Antonio Del Vecchio
19/03/15

Parla italiano la nuova Cattedra e il nuovo Crocifisso della Cattedrale di Leicester (Inghilterra)

RIGNANO GARGANICO. Una nuova Cattedra e Crocifisso sono state commissionate per la Cattedrale di Leicester nell’ambito del progetto di ristrutturazione al fine di fornire un luogo di rispetto per la sepoltura di Riccardo III d’Inghilterra. A realizzarla sarà il designer Francesco Draisci, originario di Rignano Garganico.

E’ nipote, infatti, dell’omonimo nonno, nativo del centro garganico (1904). Quest’ultimo, dopo gli studi a Bari e all’accademia militare, si trasferisce a Cerignola e mette su famiglia, sposando Giuseppina Buonanno (1933). Richiamato alle armi nella II Guerra, muore nel dicembre 1942 sul fronte russo del Don. É ufficiale v.comandante del 54 Rgt Fanteria “Sforzesca” (vedi volume di chi scrive: Io Parto non so se ritorno, 2014). La mamma Giuseppina Tartaglia è venuta meno poco tempo fa. Vive, invece, il padre Gabriele. La Cattedra , o trono episcopale, è simbolo del magistero episcopale, e dà il nome all’edificio che la contiene, la Cattedrale. A seguito di un concorso selettivo, ha l’onore di progettare la nuova Cattedra e il nuovo Crocifisso è ricaduto appunto sul designer  italiano che cura appunto il multipremiato studio di architettura e design, con sede a Londra. Gli oggetti sacri sono stati realizzati da Benchmark, azienda inglese leader nella falegnameria artigianale di alta qualità. Il Decano di Leicester, il Reverendissimo David Montheith afferma al riguardo: “Il design sorprendente della Cattedra comunica con grande chiarezza la missione fondamentale della Cattedrale. La Cattedrale in ogni epoca sono state note per il fantasioso design artistico di grande qualità, che spesso rompe gli schemi tradizionali. Attraverso questa nuova commissione si percepisce una fede radicata nella tradizione , che tuttavia raggiunge con grande fiducia le nuove generazioni”. Piuttosto originale la filosofia che ispira il progetto. Non si tratta di  un “trono del potere”. Infatti - secondo i critici -  il design della nuova Cattedra è leggero e mobile, riflettendo una visione contemporanea del ruolo del Vescovo nel 21° secolo: un pastore dinamico. La geometria, che si aggiunge alla ricchezza eclettica della Cattedrale di Leicester, è universale e senza tempo, e fa riferimento alle radici storiche della chiesa cosi come al suo futuro. La struttura aperta di legno che regge la sedia, la fa apparire come sospesa. Dignità e status sono integrati nel design senza risultare imponenti, dando forma ad una seduta per un Vescovo che è parte della comunità e non distante dai suoi fedeli. Il Crocifisso, fissato ad uno dei pilastri di fronte al nuovo altare, completa e valorizza il design della seduta e funge da riferimento per la posizione della Cattedra, quando questa viene spostata. Solide, rassicuranti e generosamente aperte, le “piege” che definiscono la forma di questi oggetti simbolici, sono allo stesso tempo strutturali e ornamentali. Il nuovo design decisamente contemporaneo è in armonia con l’insieme. Il principale materiale impiegato è il noce americano che contrasta il colore chiaro della pietra dei pilastri della Cattedrale.  La Cattedra è caratterizzata da una serie di pannelli sfaccettati di noce bordati con foglia d’oro. La pelle in tinte gioiose, riveste l’imbottitura che offre comfort alla seduta e allo schienale. Fissato sotto i braccioli, si trovano il supporto in ottone patinato per il pastorale e una tasca in pelle per una piccola Bibbia. Al riguardo Francesco Draisci, creative director dell’omonimo “studio” ha detto:  Siamo onorati di essere stati selezionati per interpretate una prestigiosa commissione spirituale. La nostra ambizione è creare un design universale e senza tempo che aggiunga ricchezza dinamica alla eclettica Cattedrale. La nuova Cattedra e il nuovo Crocifisso attribuiscono dignità e status con rigore senza risultare imponenti, unendo struttura ed ornamento.”  Così pure è entusiasta il team di Benchmark , ritenendo  il design  di Francesco Draisci “coraggioso, brillante e completamente moderno”. Secondo il loro dire, la complessità del progetto comporta per gli artigiani esecutori notevoli difficoltà in quanto impegnati a coniugare, con giunti squadrati molto complessi  materiali compositi leggeri e noce massello. “Per un normale falegname - si afferma  più avanti nello scritto - questo è un lavoro da sogno che capita una sola volta nella vita. Mi auguro che le congregazioni potranno godere del risultato per centinaia di anni”. A quanto si è appreso, la cerimonia di sepoltura avrà luogo Domenica 22 marzo. La fotografia è curata  dal fratello del designer,  Carlo Draisci (www.carlodraisci.com). Oltre a quest’ultimo, vivono e collaborano con Francesco, i fratelli Giorgio  ( musicista) e Gennaro  (web-desinger).  Come si accennava all’inizio quello di Francesco Draisci  è uno studio di design multidisciplinare, fondato dall’architetto Francesco Draisci, dopo anni di esperienza presso Richard Rogers Partnership e Ron Arad. Lo studio ha acquisito una vasta reputazione per l’eccellenza nel design e nello sviluppo e realizzazione di progetti unici. L’estro creativo e l’esperienza multidisciplinare consente allo studio di progettare architetture, interni, mostre d’arte ed oggetti. Lo studio vanta collaborazioni con istituzioni culturali, quali V&A, The Garage di Mosca, La Biennale di Venezia, New North London Synagogue, come anche marchi commerciali quali Nike, Karl Lagerfeld, Nokia, Peroni. Francesco, oltre ad esercitare la professione di designer, insegna all’Istituto Marangoni di Londra, una delle scuole di moda tra le più prestigiose del mondo. Il campus  si trova a est della città, nel nuovo quartiere creativo di London - Shoreditch. Un'area che si levava dalle macerie di vecchie fabbriche, diventando un fuoco vivace per i diversi stili e culture, che si sono fuse in un “melting pot” di fantasia per dare vita a nuove tendenze che influenzano il mondo. Francesco, come d’altronde, anche i fratelli,  è molto legato alla Puglia, soprattutto a Cerignola (paese natio) e  a Rignano e a San Marco in Lamis. La prima perché città d’origine della sua famiglia, e San Marco in Lamis, città natale della moglie, Rosalba Napolitano. Alcuni anni or sono,  il nostro architetto-artista ha ricevuto dal Circolo “Giulio Ricci” il premio Rignanesi nel mondo” , riservato agli “originari” di questi luoghi  che, con la loro opera ed arte,  hanno reso importante il nome di Rignano a livello planetario. Assieme al Draisci è stato  premiato pure il noto designer automobilistico Donato Coco (Citroen, Ferrari, Lotu), l’atleta Ilenia Draisci, ecc.

Letto 1141 volte
Vota questo articolo
(0 Voti)
Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.