Antonio Del Vecchio
26/05/17

Roberto Paolucci non c’è più, anche i Socialisti di Rignano ne accusano la grave perdita

RIGNANO GARGANICO. Da poche ore Roberto Paolucci non c’è più. Se n’è andato via in punta di piedi come era suo costume e carattere. 

Come socialista ante-litteram e ricco di umanità, nativo di Lucera, era noto e ben voluto in tutta la Capitanata. Aveva 77 anni. Dopo l’esperienza nel nuovo PSI e gli altri tentativi di rinascita del partito, negli ultimi anni era approdato al PD, perché lui non sapeva stare con le mani in mano e gli piaceva far politica fin dalla sua prima gioventù, allorché dopo le prime esperienze nella FGS e nel sindacato si era dato anima e corpo al partito di Lombardi, Giolitti, De Martino, Mancini e successivamente di Craxi e Formica, occupando con grande discernimento e passione i massimi posti di responsabilità sia all’interno dell’organizzazione politica sia nelle istituzioni pubbliche ed amministrative. Diventato consigliere regionale, a differenza di tutti gli altri, specie baresi, che amavano ricevere i militanti presso i loro studi privati, egli aveva cominciato a svolgere il medesimo  ruolo presso la  Federazione  di Via Monfalcone. L’esperienza innovativa  fu allora salutata con molto giubilo dalla base. Ma  durò poco, per via dei tanti contrasti frappostigli dai rivali interni, timorosi del suo espandersi in termini di simpatia e di adesione allo ‘stilnuovo’. Per cui ad un certo punto fu costretto anche lui ad adeguarsi ai tempi. Negli anni ’80 a Rignano era di casa e trovava consensi in ogni strato della popolazione, sempre pronto e disponibile  verso chi gli si rivolgeva per bisogno. Aiutare gli altri, a quei tempi,  per ogni socialista era una prassi radicata e costante. Lo si faceva senza pretendere nulla in cambio. Si era idealisti. Non si sa perché dopo le cose furono travisate o peggiorarono. Sono quei socialisti, Roberto, che ora ti piangono e rimpiangono la tua figura di uomo, prima che di politico. Addio Roberto, la comunità socialista di Rignano ti ricorderà sempre con affetto. La direzione e redazione della presente testata partecipa al dolore che ha colpito la sua famiglia, dichiarandole tutta la sua avvertita vicinanza.     

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.