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Rignano piange l’emigrante rientrata ieri pomeriggio per essere seppellita nel cimitero del paese

RIGNANO GARGANICO. Accolto con generale cordoglio l’arrivo nel primo pomeriggio di ieri a Rignano Garganico  del feretro contenente il corpo di una sua cittadina. Si tratta di Rachele Partipilo, 84 anni, deceduta a Colonia (Germania) una settimana fa. La stessa era vedova di Michele Pizzichetti, deceduto quattro anni fa, considerato uno dei primi emigrati in quella nazione.

Continuano i successi delle pellicole di genere Horror per il cineasta rignanese Francesco Longo

RIGNANO GARGANICO. Gioisce l’intero paese per uno dei suoi figli ‘migliori’, emergente nel campo della creatività cinematografica di genere Horror, qual è Francesco Longo.

Gioisce San Marco per la promozione di Giuseppe Cursio a campione regionale del tiro con la carabina

SAN MARCO IN LAMIS. Dopo i grandi campioni di calcio di Serie A e B del passato remoto (Pignatelli, Martelli, ecc.)  e quelli dei decenni più recenti (De Giovanni,ecc.) e i piloti di rally, come i fratelli Stilla, sale in cattedra in un campo sportivo vicino alla caccia,anche Giuseppe Cursio

APRICENA FESTEGGIA UNA NUOVA CENTENARIA

Apricena 23 marzo -Il Sindaco Antonio Potenza insieme all’Assessore alla Cultura Anna Maria Torelli hanno partecipato nel pomeriggio  del 22 Marzo u.s. i festeggiamenti organizzati in onore della neo- centenaria  Rosa Tartaglione,

Tutti invocano, a Rignano,la rielezione di Antonello Soccio a segretario provinciale di Rifondazione

 RIGNANO GARGANICO. Sabato 25 marzo, congresso provinciale per il Partito della Rifondazione Comunista di Capitanata. Lo stesso si terrà, a cominciare dalle ore 10.00 presso la sede della Confesercente di Via Monfalcone nel Capoluogo.

Eugenio Bennato ha visitato la tomba e il monumento a Matteo Salvatore, ad Apricena

APRICENA. Eugenio Bennato ha mantenuto la promessa. Sabato mattina, ha reso omaggio alla tomba del cantastorie dei poveri, Matteo Salvatore, nel cimitero di Apricena, raccogliendosi in preghiera insieme ai suoi musicisti, al suo staff e al produttore Renato Marengo che lo aveva preceduto qualche settimana fa.

Con San Giuseppe ritorna in mente anche la figura e l’opera di P.Antonio Battista, a Rignano G.

RIGNANO GARGANICO. Oggi festa grande, a Rignano Garganico, per la ricorrenza di San Giuseppe. Lo è per gli onomastici e soprattutto perché ‘Festa del papà’ per antonomasia, visto che è stato il padre putativo del Cristo. Con la ricorrenza si riarma anche la tradizione, significata dalla costruzione delle fanoie.

Da poco sono in vetrina “I Canti Settembrini per Padre Pio” di Giovanni Scarale

 SAN GIOVANNI ROTONDO.  E’ ritornato da poco in vetrina una delle opere poetiche tra le più avvertite di Giovanni Scarale. Si tratta  del v.“I Canti Settembrini per Padre Pio”* .  Una raccolta, quest’ultima, che racconta in poesia i principali fatti di cronaca ed anniversari legati alla figura ed opera del Santo, succedutisi per 42 anni di fila, dalla morte del Frate delle Stimmate, avvenuta il 23 settembre 1968  a tutto febbraio 2010.

Rignano, patria di sindacalisti? Ritorna Michele Longo alla Segreteria Prov.le Fim - Cisl

RIGNANO GARGANICO.  Si potenzia ulteriormente lo staff provinciale dei dirigenti sindacali rignanesi. Ora nel novero va inserito anche il nome di Michele Longo, 53 anni, sposato con due figli e due nipoti.

Festa grande per Nunzia Palladino, terza centenaria, a Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO. Festa grande, oggi, al numero civico 10 di via Stella, a Rignano Garganico. Tanto per i cent’anni di Nunziatina Palladino, il terzo centenario tra quelli in atto, rappresentati da Giuseppina Draisci (102 anni) e Rachele Di Carlo , compiuto alcuni mesi or sono. La centenaria odierna è detta la “sangiuvannare”, in quanto originaria della città di San Pio, dove è nata nel 1917 nel pieno della 1^ Grande Guerra.

Vedova dal 1994 di  Vincenzo Ponziano (classe 1912), dal giorno del suo matrimonio d’amore, per quanto si dirà, ha vissuto sempre in paese, dove la conoscono e le vogliono bene tutti. Tra i candidati centenari più prossimi, chiamati ad infoltire l’albo d’oro dei più longevi del paese, sono da menzionare: Rachele Nido, 99 anni, sua parente acquisita, e quelli della classe 1920, due omonime. La prima si chiama Nunzia Mastrillo e l’altra Nunzia Lonero, entrambe classe 1920.  La cerimonia religiosa odierna si è svolta nella Chiesa Matrice “Maria SS. Assunta”, gremita  per l’occasione di parenti, amici e vicini di strada. La donna risulta benedetta dal Signore, perché giunta alla quarta generazione. Infatti, essa  risulta composta da una trentina di componenti, di cui 11, tra figli e generi - nuore, 15 nipoti (uno deceduto qualche anno fa) e tre pronipoti. Si è cominciato, alle 11.00 in punto con la celebrazione della Santa Messa di ringraziamento, officiata dal parroco Don Santino Di Biase e dal vice Antonio Gianfelice, l’ultimo salesiano. Entrambi hanno pronunciato la loro ‘omelia’, incentrate sull’evangelica altra “guancia” e il perdono all’insegna dell’amore per il Cristo e il prossimo. Il saluto della parrocchia è stato, invece, esternato da Candida urbano, formulando all’uopo un’apposita ed ispirata preghiera.  Tra gli ospiti d’onore, c’erano: il sindaco Vito Di Carlo, in fascia tricolore, il vice Michele Ciavarella, il consigliere delegato Giovanni Draisci e il capo-gruppo della minoranza, Matteo Nardella, accompagnati da Maria Buttacchio, nella sua duplice veste di dirigente comunale e di nuora e dal vigile-comandante Antonio Paglia. Per l’occasione all’interessata è stata conferita una targa ricordo e un grosso mazzo di fiori. In serata seguirà  il pranzo presso il ristorante del posto “La Campana” e subito dopo  il fatidico spegnimento delle candeline. Nunziatina è considerato un personaggio storico, avendo trascorso la gioventù tra casa e campi, prima in qualità di bracciante e poi di coadiuvante e coltivatrice  diretta. Ecco in sintesi la sua storia di vita. Nunziatina, dopo aver frequentato le scuole elementari, trascorse l’adolescenza e gioventù alla masseria ‘Paglicci’, al seguito del capo famiglia, noto come zio Pietro che qui faceva il ‘guardiano’ (ossia la guardia giurata) al soldo  della facoltosa famiglia Bramante. Ed è proprio qui, durante una delle solite campagne di raccolta delle olive, che conobbe il suo Vincenzo, giovane alto e prestante rispetto ai suoi coetanei la cui altezza media a quei tempi si aggirava sul metro e sessanta. Fu un amore a prima vista, che durò per alcuni mesi, anche dopo la fine dei lavori bracciantili. Vincenzo saliva e scendeva la montagna con il fuoco in corpo;  Nunziativa l’attendeva con ansia, talvolta sino a notte fonda, alla masseria. Finalmente ci fu il marentado tra i genitori di lei e quelli di lui, Michele e Dionilde (pare) Orlando. Fu fissato il matrimonio, e celebrato in pompa magna  il 22 aprile 1942 nella Chiesa Matrice Maria Assunta di Rignano, seguito dalla solita festa fatta in casa tra fiumi di vino e liquori, alternata da ‘prupate’ e taralli a volontà.  In quanto terzo figlio, con due già richiamati, Vincenzo scampò per un pelo  alla guerra in corso che aveva dimezzato la popolazione maschile. L’anno successivo venne alla luce la prima figlia, Giuseppina, contraddicendo così l’usuale augurio di “Figlio maschio per primo”. Ma entrambi non ci fecero caso e vollero bene alla neonata, considerandola sin dal primo giorno  la ‘regina’ della casa. Negli anni successivi non ci fu bisogno più del predetto ‘augurio’, in quanto di maschi ne vennero ben cinque l’uno dopo l’altro, con la misura e prestanza del padre, che sono: Michele, Luigi, Nicola, Antonio e Mario. Non ci resta, come redazione, che augurare alla famiglia e alla ‘festeggiata’ tanta buona salute e felicità.