Antonio Del Vecchio
24/01/14

Il marinaio rignanese Salvatore Coletta fu la 782^vittima dell'affondamento dello Zara nell'Egeo

Il marinaio rignanese Salvatore Coletta, vittima  dell’affondamento dello Zara nell’Egeo

RIGNANO GARGANICO. Salvatore Coletta, classe 1920, nativo di Rignano Garganico, fu uno dei 782 marinai e soldati (imbarcati 1098) che perirono annegati il 29 marzo 1941, a seguito dell’affondamento dell’incrociatore Zara da parte della marina inglese.

 

Il tragico evento accadde presso Capo Matapan a sud del Peloponneso (Grecia). Fu la prima e la più grande sconfitta della storia della Marina Militare Italiana. In tale occasione andarono sott’acqua anche il Fiume e il Pola assieme ai cacciatorpediniere Alfieri e Carducci, unitamente al loro carico umano.

Ecco come andarono i fatti. L’incrociatore, nave di bandiera dell’ammiraglio Carlo Cattaneo, comandante la I Divisione, venne inviato, unitamente al gemello Fiume e alla IX squadriglia cacciatorpediniere, in soccorso del Pola, colpito da un siluro della marina inglese e completamente immobilizzato dalla totale mancanza di energia elettrica.  

Giunti in zona, impossibilitati a rilevare eventuali minacce nell’oscurità, in quanto privi di radar, ma soprattutto perché non fu seguito tassativamente il regolamento di navigazione notturna, furono sorpresi dalle navi inglesi e cannoneggiate.

Lo Zara che procedeva in testa fu centrato in pieno dal fuoco nemico e nel giro di pochi minuti colò a picco a seguito di autoaffondamento con l’intero carico, compreso l’ammiraglio Cattaneo. Si salvarono in 279 che andarono ad accrescere il numero dei prigionieri in mano inglese.

Tuttavia, il disastro della notte di Matapan nel suo complesso ammonta, in termini di vite umane,  a più di 2300 morti, oltre 800 prigionieri, sul fronte del naviglio, a   una corazzata danneggiata, alla perdita di  tre incrociatori pesanti e due cacciatorpediniere, affondati. Il tutto con un nulla di fatto all’attivo.

Lo Zara, costruito presso il cantiere di Spezia, varato nel 1930, entrò in servizio l’anno seguente. All’inizio del conflitto lo troviamo a Taranto inquadrato nella I Divisione Incrociatori – I squadra di base. Ed è qui che fu raggiunto dal marinaio rignanese.

Subito dopo Lo Zara partecipò alle principali missioni belliche della II Guerra, come la battaglia di Punta Stilo (luglio 1940) e quella di Gaudo (isolotto dell’Egeo), combattuta vittoriosamente proprio il giorno prima della disfatta in parola.

Ovviamente la notizia della morte di Coletta, che segue da vicino quelle avvenute all’inizio dell’anno dell’alpino Lonero e del Tenente Ponziano, non appena giunta in paese per via del telegramma ai familiari, getta la piccola comunità nel più profondo sconforto e tutti temettero ancor più per i loro cari al fronte.   

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.