Antonio Del Vecchio
03/01/14

Il pilota Carlo Ricci fu l’unico rignanese a conquistare la medaglia d’argento nella II Guerra

Piloti italiani in Russia (Web) Piloti italiani in Russia (Web)

RIGNANO GARGANICO. Carlo Ricci, nacque nel 1913 a Rignano Garganico, dove passò con gli amici indivisibili  (Venanzio Ponziano, Francesco Cappelli ed altri coetanei) la sua spensierata fanciullezza. Poi andò in collegio al Vomero in Napoli per proseguire gli studi superiori che furono successivamente completati a Bologna, dove s’iscrisse alla Facoltà di Legge, laureandosi in Giurisprudenza.

 

La vita pareva sorridergli sotto ogni aspetto, e forse per questo non dava peso alla stessa. Di carattere avventuroso ed audace amava l’ardire; e questo fu a spingerlo a conseguire il brevetto di pilota civile.

 

Nonostante ne fosse esente, rispose alla chiamata della Patria, partecipando come volontario  alla Seconda Guerra Mondiale. Con le alterne vicende del conflitto mondiale, che vide l’Italia impegnata anche sul fronte del Don contro la Russia, il suo entusiasmo lo spinse ad arruolarsi con il grado di Tenente Pilota nell’Aviazione Militare.

 

Intrepido pilota, alla guida di aerei da caccia, partecipò a varie missioni sul fronte russo, distinguendosi sempre per il suo coraggio ed abilità operativa. Nonostante la proibitiva temperatura e le disperate condizioni di tempo e di ambiente, Ricci non esitava a partire in volo e a compiere l’ardua missione per proteggere ad ogni costo le nostre linee.  Da  una di queste azioni non fece più ritorno, né si conobbe la località in cui cadde e fu dato per disperso, immolando così, nella luce della gloria, la balda sua giovinezza tutta dedicata alla lontana Patria immortale.

 

La sua azione è da inquadrarsi tra l'agosto e il dicembre del '42, allorché  il Corpo aereo, in particolare il 21° Gruppo,  avendo ricevuto dalla patria consistenti rinforzi in termini di nuovi aerei e armi, raggiungeva il medio corso del Don, sistemandosi in posizione difensiva tra 2ª Armata Ungherese e la 3ª Armata Rumena (a sud). In siffatto periodo, in concomitanza con il prolungato e massiccio attacco condotto da numerose divisioni di fanteria e corazzate sovietiche contro le linee dell'ARM.I.R, l’intero Corpo Aereo Italiano fu impegnato nella battaglia per cercare di sostenere la resistenza delle truppe di terra.

 

Allo stesso modo e circostanze cadde eroicamente il 29 dicembre 1942 il generale di Brigata aerea Enrico Pezzi, con l’intento di portare soccorso alle truppe italiane accerchiate a Certkovo, guadagnandosi così la medaglia d’oro. Non di meno fece il pilota rignanese, che  al termine della guerra, in virtù del suo valore ed eroismo, gli fu conferita alla memoria la Medaglia d’Argento.

 

Fu questa la medaglia più importante e rilevante ad essere conferita ad un militare rignanese nella II Guerra Mondiale.

Letto 1336 volte Ultima modifica il Venerdì, 03 Gennaio 2014 11:39
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.