Antonio Del Vecchio
04/06/17

La storia è sempre “maestra di vita”. Ecco tre esempi di pensiero ed azione per i futuri amministratori di Rignano

RIGNANO GARGANICO. La storia è sempre “maestra di vita”. Pubblichiamo di seguito la biografia di tre politici ed amministratori di lungo corso che tra gli anni ’60 e 80 contribuirono  a risolvere i  tanti  problemi che affliggevano la Rignano di quei tempi.

Tanto, non per parteggiare con questa o quell’altra lista o candidati del momento, quanto per additarli a coloro che si accingono ad occupare una carica elettiva, quali esempi del ben fare per la cosa pubblica. Questo oggi è possibile dato che i riflettori sono spenti e il tempo trascorso ha cancellato per sempre i bollori della diversità, facendoci  intravedere gli stessi nella loro vera essenza ed identità*. Carlo Battista (1946 – 1999). Uomo politico ed amministratore pubblico di larghe vedute. Oltre ad essere sindaco della città ed assessore alla Comunità Montana del Gargano, è stato segretario provinciale aggiunto della CGIL e presidente dell’INPS. In tutte queste molteplici ruoli e funzioni, ha dimostrato sempre forza di carattere, facendo valere le sue e le altrui ragioni, soprattutto di fronte ai poteri superiori ed intoccabili e  suscitando nel contempo rispetto per sé e per Rignano Ed è per questo che riuscì a vincere innumerevoli battaglie politiche e sociali. Tra l’altro, ha lottato e vinto per  la permanenza della locale scuola media, seppure trasformata in istituto onnicomprensivo. Così pure ha assicurato un’adeguata presenza di manodopera rignanese in diverse aziende, in primis la Sofim.  Prima di morire aveva iniziato anche un altro gravoso impegno: la difesa dei risparmiatori rignanesi da un nota truffa –Crac di una finanziaria. Sicuramente, se fosse rimasto in vita, avrebbe vinto anche questa battaglia, ottenendo il recupero del denaro (circa 3 miliardi di vecchie lire). d’Atti Vincenzo, detto Enzo (Foggia 1929, Rignano 1982).  Spirito libero ed intraprendente, sicuramente è stato negli anni ’60 - 80 uno dei più grandi protagonisti della vita pubblica, a Rignano Garganico. Non a caso per tutto questo periodo si è fatto conoscere ed apprezzare da tutti, come valente professionista, politico attento e sensibile ai problemi della gente,  oppositore coraggioso ed infine come integerrimo e rigoroso amministratore, avendo ricoperto per alcuni anni la carica di vice-sindaco. Figlio primogenito di Pasquale e Raffaela Russo, è nato a Foggia L’altro ed unico fratello di nome Antonio ha vissuto la sua intera esistenza in quel di Napoli, esercitando la professione di medico. d’Atti, dopo aver studiato e acquisito al “Giannone” di Foggia il diploma di geometra, ha qui svolto  per diversi anni l’attività, facendosi notare subito, per il suo straordinario impegno e serietà, nel mondo politico - sindacale e professionale del tempo. In tale ambito ha stretto solide e durature amicizie con esponenti di primo piano. Tra l’altro, con Franco Colucci, funzionario pubblico, e il deputato Antonio Belgioioso, entrambi dirigenti politici di lungo corso, che gli sono stati sempre vicini. Nel 1957, poco dopo il suo matrimonio con la biellese Mirella Pialorsi, si è trasferito per motivi di lavoro a Rignano. Raggiunto negli anni ’70 dalla moglie e dai due figli,  ha vissuto e operato stabilmente in paese sino alla fine, scegliendo come ultima dimora il locale cimitero dove è seppellito. Qui  continua a risiedere  il resto della famiglia.   Luigi Gabriele Draisci (1923 – 1999). Politico, amministratore e uomo di scuola di lungo corso, ha retto le sorti del Comune, rimanendo in sella alla massima guida del paese, cioè, per tre mandati, consecutivi, nonostante la forte opposizione, dapprima esercitata dal movimento civico “Tre Montagne” e poi dalla coalizione socialcomunista. Machiavellico e per certi versi spregiudicato è riuscito a vincere sempre, mettendo alle corde anche i suoi avversari interni alla DC, partito di maggioranza assoluta ai suoi tempi, di cui era il vessillifero assieme al segretario sezionale  Antonio Martelli. Così facendo   trovò  rispetto e considerazione anche nei consessi e tra le istituzioni provinciali e con esso quello della cittadina. Da qui l’assegnazione a tutto campo dei poderi dell’Ente Riforma e l’arrivo di massicci finanziamenti pro opere pubbliche. Furono infrastrutturate di acqua e fogna e pavimentate le strade del nuovo quartiere San Rocco, alias Montelepre” (arterie che resistono ancora oggi), la costruzione di quattro palazzine di Case Popolari; la realizzazione dell’asilo comunale, il restauro parziale dell’edificio delle scuole elementari, gli interventi radicali . al campo sportivo, ecc. A lui si deve anche il primo piano di fabbricazione, redatto dall’ingegnere Stornelli e vigente fin dal 1971. Parallelamente al successo amministrativo, Draisci  conseguì in quegli anni anche tangibili  soddisfazioni in ambito professionale e scolastico. Durante il suo primo mandato venne istituita a Rignano la scuola media obbligatoria, di cui negli anni a seguire svolgerà in un primo tempo l’attività di docente di lettere e poi fino al pensionamento quella di preside. Prima della laurea fu insegnante per qualche anno anche alle Elementari.

 

*N.B. Le vite sono tratte dall’ e-book Uomini illustri d’altri tempi di Rignano Garganico e dintorni di Angelo ed Antonio Del Vecchio, edito per conto del Circolo “Giulio Ricci” nel 2009. Tanto è servito anche quale proposta per la scelta da parte dell’Ente Locale dei nomi con i quali intitolare strade e istituzioni pubbliche.

 

Letto 503 volte
Vota questo articolo
(0 Voti)
Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.