Antonio Monte da Milano
10/01/14

Consigli di un ex-pastore del Gargano: il lavoro meglio della pensione

MILANO. L’antica civiltà contadina non conosceva il linguaggio composto da belle parole derivanti dal greco e dal latino, non sapeva coniugare i modi e i  tempi dei verbi da abbinare alle frasi, non conosceva l’Utile e il Pil; bensì, conosceva l’utilità di ogni azione scaturita dallo spirito di sacrificio atto a produrre beneficio alla società. Era rispettosa verso la natura, verso gli animali, verso il prossimo, verso il Signore. Anche quando i temporali devastavano i raccolti e le pestilenze decimavano le mandrie, rispettava lo stesso i Suoi disegni, anzi ricominciava implorando il Suo sostegno per fare tutto di nuovo e  meglio. La stretta di mano serviva a concludere importanti contratti e l’onore sostituiva le attuali norme giuridiche. Si produceva per mangiare, si mangiava  per vivere e non vivere per mangiare.

 

Riporto un episodio attuale che farà forse riflettere.  

Un contadino, dopo 67 anni di età, ha ricevuto la comunicazione da parte dell’INPS di percepire la pensione di vecchiaia. Un altro avviso di sussidio lo ha ricevuto dalla Germania.

Raduna la famiglia in campagna per manifestare la gioia della notizia e per comunicare i relativi importi: euro 48,00 mensili per sette  anni lavorati in Germania e euro 508,00 per gli anni  lavorati in campagna.

Il primo dei  tre figli, impiegato presso un Istituto assicurativo, disturba l’entusiasmo del padre con questa frase: “soltanto questi pochissimi spiccioli? Io  per 37 ore settimanali, anche se non dovessi fare più carriera, la mia pensione ammonterebbe a euro 2200,00  mensile. Inoltre informa che

l’ex Presidente della società, tra salario, T.F.R. e buona uscita, per un solo anno di servizio, ha percepito una somma complessiva che rapportata ai giorni lavorati effettivi, è risultata pari a 48.000,00 euro al giorno.

Il secondogenito, impiegato presso un Istituto bancario assicura che lui a pensione maturata percepirebbe un importo superiore al fratello; così  anche il terzo figlio, essendo un avvocato, con un calcolo approssimativo, dichiara che le pensioni minime erogate dalla Cassa Avvocati non risultano inferiori a  3500,00  euro mensile.

Papà quanto tempo hai lavorato per prendere così poco?  Il padre a loro: 

“Cari figliuoli,

sono stato assunto a otto anni in qualità di pastorello, presso una masseria lontana dal paese e, fino all’età di ventiquattro ho cercato di apprendere al meglio tutti i mestieri, ignorando completamente del salario e delle  norme relative.

Il fratello di vostra madre mi ha convinto ad emigrare in Germania perché si guadagnava tanto.

Ho trascorso otto anni lavorando sodo in una città caotica dove i rumori e la confusione hanno stravolto il mio essere. Non appena ho realizzato la scorta utile per acquistare un podere, sono ritornato nella mia terra, evadendo dalla civiltà industriale priva di principi e di valori.

Col tempo ho realizzato e ho comprato ciò che era stato nel mio periodo di apprendistato: una mandria di bestie, una vigna, un uliveto, un orticello e un pollaio.

Prima dell’alba avevo già svolto parte del lavoro: governato le bestie, tolto il letame dalla stalla, munto e acceso il fuoco  per lavorare il formaggio. Poi accompagnavo le bestie al pascolo, subito dopo mi recavo nei campi per espletare volta per volta i lavori attinenti alla stagione: letamare, arare, zappare, seminare, tenere i campi puliti dalle erbacce, potare, innestare, accudire la vigna e gli ulivi, raccogliere i frutti, fare la riserva di fieno,  di paglia e di biada per gli animali, completare la scorta per il fabbisogno della famiglia e nei ritagli di tempo lavoravo il legno per confezionare utensili necessari alla campagna, sistemavo la recinzione delle bestie e confezionavo con i ramoscelli di vimini sporte e contenitori per il formaggio e per la ricotta.

Il camino acceso della sera teneva sempre caldo il mio entusiasmo, anche quando i temporali distruggevano i raccolti o la pestilenza decimava la mandria. La voglia di ricominciare e di migliorare le mie prestazioni ha rappresentato la componente essenziale del mio essere.

Attento alle leggi della natura ho cercato di capire come e quando fosse meglio innestare le piante, che l'innesto non va praticato quando soffia il vento. Ho appreso quando lavorare i prodotti per le loro diverse caratteristiche: foglie, fiori, radici e frutti, in relazione alle costellazioni e alle fasi lunari così dove vanno posti all'ombra oppure al sole.

Ho appreso che le bestie diventano più sane, più produttive e più resistenti alle malattie se si fanno accoppiare con i maschi di altre mandrie.

Ho constatato che la rugiada del mattino fornisce più energia vitale al fisico, che l’odore della stalla brucia le radici del vizio e che la stanchezza è un ottimo sonnifero.

Non ho mai pensato al denaro, alla pensione o come ottenere l’utile con meno lavoro.

Mi sono sempre impegnato di tenere in vita animali anche se meno produttivi, lo stesso metodo ho adottato per le piante e per i prodotti della terra. Sapete quando lavoro richiedono cereali e legumi? Se i contadini avessero fatto dei calcoli sul guadagno, la nuova generazione avrebbe ignorato l’esistenza delle fave, dei ceci, ecc. ecc.

Mi sono impegnato nella vita di produrre l’utilità necessaria alla famiglia, alla società,  a voi.

Il vostro benessere impostato sul successo e sui soldi vi tiene lontani da quello reale.

I soldi definiti: lo sterco del diavolo e lui con astuzia vi fa comprare i profumi per nascondere

l'odore.  

Il moderno benessere ha avuto l’abilità di sostituire i bisogni primari con quelli inutili.

Vi ha costruito il recinto (bar),  punto d’incontro dove non si parla altro che di calcio e di politica (più che politica si critica tutto e dopo), tutti vorrebbero debellare la delinquenza, però nessuno tenta di ripulire la propria coscienza. Nei bar il panino sostituisce la cena,  il pranzo e  la colazione, dietro al bancone c’è il diavolo che vi incita a tentare la fortuna con i gratta e vinci, vi sa tenere lontani dalla campagna, dalle stelle, dal sole, dalla luna, dagli sguardi familiari e dalla stessa vostra compagna. Vi fate abbagliare dalla televisione, dai fannulloni, da coloro che sanno esprimersi con frasi logiche perfezionate all'insegna della filosofia atta a vendervi illusioni e bugie.

Il vostro benessere è ingurgitare pastiglie per addormentarsi, per digerire, per espellere i bisogni fisiologici, per la depressione, per abbassare la pressione. E' questo per voi il benessere?

Avete appena iniziato a lavorare e già pensate alla pensione. Non sapete quando è brutto l’ultimo giorno di lavoro”.

 

 

                                                          L’ultimo giorno di Lavoro

 

                                                                        Osservo

                                                                   animali e cose

                                                                  con tanto affetto

                                                           ciò che definivo prigione

                                                               ne soffro il distacco

                                                                    lo confesso

                                                              oggi amo il lavoro

                                                                più di me stesso.

                                                                        Potessi

                                                           rappresentar l’assurdo

                                                                         mutar

                                                                    il dì questo

                                                              con quello assunto

                                                                 lesto e meglio

                                                            riprenderei il fardello

                                                        ritornar giovane.... è bello.

Letto 1607 volte Ultima modifica il Venerdì, 10 Gennaio 2014 16:20
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Antonio Monte da Milano

Giornalista, storico, poeta e scrittore. Ha lasciato la sua terra natìa, San Nicandro Garganico e attualmente vive nel Nord Italia a Varazze, nel Milanese.