Antonio Del Vecchio
03/12/17

Non il film di Tornatore, ma è quello di Rubini ad essere girato a San Marco in Lamis - Scalo

SAN MARCO IN LAMIS.E’La stazione, film del 1990 diretto da Sergio Rubini, ad essere stato girato in gran parte alla Stazione delle Ferrovie del Gargano, sita a 12 chilometri dal paese.

Quindi, diversamente da quanto riferito la volta scorsa nell’articolo “San Marco in Lamis, anche i magistrati Stilla e Delle Vergini si dicono vicini ai Luciani”, la stazione in questione non è quella, rappresentata da Giuseppe Tornatore nel noto film Premio Oscar“Nuovo Cinema Paradiso”, ma quella di Rubini. Il fraintendimento si deve al fatto che in quegli anni San Marco era diventata una città di cineasti e registi, per via del Festival del Cinema del Gargano che aveva attirato personalità di grido, come Ettore Scola,Mazzone, Edoardo Winspeare, e lo stesso Rubini, entrambi alle prime armi in materia direzionale. In seguito, la manifestazione, fortemente voluta dal sindaco pro-tempore Michele Galante, il futuro parlamentare, aveva resistito per qualche anno, ma si spostò in quel di Vieste. Per di più, la fonte di ispirazione era costituita dalla locale  sala-Cinema “F.co De Robertis” (regista originario del posto), fortemente rassomigliante a quella presa in prestito da Tornatore in Sicilia. Tuttavia c’è da rilevare che l’idea di valorizzazione in mini-museo avanzata dal magistrato Ludovico Delle Vergini, unitamente alla pista pedonale e ciclabile, è una soluzione che non solo ha il plauso degli addetti ai lavori, ma piace tanto anche  alla platea popolare. E questo  perché, oltre a fissare nel tempo la memoria di Luigi ed Aurelio Luciani, uccisi nei pressi dalla mafia il 9 agosto di quest’anno,permetterebbe, anche  in virtù del fascino antico, di  promuovere e rimettere in moto dal punto di vista turistico una località, attualmente abbandonata da Dio e dagli uomini. La struttura, ormai cadente,  un tempo era assai frequentata dai pendolari e lavoratori sammarchesi,  diretti in ogni dove. Date le caratteristiche del posto   e la vicinanza anche della SS. 272, alias “Via Sacra Langobardorum”, diretta ieri al Santuario dell’Arcangelo in Monte Sant’Angelo, ed oggi, oltre che ai Convento-Santuari di Stignano e di San Matteo, alla tomba di Padre Pio in San Giovanni Rotondo, la ‘pensata’ è foriera di inimmaginabili successi attrattivi. Lo sarà, specie se darà il suo valido appoggio alla ‘cosa’la Società delleFerrovie del Gargano, in forte ascesa negli ultimi tempi, grazie ai suoi ambiziosi ed originali programmi di rilancio. Infine, a spingere in ‘ tal senso, è l’ennesimo ‘accanimento terapeutico’ del cinema, di recente impegnato a girare nei paraggi alcune scene del film “In viaggio con Adele” del regista Alessandro Capitani che ha nel cast gli attori: Alessandro Haber, Sara Serraiocco, Isabella Ferrari e Patrice Leconte.

 N.B. Nella foto, una scena del film di Rubini

Letto 212 volte Ultima modifica il Domenica, 03 Dicembre 2017 09:23
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.