Antonio Del Vecchio
06/02/18

Intitolata una strada di Foggia a Michele Protano, l'intervento del sindaco di Peschici Tavaglione

Michele protano, medico e longevo presidente della Provincia e dirigente socialista di primo piano Michele protano, medico e longevo presidente della Provincia e dirigente socialista di primo piano

RIGNANO GARGANICO. Riceviamo e pubblichiamo volentieri di seguito l'articolo - intervento del sindaco di Peschici, Francesco Tavaglione, in ricordo del suo 'concittadino' (seppure nativo di Vieste, l'interessato si riteneva peschigiano a tutti gli effetti), Michele Protano:

<< Lunedì 5 febbraio, a Foggia, è stata intitolata una via (Da Viale Fortore verso la Cittadella dell’Economia), in memoria di Michele Protano (1927-2007), medico, uomo politico, amministratore locale, di fede socialista. Erano presenti il Sindaco di Bari nonché Presidente dell’ANCI Nazionale, Antonio De Caro, il Sindaco di Foggia, Franco Landella, il Vice Presidente della Provincia di Foggia, Rosario Cusmai, il Presidente della Fondazione “Giuseppe Di Vagno”, Gianvito Mastroleo, il Presidente del Consiglio Comunale di Vieste, Paolo Prudente, il figlio del compianto Michele, il dott. Giampiero e il sottoscritto, in rappresentanza del Comune di Peschici. Una mattinata densa di commozione in ricordo dell’amico, del politico, socialista verace, dell’uomo Michele Protano, tra i politici della Capitanata più esperti, lungimiranti ed operosi che ha sempre condiviso splendidamente la passione politica con l’attaccamento alla professione medica. Presidente socialista della Provincia di Foggia dal 1981 al 1990, è stato insignito della Medaglia d’Oro dell’Ordine Provinciale dei Medici, per le sue benemerenze professionali, vocazione medica egregiamente svolta a Peschici, sua seconda «patria», che lo ha sempre ricordato con affetto, elogiandone le sue doti politiche e professionali. Ho presenziato alla cerimonia con orgoglio e con la certezza che i grandi uomini, lasciano sempre segni incancellabili... Francesco Tavaglione, Sindaco di Peschici>>. Non a caso lo stesso Tavaglione lo scorso mese di luglio aveva permesso la dedicazione del Belvedere della sua città allo stesso Protano con contestuale scoprimento di un monumento in pietra, donato dal Comune di Apricena.  Chi scrive ha avuto modo di conoscere bene sia il Protano "compagno" sia il medico durante la fraquentazione del suo ambulatorio di Via Silvio Pellico. Era uno dei primi assistiti, unitamente alla famiglia (moglie e due figli). Egli era un medico superlativo, che sapeva rispondere ad ogni bisogno, essendo specializzato in più branche e soprattutto perché convinto del suo ruolo di medico di famiglia: radiologo, cardiologo, otorino, ginecologo, pediatra, ecc. Tra il sottoscritto e famiglia si stabilì subito un rapporto stretto di tipo umano ed affettivo. Quando occorreva, soddisfaceva con immediatezza la richiesta di visite a domicilio, specie per i miei bambini.  Tutto questo durò sino al 1986, allorché chi scrive ritornò sul Gargano. Di fama conosceva Protano ancor prima, allorché partecipò alle spettacolari feste dell’Avanti, organizzate a Peschici da Walter De Ninno, direttore della “Stampa di Puglia” e futuro capo ufficio stampa di Craxi (da poco Protano, proveniente dalla Socialdemocrazia,  aveva aderito al P.S.I. di Nenni). A quei tempi si respirava aria di socialismo di fede e di idee e la politica era una cosa bella da imparare e da apprezzare a poco a poco. L’ultima volta che il sottoscritto l’ha incontrato e gli ha parlato è stato al convegno con Formica, svoltosi a fine anni’90 presso l’Auditorium della Biblioteca Provinciale. Si parlava del “destino” del PSI post-Craxi.  Era infervorato e nel contempo addolorato per la guerra mediatica di allora e le  accuse ingiuste rivolte al Partito. É  vero, egli è stato sempre fedele all’autonomia e al riformismo di centro – sinistra, quello della prima fase che era distinto ed alternativo alla DC,  ben diverso dal centro – sinistra attuale, dove  la linea di confine  tra l’una e l’altra anima si annulla e si confonde.  Per questa sua fedeltà ed aderenza era molto amato all’interno del Partito e rispettato con riverenza dai suoi avversari politici.  Di uomini di tale tempra, coerenza  e statura non ce ne sono più. Ed è quanto addolora tanti, specie di questi tempi dominati non più dalla politica, quella vera, ma dalla voglia  di caccia alle  streghe e di guardare troppo nell'occhio altrui con la speranza di trovare la fatidica ed evangelica pagliuzza, dimentico della trave propria. L'unico appunto da farsi e che di questo importante evento, poco ne è stato parlato, specie tra i socialisti che, nonostante tutto sono numerosi e  continuano a sognare e a credere al suo ritorno sulla scena politica nazionale. Altrimenti, sarebbero intervenuti in massa per omaggiare l'uomo e la sua coerenza di idee e di comportamento.

 

Letto 556 volte Ultima modifica il Giovedì, 08 Febbraio 2018 08:20
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.