Antonio Del Vecchio
08/05/14

Commissione ambientale e potenziamento della video-sorveglianza per Apricena

Apricena. Castelpagano Apricena. Castelpagano

Commissione ambientale e potenziamento della video-sorveglianza per Apricena

APRICENA . Avanti tutta per costituire al più presto una commissione ambientale per il controllo del territorio.

E’ la proposta avanzata da più parti ad Apricena, città assurta negli ultimi tempi alla cronaca locale e nazionale, per via del ritrovamento di ingenti quantità di rifiuti tossici seppelliti in una cava abbandonata in località Tre Fossi. Per molti sarebbe la “prova certificata” di quanto purtroppo si vociferava da decenni. A  risollevare l’argomento è un movimento politico, di cui siamo costretti a tacciare il nome in ossequio alla “par condicio”. Lo fa con un comunicato stampa. In esso si comincia col dire: “Il nostro territorio, già da diverso tempo, è vittima di uno stupro consumato da dei delinquenti. E paga, purtroppo, l’assordante silenzio di chi ha governato le istituzioni in quel periodo”. Quindi, si assicura l’impegno ad istituire da subito, una volta conclusosi l’evento elettorale, la commissione ambientale che si occuperà a pieno tempo a studiare, a controllare e a dare risposte positive ai bisogni del territorio. Altresì, gli estensori propongono di dare seguito al progetto di potenziamento della video-sorveglianza su tutto il territorio, già deliberato dal Consiglio comunale. Si tratta dell’installazione di un centinaio di telecamere  che “…andranno a controllare, 24 su 24 h, tante aree esterne del territorio. Anche quelle, per decenni, interessate da sversamenti illegali …e ulteriormente mortificate dalla nascita di un cementificio…”. Con l’anzidetta Commissione si potranno fare, inoltre,  “carotaggi e scavi a tappeto”, completando così il lavoro dell’indagine “Black Land” che ha scoperchiato un “sistema marcio”, di cui tutti avevano sentore. “Ora bisogna continuare con i controlli e partire con la bonifica di quei luoghi stuprati dai delinquenti e rimasti indifesi per decenni”.

 

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.