Antonio Del Vecchio
09/09/17

Festeggiato alla grande il primo lustro di sacerdozio di Don Santino, a Rignano G.

RIGNANO GARGANICO.  Come preannunciato, c’è stata per davvero ‘festa grande’, ieri sera, 8 settembre, a Rignano Garganico. Tanto per l’anniversario del primo lustro di sacerdozio di don Santino Di Biase, parroco della Chiesa Maria SS. dell’Assunta.

La stessa, di origine e fattura rinascimentale, a tre navate, era, infatti,  stracolma di pubblico come non mai. Lo era  ad assistere con viva partecipazione  alla S.Messa di Ringraziamento solenne, officiata dallo stesso festeggiato, unitamente al vice, Don Antonio Gianfelice e ai chierici Mario Ardolino, prossimo sacerdote, coadiuvato a sua volta da Antonio Cozzetti, Alessandro Marino ed altri. Il tutto era accompagnato dalle seriose melodie e brani della Schola Cantorum del posto, una delle più antiche e preparate del vescovado. E’ seguita, poi, la seconda parte, dedicata esclusivamente all’evento augurale più personale. A cominciare sono stati due ragazzi, Luigi Orlando  e Francesca Vincitorio che gli hanno indirizzato e recitato, visibilmente commossi, dal presbitero due articolati ‘pensierini ’ - preghiere. Subito dopo ha fatto altrettanto, ma con più dovizia di particolari e di richiami ecclesiali, Carolina Carfagna, docente di Religione di lungo corso ed assidua collaboratrice  di eventi religiosi. Tra l’altro, ella ha affermato, citando don Primo Mazzolari: “ Per guidare una comunità, bisogna mettersi davanti, per  tracciare il cammino, in mezzo per essere tra noi e dietro per essere vicino a chi fa più fatica. Ed è quanto sta facendo il nostro parroco…”.   Dopo di che , la professoressa Antonietta Parracino, si è fatta avanti con il suo regalo e per davvero in religioso silenzio l’ha consegnato al festeggiato. Si tratta di un mantello rosso trapuntato per le funzioni sacre. Al riguardo sono seguiti lunghi ed interrotti applausi di consenso e di simpatia. Dopo di che a salire le scale dell’Altare Maggiore è stata l’avvocatessa Viviana Saponiere, che in veste di consigliere delegata, ha porto il saluto augurale a nome e per conto dell’Amministrazione Comunale e del sindaco Luigi di Fiore, assente per improrogabili impegni. Don Santino, dal canto suo, preso anche lui da viva e visibile commozione, ha ringraziato e poi impartita alla folla la Santa Benedizione. Intanto fuori pioveva a dirotto, con lampi e tuoni. Per cui lo spostamento all’oratorio del Carmine per i rituali rinfreschi  è stato assai complicato, anche perché quasi tutti privi di ombrello. Comunque sia, alle 20, 30, invitati e curiosi erano là a gustare allegramente quanto preparato  nel campo del menu ‘dolce-salato’ dalle responsabili delle varie associazioni collaterali: Azione Cattolica, Amici di San Rocco, Riparazione Eucaristica, Terzo Ordine Francescano, Schola Cantorum ed emerite ministre e catechiste, ecc. Evviva Don Santino!

 

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.