Antonio Del Vecchio
14/05/14

Primitiva e struggente la “Pietà” in legno dell’artista Nick Petruccelli di San Marco in Lamis

Nick Petruccelli, La Pietà (scultura in legno) Nick Petruccelli, La Pietà (scultura in legno)

SAN MARCO IN LAMIS. Basta un tronco di legno di qualsivoglia specie e grossezza, informe o nodoso che sia, ed eccoti nel giro di qualche settimana un’opera d’arte bella e fatta, di pregnante bellezza e significato spirituale e religioso.

E questo grazie all’inesauribile vena creativa di Nick Petruccelli che si sprigiona all’improvviso potente e sicura specie quando si trova ad operare nel suo laboratorio di Porta San Severo, a San Marco in Lamis. Luogo, quest’ultimo, piuttosto appartato e lontano dagli occhi indiscreti e dai pettegolezzi strapaesani, dove regna stranamente il caos, fatto di cose ed oggetti antichi. Siamo andati a cercarlo e lo abbiamo trovato intento nel lavoro di rifinitura della sua prima grande opera del 2014, ispirata ai capolavori del passato anche se in marmo, come Michelangelo. Si tratta della “Pietà” con la duplice figura del  Cristo morente disteso sul giaciglio e della Madonna che, piegata su di esso, lo fissa con amorevole attenzione, come se volesse raccogliere da lui le ultime parole. Pertanto, di tronchi ce ne sono voluti due. Infatti, la coppia  è ricavata da due distinti tronchi più o meno della medesima dimensione. A suo dire, essa sarebbe stata realizzata per dimostrare a sé stesso e soprattutto agli altri di come nasce e si sviluppa un’opera. Non per niente, sin dai primi colpi di maglio e sgorbia ha voluto presso di sé due validi e coscienziosi testimoni: lo scrittore e critico francescano Padre Francesco Taronna e il fotografo ed operatore video Giuseppe Bonfitto, entrambi viventi ed operanti in loco.  En passant c’è stato pure chi scrive. Il primo ne ha fatto cenno nell’opuscolo “La presenza artistica di Nick Petruccelli nel Santuario di San Matteo ed altrove…” (pp. 70 stampato in proprio in numero limitato), comprendente il resto delle opere lignee e non dell’autore ivi custodite. Per ognuna di esse egli ha steso sapide ed illuminati pagine di critica. Tra l’altro il Frate puntualizza al riguardo: “…se non crea, certamente con il suo genio trasforma tutto ciò che vede o che gli capita sotto mano, come è avvenuto anche in questa ennesima opera lignea…”. Dal canto suo Bonfitto, ha prodotto sul tema un esauriente video-documentario, dove descrive fotogramma dopo fotogramma le varie fasi esecutive dell’opera. Per cui alla fine emerge per davvero un quadro perfetto, dove la parola e l’immagine parlano la medesima lingua.

 

 

Letto 1599 volte Ultima modifica il Sabato, 17 Maggio 2014 16:26
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.