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Personaggi (191)

Con San Giuseppe ritorna in mente anche la figura e l’opera di P.Antonio Battista, a Rignano G.

RIGNANO GARGANICO. Oggi festa grande, a Rignano Garganico, per la ricorrenza di San Giuseppe. Lo è per gli onomastici e soprattutto perché ‘Festa del papà’ per antonomasia, visto che è stato il padre putativo del Cristo. Con la ricorrenza si riarma anche la tradizione, significata dalla costruzione delle fanoie.

Da poco sono in vetrina “I Canti Settembrini per Padre Pio” di Giovanni Scarale

 SAN GIOVANNI ROTONDO.  E’ ritornato da poco in vetrina una delle opere poetiche tra le più avvertite di Giovanni Scarale. Si tratta  del v.“I Canti Settembrini per Padre Pio”* .  Una raccolta, quest’ultima, che racconta in poesia i principali fatti di cronaca ed anniversari legati alla figura ed opera del Santo, succedutisi per 42 anni di fila, dalla morte del Frate delle Stimmate, avvenuta il 23 settembre 1968  a tutto febbraio 2010.

Rignano, patria di sindacalisti? Ritorna Michele Longo alla Segreteria Prov.le Fim - Cisl

RIGNANO GARGANICO.  Si potenzia ulteriormente lo staff provinciale dei dirigenti sindacali rignanesi. Ora nel novero va inserito anche il nome di Michele Longo, 53 anni, sposato con due figli e due nipoti.

Festa grande per Nunzia Palladino, terza centenaria, a Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO. Festa grande, oggi, al numero civico 10 di via Stella, a Rignano Garganico. Tanto per i cent’anni di Nunziatina Palladino, il terzo centenario tra quelli in atto, rappresentati da Giuseppina Draisci (102 anni) e Rachele Di Carlo , compiuto alcuni mesi or sono. La centenaria odierna è detta la “sangiuvannare”, in quanto originaria della città di San Pio, dove è nata nel 1917 nel pieno della 1^ Grande Guerra.

Vedova dal 1994 di  Vincenzo Ponziano (classe 1912), dal giorno del suo matrimonio d’amore, per quanto si dirà, ha vissuto sempre in paese, dove la conoscono e le vogliono bene tutti. Tra i candidati centenari più prossimi, chiamati ad infoltire l’albo d’oro dei più longevi del paese, sono da menzionare: Rachele Nido, 99 anni, sua parente acquisita, e quelli della classe 1920, due omonime. La prima si chiama Nunzia Mastrillo e l’altra Nunzia Lonero, entrambe classe 1920.  La cerimonia religiosa odierna si è svolta nella Chiesa Matrice “Maria SS. Assunta”, gremita  per l’occasione di parenti, amici e vicini di strada. La donna risulta benedetta dal Signore, perché giunta alla quarta generazione. Infatti, essa  risulta composta da una trentina di componenti, di cui 11, tra figli e generi - nuore, 15 nipoti (uno deceduto qualche anno fa) e tre pronipoti. Si è cominciato, alle 11.00 in punto con la celebrazione della Santa Messa di ringraziamento, officiata dal parroco Don Santino Di Biase e dal vice Antonio Gianfelice, l’ultimo salesiano. Entrambi hanno pronunciato la loro ‘omelia’, incentrate sull’evangelica altra “guancia” e il perdono all’insegna dell’amore per il Cristo e il prossimo. Il saluto della parrocchia è stato, invece, esternato da Candida urbano, formulando all’uopo un’apposita ed ispirata preghiera.  Tra gli ospiti d’onore, c’erano: il sindaco Vito Di Carlo, in fascia tricolore, il vice Michele Ciavarella, il consigliere delegato Giovanni Draisci e il capo-gruppo della minoranza, Matteo Nardella, accompagnati da Maria Buttacchio, nella sua duplice veste di dirigente comunale e di nuora e dal vigile-comandante Antonio Paglia. Per l’occasione all’interessata è stata conferita una targa ricordo e un grosso mazzo di fiori. In serata seguirà  il pranzo presso il ristorante del posto “La Campana” e subito dopo  il fatidico spegnimento delle candeline. Nunziatina è considerato un personaggio storico, avendo trascorso la gioventù tra casa e campi, prima in qualità di bracciante e poi di coadiuvante e coltivatrice  diretta. Ecco in sintesi la sua storia di vita. Nunziatina, dopo aver frequentato le scuole elementari, trascorse l’adolescenza e gioventù alla masseria ‘Paglicci’, al seguito del capo famiglia, noto come zio Pietro che qui faceva il ‘guardiano’ (ossia la guardia giurata) al soldo  della facoltosa famiglia Bramante. Ed è proprio qui, durante una delle solite campagne di raccolta delle olive, che conobbe il suo Vincenzo, giovane alto e prestante rispetto ai suoi coetanei la cui altezza media a quei tempi si aggirava sul metro e sessanta. Fu un amore a prima vista, che durò per alcuni mesi, anche dopo la fine dei lavori bracciantili. Vincenzo saliva e scendeva la montagna con il fuoco in corpo;  Nunziativa l’attendeva con ansia, talvolta sino a notte fonda, alla masseria. Finalmente ci fu il marentado tra i genitori di lei e quelli di lui, Michele e Dionilde (pare) Orlando. Fu fissato il matrimonio, e celebrato in pompa magna  il 22 aprile 1942 nella Chiesa Matrice Maria Assunta di Rignano, seguito dalla solita festa fatta in casa tra fiumi di vino e liquori, alternata da ‘prupate’ e taralli a volontà.  In quanto terzo figlio, con due già richiamati, Vincenzo scampò per un pelo  alla guerra in corso che aveva dimezzato la popolazione maschile. L’anno successivo venne alla luce la prima figlia, Giuseppina, contraddicendo così l’usuale augurio di “Figlio maschio per primo”. Ma entrambi non ci fecero caso e vollero bene alla neonata, considerandola sin dal primo giorno  la ‘regina’ della casa. Negli anni successivi non ci fu bisogno più del predetto ‘augurio’, in quanto di maschi ne vennero ben cinque l’uno dopo l’altro, con la misura e prestanza del padre, che sono: Michele, Luigi, Nicola, Antonio e Mario. Non ci resta, come redazione, che augurare alla famiglia e alla ‘festeggiata’ tanta buona salute e felicità.  

 

 

 

Paky Francavilla e Dino Brownin finale ai Dance Music Awards (cat.“Miglior Bootleg”)

SAN GIOVANNI ROTONDO. Accolto con giubilo  in tutto in Promontorio l’ennesimo successo artistico del deejay sangiovannese, Paky Francavilla.

Tornano in voga le “Zeppole” del compianto barista e pasticcerie “Ninino”, a Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO.  E’ tempo di zeppole, a Rignano Garganico. Le si fanno in ogni dove. Tanto in vista della ricorrenza di San Giuseppe, a conferma che ogni stagione ha, assieme al  Santo, anche  il suo dolce preferito.

In una lettera, la prova della prima visita compiuta da San Pio, 100 anni fa, a Rignano Garganico

In una lettera, la prova della prima visita compiuta da San Pio, 100 anni fa, a Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO. Ecco la lettera - prova della prima visita che San Pio compì il 10 maggio 1917, a Rignano Garganico A confermarlo è la missiva dell’11 maggio del medesimo anno, inviata al sacerdote Don Pietro Ricci, che gli sarà maestro e confidente fino alla morte di quest’ultimo, avvenuta, come già scritto nel dicembre 1920*. Con essa si intende ringraziare il predetto maestro e confidente spirituale de “L’ospitalità e gentilezza usate alla povera mia persona” che si conclude con “Bacio i bambini”, ossia i figli dei coniugi Ricci – Martucci, di cui si dirà a conclusione:  Pasqualino Ricci (1915 – Roma 2008) che sarà sindaco di Rignano per due mandati nelle legislature1948 – 1952 e 1956 – 1960; i fratelli Antonio (1917 – 1940)  e Teresina (1913 – 1929).  Ecco il testo della lettera, datata 11 maggio 2017: “Stimatissimo don Pietro, la pace del divino Spirito possegga sempre il vostro cuore e quello di tutte le persone a voi care nel tempo e nella eternità! Con tali voti io ottengo ringraziarvi assieme all’ottima vostra famiglia per l’ospitalità e gentilezza usate alla povera mia persona. Vorrei ringraziare in un modo meno indegno che sia possibile del bene fattomi, ma mi mancano parole adatte a ciò fare. Mi sforzerò di ricambiarvelo con l’umile, assidua e riconoscente preghiera dinanzi a Gesù. Ieri sera al mio ritorno da costì mi giunse un telegramma del p .provinciale che mi notificava che il reverendissimo padre generale mi accordava l’ubbidienza per accompagnare la sorella a Roma. Immaginatevi il mio contento. Veramente questo giorno fu una continua indigestione di consolazione. Viva Gesù! Alla tomba dei santi Apostoli vi prometto di pregare moltissimo per la felicità vostra e per la vostra rispettabile famiglia. Ossequio e rinnovo i miei ringraziamenti a voi, a don Pietro (rnd, il già citato nipotePietro Ricci), alla di lui Signora (Lucia Martucci), nonché a tutti gli altri amici e conoscenti. Bacio i bambini e con ogni stima vi abbraccio. P.Pio, cappuccino. Abbiate gli ossequi di tutta la religiosa famiglia”.  Come già scritto, di questa “Giornata speciale” (si veda anche v. nominato in calce) la pronipote Katia Ricci (nota docente e critica d’arte) ha scritto un bellissimo racconto che sarà pubblicato prossimamente, al fine di tramandarne memoria alle giovani generazioni.

N.B. Si veda volume di Angelo e Antonio Del Vecchio: “Padre Pio e Rignano Garganico” , Edizioni Padre Pio da Pietrelcina, 1e 2009, 2e.2010. Foto copertina 1e.

 

Cent’anni fa, come il Gesù delle Palme, Padre Pio a cavallo di un asino raggiunse Rignano Garganico

 

RIGNANO GARGANICO. Corre quest’anno il centenario della prima visita di Padre Pio, a Rignano Garganico. Se ne fa cenno in una lettera del 10 maggio 1917. Non a torto, l'evento fu immortalato con lo scoprimento di una lapide al riguardo fatto affiggere dal compianto parroco Don Pasquale Granatiero il 5 maggio 1988  sulla parete accanto alla portadi ingresso della casa dove il Frate s'intrattenne, ubicata in Via Gioielli nel cuore del centro storico di fattura ed origine medievale.

Rosa e Michele festeggiano oggi il 44° anno di matrimonio, a Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO. Festa grande oggi in casa di Michele D. e Rosa P.*, a Rignano Garganico. Tanto per l’anniversario dei  loro 44 anni di matrimonio. Un matrimonio le cui tappe principali sono segnate da eventi portentosi e salaci scherzi. Ecco la storia, così come ci è stata raccontata  dalla coppia.

Cresce il favore dei critici verso“Nytctophobia”, il corto diretto da Francesco Longo di Rignano G.

RIGNANO GARGANICO. Cresce il favore critico nei confronti del cineasta Francesco Longo, bolognese di adozione e lavoro, ma garganico di nascita e di sangue. Come noto, è nativo di Rignano Garganico, dove ha trascorso gli studi e la sua spensierata adolescenza. A parlare di lui e della sua ultima fatica “Nyctophobia” è il critico Alessandro Pesce.