Antonio Del Vecchio
15/01/14

Grazie all'ex-Amministrazione Potenza, niente Mini Imu ad Apricena

APRICENA. Niente mini Imu il prossimo 24 gennaio, ad Apricena. Si tratta, come risaputo, dell’imposta che grava sui proprietari di prima casa in quei Comuni dove l’aliquota è stata innalzata più di quella prevista.

E questo sarebbe accaduto non per una scelta casuale, ma grazie “alle politiche dell’Amministrazione Potenza” che aveva deciso a suo tempo di mantenere l’aliquota al 4%, caso pressoché raro in  provincia di Foggia. A renderlo noto, forse con un pizzico di ‘vanto’, è stata la lista civica “Uniti per cambiare” nel ribadire il suo ruolo di “coscienza critica” nel marasma politico attuale in cui sta vivendo la cosiddetta città della”pietra”. Ovviamente l’anzidetto movimento  lo ha con il suo ferrato comunicato stampa. Tanto giova, anche perché “oggi i Cittadini, in mezzo ad una giungla di altre tasse e imposte, saranno almeno esentati dal pagamento della MINI – IMU”. Una consolazione, quest’ultima non di poco per gli Apricenesi già toccati duramente dalla Tares e dagli altri aumenti Imu su seconde case, opifici, esercizi commerciali e via dicendo. Tale imposta, impropriamente chiamata “mini”, infatti, si aggira attorno al 40%  della differenza tra l’importo dell’aliquota base del 4 per mille (stabilita dall’allora Governo Monti) e l’aumento che ogni Amministrazione avrebbe potuto apportare. In questo caso si tratta del minimo deliberato dalla predetta Amministrazione Potenza. “Nella sola provincia di Foggia – si precisa nel comunicato in parola - molti comuni hanno deliberato l’aumento dell'aliquota oltre il 4 per mille relativa all'abitazione principale e gli abitanti si vedranno costretti a pagare questa nuova imposta. Come noto- siffatti centri sono: Ascoli Satriano, Casalnuovo Monterotaro, Cagnano, Carapelle, Cerignola, Foggia, Motta Montecorvino, Orta Nova, Panni, Rodi Garganico, San Ferdinando di Puglia, San Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, San Paolo di Civitate, San Severo, Stornara, Stornarella, Torremaggiore e Zapponeta, ma non Apricena, dunque!

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.