Antonio Del Vecchio
09/07/15

Il Gargano e la Puglia restano ancora le mete preferite dei vacanzieri italiani

Rignano G. Il cavallo di Grotta Paglicci (disegno paleolitico su roccia con ocra rossa) Rignano G. Il cavallo di Grotta Paglicci (disegno paleolitico su roccia con ocra rossa)

RIGNANO GARGANICO. Finalmente una buona notizia per il Gargano e la Puglia in generale. Svetta nella classifica  di Google “ Summer Trends 2015. Lo è  in termine di meta ricercata dagli italiani come luogo d’approdo per le vacanze estive.

Si piazza, unitamente agli altri rinomati lidi della regione, alle spalle della Grecia e prima di altre cinque regioni italiane, come Sicilia, Liguria, Trentino e Toscana.  Tutto questo significa che nei prossimi anni l’evento potrebbe tradursi in una moltiplicazione di arrivi turistici che oggi non ci sono, specie nel Promontorio, che stenta ancora a risalire la china degli innumerevoli malanni causati dall’alluvione dello scorso anno. Dell’argomento se ne potrà sapere  di più, accedendo a “Lettere Quotidiane” di Geppe Inserra.  In questi anni la Regione e gli altri Enti preposti hanno fatto tantissimo per far conoscere il nostro  vasto ed articolato territorio. Si potrebbe fare di più, affrontando con più competenza il tema della destagionalizzazione e la valorizzazione a pieno regime delle sue suscettibilità ed attrattive, stimolando per esempio con maggiore credo l’offerta nel campo del  turismo religioso e culturale. Oltre alla tomba di San Pio e al Santuario di San Michele, bisogna sostenere anche  i conventi di Stignano e di San Matteo, Monte Sacro, Pulsano, San Leonardo e soprattutto occorre puntare sul  decollo del sito paleolitico e del Museo di Grotta Paglicci, rimasto al palo, nonostante sia ritenuto dagli esperti  come una delle mete preistoriche tra le più importanti dell’Europa e del mondo.     

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.