Antonio Del Vecchio
23/09/14

Gli amici di Foggia e Provincia piangono la morte del senatore-avvocato Gaetano Scamarcio

Il senatore avvocato Gaetano Scamarcio Il senatore avvocato Gaetano Scamarcio

RIGNANO GARGANICO. Accolta con viva costernazione e cordoglio la notizia dell’improvvisa morte del senatore – avvocato Gaetano Scamarcio  a Foggia e dintorni.

Qui,  negli anni ’70 -  ’90 era stato uno dei personaggi più seguiti dal popolo socialista, pur non essendo mai stato interessato al voto. Vi teneva una segreteria attivissima in Via Lustro, significata da tantissime iniziative politiche e culturali. Attorno a lui si era stretto un gruppo di intellettuali sin da quando era presidente dell’Onpi (Opera Nazionale Pensionati d’Italia) che ne propagandavano il suo fascino di uomo politico che non aveva peli sulla lingua nell’affrontare le problematiche sociali e di confrontarsi, talvolta anche aspramente, con i suoi avversari interni ed esterni. A fare da battistrada alle innumerevoli iniziative di questo Circolo c’era persino una testata periodica dal titolo “Attualità”, alimentata da una redazione di tutto rispetto, composta da giovani diventati poi giornalisti di grido e dirigenti in strutture pubbliche e private. Scamarcio non era il solito politico che campa sulla politica, ma un valido e preparato professionista prestato alla politica. Era un dei migliori avvocati penalisti della Puglia e dello steso Stivale. Quando si trattava di persone povere o amici stretti e compagni di partito, non pretendeva neppure una lira, sospinto com’era in ogni momento dal suo carattere e comportamento altruistuistico. Da Presidente dell’ONPI,  pur  non essendo interessato dal consenso politico, era riuscito a far mettere su in Via Bari una moderna Casa di Riposo per Anziani, sostenuto dalla triplice sindacale, ma avversato da condottieri di altri interessi di cordata e di potere. Cosicché pochi mesi dopo  dalla sua inaugurazione fu occupata a sproposito dai cosiddetti senza - tetto e nel giro di poco tempo andò in rovina. Consigliere regionale. Eletto senatore nel collegio di Bitonto  per oltre un decennio la sua notorietà  diventò nazionale, tanto da ricoprire prestigiosi incarichi parlamentari:  Sottosegretario alla Giustizia per due anni ( si occupò del caso Cirillo); componente della 2^ Commissione permanente sulla Giustizia dal 1979 al 1981, ed, infine, membro della Commissione parlamentare d' inchiesta sulla strage di Via Fani, sul sequestro e l'assassinio di Aldo Moro e sul terrorismo in Italia negli stessi anni. La sua carriera parlamentare si interruppe nel 1987, ma finì del tutto dopo Tangentopoli che travolse l’intero Partito Socialista. Ciononostante la passione politica  lo accompagnò sino alla fine dei suoi giorni. Di tanto in tanto era protagonista di prese di posizioni ed interventi plateali, ripresi puntualmente dalla stampa.  Qualche anno fa gli fu concessa dal foro di Trani la Toga d’oro per il suo impegno e valore professionale. Chi scrive, lo ricorda con grande ed inestinguibile affetto. Lo ricorda quando veniva a Foggia a trovarlo in casa, dove amava giocare al calcio balilla con i suoi due figli, allora fanciulli, e in tantissime altre occasioni amicali. Pertanto, l’intera famiglia Del Vecchio, unitamente alla redazione di questa testata partecipa al cordoglio dei figli e dell’intera famiglia Scamarcio per l’incolmabile vuoto lasciato da questo illustre e sincero figlio della Puglia    

 

 

Letto 1228 volte Ultima modifica il Mercoledì, 24 Settembre 2014 12:10
Vota questo articolo
(0 Voti)
Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.