Antonio Del Vecchio
26/07/15

È Maria Nisi, la nuova poetessa di Rignano G., appartiene al popolo degli emigranti

Rignano visto da Villanova Rignano visto da Villanova

RIGNANO GARGANICO. Una nuova poetessa si è cinta la testa di alloro, a Rignano Garganico. La notizia ci è pervenuta qualche giorno fa da Raimondo Ardolino, che si dice fortemente addolorato per non aver fatto in tempo ad inserire qualche composizione di lei  nel suo libro di prossima presentazione “Lu pajese ienne dellu pajesane”.

La protagonista si chiama Mary Nisy, (Maria Nisi, inglesizzata). La stessa, figlia e nipote di emigrati rignanesi, è nata e vive in Germania, a Waldenbuch. Seppure ha studiato e compiuto l’intero ciclo scolastico d’oltralpe, è sempre rimasta legata alla lingua materna, ossia all’Italiano che parla correntemente e ne ama la letteratura e la storia. Conosce e parla bene anche il dialetto. Fin da piccola scopre dentro di sé il pascoliniano “fanciullino” e si esercita a comporre qualche poesia, sollecitata oltre che  dal suo subconscio “Sturm und drag”, soprattutto dal padre, rimatore nato e chansonnier. Maria, da piccola era attaccata molto al nonno paterno Pietro (la nonna Maria Vincitorio non si è mossa mai dal paese, se non per qualche breve vacanza in Germania). Da qui la poesia-ricordo, dove si concentrano tutti i suoi filiali sentimenti, stracolmi di affetto e di tenerezza e del congiunto ne fa un quadro perfetto sia sul piano fisico sia sulle sue virtù morali e le caratteristiche comportamentali.  Il nonno Pietro (Zurro), che  ci ha lasciato tempo fa,  era un comunista fervente, quelli del famoso “zoccolo duro” che, essendo anima e corpo molto legato alla “opinione” e al partito, amava servire gli altri, prima di se stesso. Al rientro in paese questo suo “modus vivendi” lo ha trasferito alla pratica religiosa che, secondo il suo punto di vista non era affatto dissimile dal suo “credo”. Tutti i rignanesi ancor oggi  se lo ricordano dietro le processioni a far si che tutto andasse per il verso giusto. Insomma, un uomo timorato di Dio, onesto lavoratore, emigrato in Germania a Waldenbuch negli anni’60. A quanto si è appreso, la poesia di Maria, che pubblichiamo di seguito,  oltre che a lui, il nonno, è dedicata pure   a  suo zio Luigi Vincitorio fu Nicola  e a tutti gli emigranti. Di questi, per saperne di più, si possono consultare i vv. di chi scrive: E così ho lasciato la mia terra/ Voci, volti e ricordi degli emigrati di San Marco in Lamis e di Rignano Garganico (2001); ; E così ho lasciato la mia terra/ Voci, volti e ricordi degli emigrati di San Marco in Lamis, Rignano Garganico e San Giovanni R. (2006);  Dal paese al mondo/ Storie di vita di emigrati di Rignano Garganico (2006); Italy Italien Italie Italia/L’emigrazione dalla Capitanata tra il secondo dopoguerra e gli anni’70 (2007);
WALDENBUCH / Non dimenticherò mai / i tuoi occhi amorevoli, / il tuo dolce sorriso / mentre con dell’uva in mano /  mi aspettavi all’uscita dell’asilo. / Un’innata generosità / e sensibilità, / a volte non bastava /  a mascherare / quelle adorabili / cicatrici sulle mani  / e ad asciugare / il sudore della fronte /  dal duro lavoro. / Eri felice del niente, / fiero e onesto operaio / nella vigna del Signore, / a cui sarò sempre grata / per avermi cresciuta / come nessuno mai / avrebbe potuto fare. / La tua semplicità, / modestia e umiltà / hanno fatto di me / una donna forte / piena di principi./ Legato alla tua terra natia, /  bastava un soffio di vento / tra i capelli / che la tua mente volava / dritta a Rignano. / Veglia ora su di me da lassù, tu che mi hai donato tanto.

Letto 1062 volte Ultima modifica il Domenica, 26 Luglio 2015 08:52
Vota questo articolo
(0 Voti)
Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.