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Personaggi (200)

Tornano in voga le “Zeppole” del compianto barista e pasticcerie “Ninino”, a Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO.  E’ tempo di zeppole, a Rignano Garganico. Le si fanno in ogni dove. Tanto in vista della ricorrenza di San Giuseppe, a conferma che ogni stagione ha, assieme al  Santo, anche  il suo dolce preferito.

In una lettera, la prova della prima visita compiuta da San Pio, 100 anni fa, a Rignano Garganico

In una lettera, la prova della prima visita compiuta da San Pio, 100 anni fa, a Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO. Ecco la lettera - prova della prima visita che San Pio compì il 10 maggio 1917, a Rignano Garganico A confermarlo è la missiva dell’11 maggio del medesimo anno, inviata al sacerdote Don Pietro Ricci, che gli sarà maestro e confidente fino alla morte di quest’ultimo, avvenuta, come già scritto nel dicembre 1920*. Con essa si intende ringraziare il predetto maestro e confidente spirituale de “L’ospitalità e gentilezza usate alla povera mia persona” che si conclude con “Bacio i bambini”, ossia i figli dei coniugi Ricci – Martucci, di cui si dirà a conclusione:  Pasqualino Ricci (1915 – Roma 2008) che sarà sindaco di Rignano per due mandati nelle legislature1948 – 1952 e 1956 – 1960; i fratelli Antonio (1917 – 1940)  e Teresina (1913 – 1929).  Ecco il testo della lettera, datata 11 maggio 2017: “Stimatissimo don Pietro, la pace del divino Spirito possegga sempre il vostro cuore e quello di tutte le persone a voi care nel tempo e nella eternità! Con tali voti io ottengo ringraziarvi assieme all’ottima vostra famiglia per l’ospitalità e gentilezza usate alla povera mia persona. Vorrei ringraziare in un modo meno indegno che sia possibile del bene fattomi, ma mi mancano parole adatte a ciò fare. Mi sforzerò di ricambiarvelo con l’umile, assidua e riconoscente preghiera dinanzi a Gesù. Ieri sera al mio ritorno da costì mi giunse un telegramma del p .provinciale che mi notificava che il reverendissimo padre generale mi accordava l’ubbidienza per accompagnare la sorella a Roma. Immaginatevi il mio contento. Veramente questo giorno fu una continua indigestione di consolazione. Viva Gesù! Alla tomba dei santi Apostoli vi prometto di pregare moltissimo per la felicità vostra e per la vostra rispettabile famiglia. Ossequio e rinnovo i miei ringraziamenti a voi, a don Pietro (rnd, il già citato nipotePietro Ricci), alla di lui Signora (Lucia Martucci), nonché a tutti gli altri amici e conoscenti. Bacio i bambini e con ogni stima vi abbraccio. P.Pio, cappuccino. Abbiate gli ossequi di tutta la religiosa famiglia”.  Come già scritto, di questa “Giornata speciale” (si veda anche v. nominato in calce) la pronipote Katia Ricci (nota docente e critica d’arte) ha scritto un bellissimo racconto che sarà pubblicato prossimamente, al fine di tramandarne memoria alle giovani generazioni.

N.B. Si veda volume di Angelo e Antonio Del Vecchio: “Padre Pio e Rignano Garganico” , Edizioni Padre Pio da Pietrelcina, 1e 2009, 2e.2010. Foto copertina 1e.

 

Cent’anni fa, come il Gesù delle Palme, Padre Pio a cavallo di un asino raggiunse Rignano Garganico

 

RIGNANO GARGANICO. Corre quest’anno il centenario della prima visita di Padre Pio, a Rignano Garganico. Se ne fa cenno in una lettera del 10 maggio 1917. Non a torto, l'evento fu immortalato con lo scoprimento di una lapide al riguardo fatto affiggere dal compianto parroco Don Pasquale Granatiero il 5 maggio 1988  sulla parete accanto alla portadi ingresso della casa dove il Frate s'intrattenne, ubicata in Via Gioielli nel cuore del centro storico di fattura ed origine medievale.

Rosa e Michele festeggiano oggi il 44° anno di matrimonio, a Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO. Festa grande oggi in casa di Michele D. e Rosa P.*, a Rignano Garganico. Tanto per l’anniversario dei  loro 44 anni di matrimonio. Un matrimonio le cui tappe principali sono segnate da eventi portentosi e salaci scherzi. Ecco la storia, così come ci è stata raccontata  dalla coppia.

Cresce il favore dei critici verso“Nytctophobia”, il corto diretto da Francesco Longo di Rignano G.

RIGNANO GARGANICO. Cresce il favore critico nei confronti del cineasta Francesco Longo, bolognese di adozione e lavoro, ma garganico di nascita e di sangue. Come noto, è nativo di Rignano Garganico, dove ha trascorso gli studi e la sua spensierata adolescenza. A parlare di lui e della sua ultima fatica “Nyctophobia” è il critico Alessandro Pesce.

Assieme a Tenco, si ricorda anche il musico-cantante Tonino Rispoli , a San Marco in Lamis

 San Marco in Lamis. Con Luigi Tenco (celebrato ieri sera a cinquant’anni dalla sua morte, con la di lui ultima canzone”Mi sono innamorato di te” e la voce di Tiziano Ferro), la ‘San Marco’ del canto e della musica leggera, ricorda anche la figura e l’opera nel settore svolta con passione da un suo illustre e compianto concittadino, che ha conosciuto e forse vissuto i momenti salienti della sua tragica fine.

Addio Nicola Ciavarella, con te se ne va un altro pezzo importante della storia civile ed affettiva di Rignano Garganico!

RIGNANO GARGANICO. E’ venuto meno ieri sera un altro figlio adottivo prediletto di Rignano Garganico. Si tratta di Nicolas Ciavarella (classe 1963), carabiniere, da qualche tempo non più in servizio per via di malattia. La stessa che l’ha stroncato all’improvviso, mentre si trovava a Casa Sollievo per i soliti controlli di routine. Nicolas, figlio di emigrati sammarchesi in Belgio, come tanti altri forestieri vicini e lontani, si era molto affezionato al paese.

Il letterato Italo-americano Joseph Tusiani, grazie al suo ultimo libro della Bompiani, vola alto verso il premio Nobel

SAN MARCO IN LAMIS. Ora Joseph Tusiani ha tutte le carte in regola per aspirare al premio Nobel annuale per la Letteratura. Si tratta del settimo che potrebbe toccare ad una personalità italiana , dopo quelli assegnati dall’accademia svedese, nella medesima branca e  in ordine cronologico (dal 1901 ad oggi, tranne gli anni 1940-43 non attribuiti a causa della guerra) , a Carducci, Deledda, Pirandello, Quasimodo, Montale e Dario Fo.

Accolta con compiacimento la nomina di Fr. Francesco Colacelli, a “Cavaliere della Repubblica”

RIGNANO GARGANICO. Grande e meritato riconoscimento per Frate Francesco Colacelli, Ministro Provinciale dei Cappuccini, Presidente della Fondazione Centri di Riabilitazione Padre Pio e Presidente della Conferenza Italiana  dei Ministri Provinciali dell’Ordine. E’ stato designato Cavaliere della Repubblica.