19/08/17

Lo sconfinato amore per il Gargano, terra natìa

Amo l’aspro territorio / ogni angolo del Promontorio / così selvaggio e scosceso / le scalinate del paese / le salite, le sue discese. / Amo i poveri e i benefattori / le usanze e le tradizioni / chi trascura il proprio aspetto / esprimendosi non corretto / fa cultura in dialetto. / Amo chi al cane selvatico / lancia il companatico / persone perfette / che san donare con affetto / il sorriso, il rispetto. / Amo chi produce l’utilità / nonostante la siccità / con lavoro massacrante / sotto il sole scottante / dall’alba al tramonto suda in ogni istante./ Amo chi tanto ne ha bisogno / e mai chiede il sostegno / quell'orgoglio contadino/ che sa di Divino / per come accetta il suo destino. / Amo chi non pretende l’utile con autorità. / Amo chi si rende utile alla comunità. /