pubblico il nome suo e quello degli altri caduti rignanesi. Tanto in analogia a quanto si è già fatto in passato  per la prima grande guerra mondiale. 

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Angelo Del Vecchio

E' nativo di Foggia, ma vive a Rimini dal 2009.

Ha passato la prima parte della sua vita girando l'Italia facendo ogni tanto ritorno nella sua cara Rignano Garganico, il più piccolo comune della Montagna del Sole.

E' giornalista-pubblicista dal 2004. Ha diretto dal 2012 al 2016 il quotidiano sanitario nazionale Nurse24.it, poi ceduto a terzi. In precedenza è stato direttore dell'agenzia di stampa "on line" Garganopress e di molte riviste e periodici sparsi lungo lo Stivale Italico. Attualmente si occupa dell'ufficio stampa di AssoCare.it e della rivista NurseNews.it.

Ha collaborato con varie testate giornalistiche locali, interregionali, nazionali e straniere, tra cui La Gazzetta del Mezzogiorno, Il Meridiano, Il Quotidiano di Foggia, L'Attacco, Il Corriere Adriatico, Telenorba, Telefoggia, Teleradioerre, Tele Blu, Tele Dauna, Teleradiopadrepio, Rete Smash Gargano, Ondaradio, Inforadio, Radio Centrale, Radionorba, Radio Manfredonia Centro, Il Messaggero, L'Avvenire, Repubblica, Il Corriere del Mezzogiorno, il settimanale Protagonisti, i settimanali satirici Cuore e La Peste, i periodici Gargano Nuovo e Meridiano 16, il circuito Euronews. Inoltre, ha collaborato alla realizzazione di trasmissioni per conto di Rai e Mediaset (Linea Blu, Linea Verde, Tg2, Tg3 Puglia, Mistero, La Macchina del Tempo). Al suo attivo ha 12 volumi pubblicati, redatti tra il 2000 e il 2012.

Ha conseguito la Laurea in Infermieristica il 26/11/2012 presso l'Università degli Studi di Bologna - Polo di Rimini e Cesena. La sua tesi di laurea "CleanHands 1.0" è stata premiata nel 2013 dal Collegio Ipasvi di Rimini e dall'Associazione Nazionale Infermieri Prevenzione Infezioni Ospedaliere (Anipio, Pesaro).

 

Sito web: www.angelorikydelvecchio.it