Antonio Del Vecchio
16/12/14

Presepe Vivente, ecco la storia del lattaio, a Rignano Garganico

Rignano G. I caratteristici contenitori del latte Rignano G. I caratteristici contenitori del latte

 RIGNANO GARGANICO. Al XVII Presepe Vivente, in programma a Rignano Garganico nei giorni 19 (mattinata), 26, 28 dicembre 2014 e 6 gennaio 2015 (ore serali), è di scena anche la figura  del lattaio. Ecco la storia, tratta dal v. “Don Leonardo Cella, dal paese al mondo salesiano”, Roma, Maritato Group, 2012, e-book.

“Ricordo che Leonardo aiuta i nonni nel casolare campestre, dove si allevavano le mucche ed altri animali di piccola e grossa taglia”. Prima dell’ora scolastica Leonardo – secondo la stessa interlocutrice - è solito girare il paese, con il suo grosso e tipico recipiente di lamiera appesa al braccio, infilati al quale ci sono i misurini di capacità pure di zinco da 50 cl fino ad un litro. Lo stesso recipiente è fornito di un beccuccio da cui si mesce il latte.  Il ragazzo è generoso. Dopo la misura richiesta è solito allungarla mescendo altro latte nel comodo del cliente. Ci si accorge della sua presenza, grazie al suono di un campanello.  Dall’altro capo ce ne sono altri, più o meno a vantare la bontà del loro prezioso e nutriente liquido al grido: Lu lattare, accattateve lu latte di Mattiucce, uh quant’è fine (buono)!  E’ così l’inizio del nuovo giorno profano in paese. A quello religioso ci pensa la campana della chiesa con il gradevole rintocco del Mattutino. Un inizio di voci  confuso a scandire il ritmo del quotidiano vivere,  con il  calpestio di chianidde (le calzature tipiche delle donne), zoccoli per le giovani (tomaie di legno e fascetta di tela inchiodata sul davanti, comuni all’epoca e realizzate con perizia da Peppino Orlando, provetto falegname ) e i passi talvolta felpati, ossia degli scarponi degli uomini), intenti ad attraversare  le strade acciottolate e sconnesse, come l’apprendista – fornaia che  annuncia di volta in volta alle rispettive massaie prenotate: “Rachelì, Giuvannì, Mari’, resine, il forno è pronto! E così via. Dopo di che, inzuppato nei rimasugli di latte un tozzo di pane duro, con la borsa a tracollo di cartone pressato, in un baleno Leonardo è in Largo Portagrande. Raduna i suoi compagni ed in ordinata fila li  conduce all’interno dell’edificio e quindi in classe.

 

Letto 1140 volte Ultima modifica il Martedì, 16 Dicembre 2014 11:17
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.