Antonio Del Vecchio
22/05/17

L’artista – poeta Onofrio Grifa incanta ancora il pubblico con le sue liriche,a San Giovanni Rotondo

Onofrio e Matteo Grifa, l'uno è la voce e l'altro è alla chitarra Onofrio e Matteo Grifa, l'uno è la voce e l'altro è alla chitarra

SAN GIOVANNI ROTONDO.  Onofrio Grifa è sempre in vena . Lo ha dimostrato ancora una volta l’altra sera sul palco del Cine-Teatro” Pier Giorgio Frassati” in San Giovanni Rotondo, declamando la sua lirica, inventata seduta stante  e dedicata al gruppo dei Poeti del Gargano, autori dell’omonima antologia di poesie nei vari dialetti locali, curata dall’apricenese Franco Ferrara.

Tanto in occasione della presentazione in loco dell’anzidetto volume. Come risaputo, la stessa  partita alcune settimane fa da San Marco in Lamis sta riscuotendo successi di partecipazione e di critica in tutto il Promontorio. Ecco chi sono i poeti del gruppo secondo il suo fresco dire e comporre: Ce so’acchucchiate come lupe de vosche, / come macchia de fraula e fugne de cosceka./ Lu core gentile e la ciocca chiara /Dicene sèmpe cuddu che li pare. / Vanne alla scauza fra cièle e mare / E pe li tratture delli cumpare. / parlene culli vacche e li cane / E alli padrune danne la mana. / So’ sicche o fattizze, na storia ce ‘mpizza, /la lènga ci’allenta e lu pètte arracconta. / Lu cièle ci’allampe e la terra ce scekanta; /lu sonne è nu chiante; l’amore iè nu cante, / lu munne ce sènte / già n’aut’e tanta! (Si sono messi assieme come lupi di bosco, /come cespuglio di fragole e funghi di ferula. /Il cuore gentile e la mente chiara / Dicono sempre quello che li pare, / Vanno scalzi fra cielo e mare / E per i viottoli dei compari. / Parlano con le vacche e i cani / E ai padroni danno la mano, / Sono magri o grassi, una storia si inventa, / la lingua si scioglie e il cuore racconta. / Il cielo si illumina e la terra si schianta, / il sogno è un pianto; l’amore è un canto, / il mondo ci ascolta / già altrettanto soddisfatto). “Di Onofrio Grifa - afferma Rosa Di Maggio nella presentazione del personaggio conosciamo tutti la poliedricità e la sua vasta produzione di opere in prosa e in versi, in dialetto e in lingua; ha a suo appannaggio 8 raccolte di poesie, preghiere, filastrocche e racconti, oltre 30 commedie e farse; conosciamo il suo amore per la musica, per cui ha prodotto canzoni in dialetto e brani musicali liturgici; come artista di arti figurative ha partecipato a varie mostre personali e collettive”. La sua ‘performance’ assolta,  con grande ed avvertito sentimento sul palco dell’anzidetto Cine-Teatro  è stata accompagnata in modo magistrale dal figlio Matteo (Vedi foto), applauditi entrambi a scena aperta.  

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.