Antonio Del Vecchio
10/01/14

Città delle lettere anonime? Ora tocca al movimento Progetto per Apricena

 

APRICENA. La presenza di uno o più  “corvi” non fa  dormire sonni tranquilli ai politici di Apricena. Questa volta ad essere preso di mira è il movimento Progetto per Apricena, in sigla Ppa. Lo si sa per via indiretta in un comunicato di solidarietà diffuso a tappeto a firma della civica “Uniti per cambiare”, oggetto anch’essa in passato di un attacco similare.

“Come loro – si afferma nell’anzidetto scritto-  siamo da tempo bersagli di anonimi bugiardi pronti a tutto pur di delegittimarci. Apprendiamo, senza nemmeno troppo stupore, che come vittime di segnalazioni codarde e vigliacche di anonimi siamo in compagnia di altri movimenti politici di Apricena. A quanto pare anche gli esponenti di Progetto per Apricena sono finiti nel mirino di questi “buontemponi” che se ne inventano di tutti i colori pur di denigrare e delegittimare chi fa attività politica sana, corretta e per il bene comune.” Si evidenziano più avanti interrogativi e curiosità. Nel primo caso non si spiega la presunta coincidenza tra l’accaduto odierno e la mancata celebrazione delle primarie del centro – sinistra. Nell’altro, incuriosisce la lettera falsamente firmata da un esponente di Ppa, dove si segnalerebbe uno strano  ‘inesistente abuso’ commesso da una persona vicina al movimento politico firmatario. Come dire, qualcuno avrebbe cercato di prendere due piccioni con una fava. Si esprime, quindi,  piena solidarietà agli esponenti del movimento Progetto per Apricena e a tutti coloro che sono vittime di questi inqualificabili gesti. Ad Apricena – continua il documento -  il ricorso alla lettera anonima è una pratica purtroppo diffusa. Taluni sarebbero state raccolte e visionate anche da chi scrive. Più o meno le lettere di tal genere si somigliano nella forma e nel contenuto. Tutte sarebbero pronte a gettare fango e a minare la credibilità in primis delle persone (e delle loro famiglie) degli esponenti o semplicemente di Cittadini vicini ad entrambi i noevimenti in oarola. Cose che sarebbero già accadute sia durante il periodo di Amministrazione che in campagna elettorale. Di una si sarebbe fatto addirittura un manifesto, per denunciare il cattivo modo di far politica. Si conclude il documento, invitando i lettori e in cittadini in genere , oltre che a condannare questi gesti, a non lasciarsi intimorire e fuorviare da questi mezzi da “macchina del fango”, di cui “qualcuno sente il bisogno e della quale, evidentemente, sta già scaldando il motore”. 



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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.