Antonio Del Vecchio
12/08/15

Una troupe di scout bergamaschi assiste alla raccolta di pomodoro nelle campagne di Rignano

Rignano G. La raccolta del pomodoro Rignano G. La raccolta del pomodoro

RIGNANO GARGANICO. “Na iurnate de pemmedore” è una nota canzone del repertorio di Paolo Del Vecchio, inventata, cantata ed incisa, quando egli era ancora studente alle Superiori a San Marco in Lamis. D’estate egli, assieme  agli altri coetanei, si  guadagnava  il pane col sudore della fronte, cioè andando a raccogliere l’ “oro rosso” nelle sottostanti campagne.

Allora non c’era ancora la macchina e tutto si faceva a mano. Per cui al termine della giornata i giovani erano stanchi morti, ma felici di aver compiuto il loro dovere e soprattutto di aver messo da parte un buon gruzzoletto, che dovrà servire a comprarsi i libri e a togliersi qualche sfizio nell’anno successivo. Ora non più. Il lavoro in questo e in altri settore è completamente appannaggio della manodopera straniera. E disperati (soprattutto quelli più intelligenti ed educati) sono costretti a riprendere al posto della valigia di cartone, lo zainetto e ad emigrare al Nord o all’Estero, lasciando colare a picco la demografia e l’economia del paese, sempre più alla deriva per assenza di iniziative.  I genitori allora, consapevoli che l’ozio è il padrone dei vizi,  erano contenti che i figli cominciassero da subito a lavorare, al contrario di oggi, allorché fare lo scansa fatica viene ritenuta una virtù teologale. La pensano diversamente gli educatori dell’Alta Italia. Ecco di seguito la storia di un’esperienza significativa portata avanti in questi giorni da un personaggio, assai caro a tutti i rignanesi. Il reportage è di Antonio Iannacci de “La Masseriola”. << Nella prima settimana di Agosto 2015 abbiamo avuto il piacere di ospitare a Rignano Garganico (FG) i ragazzi e le ragazze del Gruppo Scout Bergamo 3° (http://bergamo3.it/il-gruppo-bergamo-3/) accompagnati da (Don) Fabrizio Longhi. Giovani (appena ventenni) davvero straordinari e dai valori umani e cattolici ben radicati nel loro modo di pensare e agire. Sotto la guida di Fabrizio hanno potuto vivere alcune delle principali attività lavorative del nostro paesello: raccolta del pomodoro da industria, panificazione, produzione casearia, olivicoltura, tutto ciò con grande partecipazione e voglia di apprendere. Inoltre hanno goduto dell’ospitalità di alcune famiglie di Rignano, anche solo per una cena o una notte. In cambio i ragazzi hanno ravvivato il paese con la loro allegria e vivacità contagiose. Come Azienda Agricola La Masseriola, presso il Frantoio Russo, abbiamo parlato ai ragazzi della biologia dell’ulivo e descritto l’intero ciclo di lavorazione delle olive in frantoio: tutti hanno partecipato attivamente ponendo continue domande, sintomo del loro interesse, e lasciandoci veramente soddisfatti del nostro intervento nel loro soggiorno rignanese. Il giorno antecedente alla loro partenza, i ragazzi bergamaschi hanno voluto ringraziare i rignanesi con un piccolo momento di convivialità fatto di canti, balli e condivisione, sempre con tanta allegria e calore. Esperienza unica e da ricordare …>>. A quanto si è appreso, gli scout bergamaschi assieme alla loro guida sono stati ospiti per qualche giorno anche presso la  masseria dei fratelli Del Vecchio, a Mezzanagrande – Cappelli, dove hanno assistito, come accennato, alla campagna in atto della raccolta del pomodoro.

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.