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Presepe Vivente: grazie a Gabriele Orlando rivive l’antico mestiere del Liutaio, a Rignano G.

RIGNANO GARGANICO. Domani pomeriggio, 6 gennaio, ultimo giorno per il Presepe Vivente di Rignano Garganico. A far rivivere in paese il mestiere del Liutaio,  forse il più importante e significativo sul piano artistico e commerciale, è Gabriele Orlando, falegname quarant’enne, onnipresente in quasi tutte le passate performance. 

Presepe Vivente: c'erano una volta molti falegnami a Rignano Garganico

RIGNANO GARGANICO. Bellissimo il “fuori programma” messo in atto ieri sera al Presepe Vivente di Rignano Garganico. Ora tutta l’attenzione è rivolta al 6 gennaio, giornata conclusiva.

Quando il mestiere di fabbro - maniscaldo era esclusivo della famiglia Pizzichetti, a Rignano G.

 RIGNANO GARGANICO. Presepe Vivente: ecco la storia di un altro antico mestiere che non c’è più. Il fabbro è sempre stata una figura di rilievo nei  paesi come Rignano. Egli esercitava spesso anche il mestiere di maniscalco, provvedendo alla ferratura dei cavalli, asini, buoi e mucche, e lavorava a stretto contatto con il carraio (“Maste Matteie”) per la preparazione della parte in ferro di carri e botti.

La ricamatrice, un mestiere "nobile" esercitato sin dai tempi più remoti, a Rignano Garganico di Angelo Del Vecchio

RIGNANO GARGANICO. Con la parola “ricamo” s’intende sia l’attività che il prodotto. Di per sé quest’ultimo ha come oggetto un disegno, una decorazione o un ornamento creato con ago e filo su un determinato tessuto, che varia a seconda dell’uso. Il ricamo è conosciuto e praticato sin dai tempi più remoti. Tale mestiere, concepito come hobby, è ancora oggi diffuso in tutto il mondo. Anche a Rignano l’attività è praticata dalle donne sin dalle origini, considerato che i collegamenti un tempo erano assai scarsi e tutto si doveva produrre in loco. Il mestiere, per la sua particolare delicatezza creativa era appannaggio esclusivo delle famiglie nobili e benestanti.

L'ultima impagliatrice di sedie, a Rignano Garganico. Racconto di Angelo Del Vecchio

RIGNANO GARGANICO. Venerdì mattina, 19 dicembre, con inizio alle ore 10.00, giorno inaugurale per il Presepe Vivente, a Rignano Garganico. Il tutto si concluderà nella medesima mattinata. Ovviamente la manifestazione vedrà protagonisti assoluti le componenti essenziali della scuola: genitori, alunni, docenti. Il tutto avrà luogo sotto l’illuminata guida del dirigente Giuseppe Soccio e l’autorevole presenza delle autorità civili, militari e religiose.

Presepe Vivente, ecco la storia del lattaio, a Rignano Garganico

 RIGNANO GARGANICO. Al XVII Presepe Vivente, in programma a Rignano Garganico nei giorni 19 (mattinata), 26, 28 dicembre 2014 e 6 gennaio 2015 (ore serali), è di scena anche la figura  del lattaio. Ecco la storia, tratta dal v. “Don Leonardo Cella, dal paese al mondo salesiano”, Roma, Maritato Group, 2012, e-book.

Il Presepe: la leggenda di Santa Anastasìa e il fuoco di San Giuseppe di Angelo Del Vecchio

 RIGNANO GARGANICO. Un tempo la realizzazione del Presepe era una pratica in voga in tutte le case  di Rignano Garganico. Ora non più o forse più raramente, per via dell’avvento del Presepe Vivente e della tecnologia più sofisticata. Ecco il racconto che ci fanno Matteo e Tonino, figli della guerra e della miseria di quei tristi tempi, i quali, nonostante le privazioni e i padri lontani, riuscivano a vivere e a sognare il loro Presepe. Un Presepe allestito con cura dalle loro mamme con l’aiuto dello stradario (i vicini di casa).

Addio “don Ciccio” Demajo, vero nobiluomo, tra i più illustri e stimati nella storia di Rignano! di Antonio Del Vecchio

RIGNANO GARGANICO. Ieri notte  è venuto a mancare in quel di Foggia  il N. H. Francesco Demajo (classe 1924) ritenuto uno dei cittadini più illustri e stimati nella storia di Rignano Garganico.

Rignano G. Ecco il giornale che riportò la notizia della morte dell’artigliere Lonero nella II Guerra

RIGNANO GARGANICO.  L’8 dicembre p.v. sarà scoperta a Rignano la lapide con i nomi e dei Caduti nella II Guerra Mondiale, di cui si dirà a parte.

Il volto di Padre Antonio Maria Fania nei Musei Vaticani a Roma

ROMA. Padre Antonio Maria Fania da Rignano immortalato in un dipendo murario presso la sala dell'Immacolata Concezione ai Musei Vaticani in quel di Roma. E' un'emozione scorgere il suo umile volte di frate francescano tra tanti personaggi della storia Vaticana dell'epoca di Papa Pio IX.