Antonio Del Vecchio
01/12/14

Rignano G. Ecco il giornale che riportò la notizia della morte dell’artigliere Lonero nella II Guerra

RIGNANO GARGANICO.  L’8 dicembre p.v. sarà scoperta a Rignano la lapide con i nomi e dei Caduti nella II Guerra Mondiale, di cui si dirà a parte.

Intanto, dopo l’uscita in libreria l’agosto scorso del v. “Io Parto non So se Ritorno…” di Antonio Del Vecchio, continuano a pervenire sul tema foto e documenti. Tra questi c’è persino uno stralcio del “Giornale d’Italia”, pp. di Capitanata” , dove c’è l’articolo-annuncio della tragica morte di un alpino - artigliere rignanese sul fronte albanese. Lo scritto, a firma del corrispondente locale Mario Ponziano e con il titolo “Albo d’oro”, porta la data del 7 febbraio 1941. Pensate di circa settantacinque anni fa! Scritto che trascriviamo di seguito: “RIGNANO GARGANICO 6 – Il 16 gennaio u.s. cessava di vivere, per la grandezza della Patria, l’artigliere Pasquale Lonero. Al giovane eroe, vada la riconoscenza della cittadinanza e la devozione della Nazione in armi”.  Tutto questo accadde lo stesso giorno, in cui periva il suo compaesano, il tenente Venanzio Ponziano (classe 1913). Entrambi erano impegnati sul fronte greco - albanese, anche se in operazioni e luoghi diversi. Infatti, Lonero (classe 1915) cadde mentre era intento a caricare sulla nave con i suoi compagni d’armi un mortaio per trasportarlo  a destinazione attraverso lo stretto di Corinto. I due furono i primi a soccombere nella II Guerra Mondiale. La copia ingiallita del predetto giornale era conservata caramente in casa fino a pochi anni or sono, poi smarrita ed ora  ritrovata qualche giorno fa. Come il tenente, che credeva in un avvenire radioso e ricco di soddisfazioni nella carriera militare, anche l’alpino - artigliere se ne andò con i suoi sogni tragicamente interrotti: voleva conoscere il nipotino appena nato, figlio della giovane sorella Nunzia (classe 1920), alla quale aveva inviato pochi giorni prima un telegramma i felicitazioni. Soprattutto però, al termine della guerra, voleva riabbracciare (oltre ai propri cari) la diciassettenne Filomena con la quale da poco era fidanzato. A raccontarci queste cose è la sorella Nunzia, oggi 94 anni e passa, Lo fa con commozione, ripensando a quei giorni pieni di opposti sentimenti di gioia – dolore: la nascita del figlio; la morte del fratello; il marito lontano, impegnato sullo stesso fronte di guerra.

 

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.