Antonio Del Vecchio
03/06/17

Ecco come trascorrono "il tempo libero" le tre Grazie del Gargano di Antonio Monte* da Milano

La "Grazia" sammarchese La "Grazia" sammarchese

GARGANO. Grazia D’Altilia: “Pensare agli altri è una medicina per il proprio cuore. La prima dose la prendi nel momento stesso in cui lo fai; le altre dosi ti guariscono quando meno te lo aspetti. “ 

Aforismadella nostra scrittrice Grazia D’Altilia, madre di due figli,  originaria di Vico del Gargano dove lavora in qualità di Logopedista presso Fondazione Centri di riabilitazione P.Pio ONLUS. Tantissime le sue collaborazioni nell’ambito del volontariato: la rappresentazione  “Autismo tra prosa e musica”, lodevole successo ottenuto recentemente a Foggia, tenuto insieme alla collega musicoterapista  Carla Bonomi  per dare spazio al giusto protagonismo di due ragazzi affetti da autismo. ne è un esempio.Poco più di tre anni fa, ha utilizzato il periodo di ferie per recarsi in Uganda, Africa,  spinta da sentimenti che varcano  i confini ed ignorano rischi e disagi, per collaborare con l’associazione “I Bambini di Antonio Gallo”con sede a Rodi Garganico. Lo scopo dell’associazione è portare l’aiuto diretto, creare le strutture necessarie per dare la possibilità di far crescere culturalmente, nel proprio habitat, i bambini di quel luogo, Dall’esperienza africana, nasce una delle sue  poesie (Se io avessi gli occhi tuoi), tradotta anche in inglese. Attualmente è impegnata  anchecome volontaria della Croce  Rossa, nel gruppo FRATRES, gruppo che si occupa delle periodiche raccolte di sangue. Ho assistito nel nord Italia ad alcune sue premiazioni ed ho ascoltato gli elogi delle giurie in merito ai suoi racconti (MI HA DATO DEL LIBERO) a Giussano –MI-, (MADAME) a Pinerolo –To-. Il giornale di Vicenza uscito in edicola il 7 Maggio 2017 ha dato ampio spazio al Premio Nazionale Michele Benetazzo la cui premiazione è avvenuta il 6 Maggio scorso ,presso la Sala consigliare di Sandrigo –VI-, in presenza di molte autorità politiche e culturali. La nostra Grazia si è classificata al terzo posto su 292 concorrenti , con il  racconto intitolato “NUOVE MAPPE”. Notizia fresca è la selezione di un suo testo “OCCHI BELLISSIMI” per la raccolta “Racconti Pugliesi”, da parte della Historica Edizioni. Grazia D’Evola:“L’amore non è vivere sempre felici e contenti, quella è una favola. L’amore è saper affrontare insieme la vita.” Questa frase rispecchia la personalità della Presidente dell’UNITRE di Sannicandro Garganico da otto anni coordinatrice di maestranze anch’esse volontarie promotrici di iniziative culturali, artistiche, musicali, culinarie, folcloristiche ecc. Oltre cento unità sono i partecipanti che frequentanole varie attività dell’Unitre.Ognuno si applica e mette a disposizione degli altri il meglio della propria esperienza. Le ore di socializzazione servono a far dimenticare i malanni della terza età, oscurano la solitudine e caricano la batteria dell’entusiasmo. Tantissime le iniziative, utili alla salute, vengono trattate dall’Unitre: Italia unita per la Scienza – Psicologia Applicata-, Cura Natural, Postura, Sentiero Natura percorso pensato per i diversamente abili e tanto altro ancora. A beneficiare di tutti questi progetti, spesso di folclore, è il turismo locale. La presidente, madre di due figli, per 47 anni ha fatto l’ insegnante. Nel 2005 è stata insignita dal Presidente Carlo Azeglio Ciampi con l’onorificenza “Cavaliere all’ordine e al merito della Repubblica”. La rosa è il suo fiore preferito, bellissima, profumata, amata anche quando appassisce e nonostante le spine che sono a testimoniare che il dolore è il sale della vita, così come si evince dalla sua frase.La sua vitalità è incontenibile  e spesso il suo entusiasmo è frenato unicamente dalle incomprensioni amministrative. L’Unitre non ha ancora una sede stabile, attualmente ci si riunisce presso l’Istituto scolastico con l’inconveniente di doversi  attenere agli orari e al periodo di apertura dello stesso. Ciò non permette al programma dell’Unitre di essere pienamente svolto.Grazia Galante:Il vulcano attivo del Gargano, nata e residente a San Marco in Lamis madre del dialetto san marchese che  quasi ci gioca insieme al dialetto. Tutti i giorni, invita al gioco anche i nostri emigrati sparsi per il mondo coinvolgendoliattraverso indovinelli, aneddoti, canzoni etradizioni. Ogni mattina, infatti, pubblica su F.B. una parola dialettale invitando i lettori a darne l’esatto significato. Insieme al fratello ha realizzato un Dizionario del dialetto di san Marco in Lamis ricevendo il premio nel 2010 “Fraccacreta”. Nel 2012 è stata finalista nel concorso nazionale “Salva la tua lingua locale”. Laureata in Pedagogia ha insegnato per 40 anni oltre che in alcuni paesi del Gargano anche a Torino città. E’ stata impegnata nel sociale e nella scuola cantorum costituendo il gruppo bandistico “Luigi Giordano”,  oggi identificato come “Santa Cecilia”. Ha collaborato come componente del Direttivo comprensoriale della CGL per poi approdare in quello provinciale di Capitanata. Attualmente collabora con i componenti della Lega italiana lotta contro i tumori. Con i suoi alunni ha svolto ricerche sulla medicina popolare, sulle fiabe, sui racconti, sui soprannomi, sulle filastrocche e sugli indovinelli. Ha ricevuto da parte dell’Università Crocese di Foggia, il “Premio del Folklore”. Tantissime le notizie  sul suo sito” Grazia.Galante.it”. Conosciutissima e apprezzata all’Estero spesso invitata dagli emigrati americani e australiani. Sempre disponibile a dare informazioni utili a chi la contatti. Con l’ultimo suo libro “I giochi di una volta”ha ricevuto l’elogio del Presidente del Parco Nazionale del Gargano e il 6 Maggio quello degli organizzatori dell’UNAR presso la sede di Roma. Riporto alcuni testi, oltre a quelli già citati, da Lei realizzati: Proverbi Popolari, La Cucina Tradizionale, La Religiosità Popolare, Fiabe e Favole Raccolte, Li Cunte. Gradirei puntualizzare che ho rispettato l’ordine alfabetico dei nominativi, che ho descritto soltanto una parte del loro potenziale a me noto e che la loro partecipazione al volontariato rappresenta un valore aggiunto di cultura per il nostro Territorio. Il mio apprezzamento è rivolto comunque a tutti coloro che si adoperano per migliorare il nostro Gargano. Quando il volontariato opera in partecipazione sviluppa Libertà.

 

N.B. Antonio Monte è un altro personaggio e scrittore di "cose nostre" che, pur essendo fuori,  ama e lavora per lo sviluppo del turismo nel Gargano sia sul piano culturale, in specie su quello cinematografico e dei personaggi, sia su quello ambientale ed enograstronomico. Scrive e collabora con questo giornale.

 

 

 

Letto 142 volte
Vota questo articolo
(0 Voti)
Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.