Antonio Del Vecchio
27/03/17

Gioisce San Marco per la promozione di Giuseppe Cursio a campione regionale del tiro con la carabina

SAN MARCO IN LAMIS. Dopo i grandi campioni di calcio di Serie A e B del passato remoto (Pignatelli, Martelli, ecc.)  e quelli dei decenni più recenti (De Giovanni,ecc.) e i piloti di rally, come i fratelli Stilla, sale in cattedra in un campo sportivo vicino alla caccia,anche Giuseppe Cursio

, classe 1975 (vedi foto), geometra dell’Anas. Lo fa  nella disciplina del tiro a segno sulle sagome di camoscio con la carabina, classificandosi al primo posto nella finale regionale di tiro a bersaglio a 200 metri, svoltasi l’altra giorno  presso la Fidasc “Celeste” in Apricena. Tanto dà diritto, unitamente ad altri tre qualificatisi dopo di lui alla partecipazione al 5° Campionato nazionale. In questa gara non facile a causa del forte vento a sfavore si è misurato con valenti campioni regionali e nazionali, quali: Del Tito Francesco, Luigi Marino, Giuseppe Colaprico e Nicola Torelli. Da evidenziare che Cursio lo scorso anno si era già affermato per la categoria senior e a squadra nella disciplina del  “Tiro di Campagna a 100 m.”, piazzandosi anche allora al primo posto. A dirigere la gara odierna è stato l’impassibile giudice e delegato della Fidasc (Federazione Italiana Discipline Armi Sportive da Caccia), Giuseppe Lamatrice. Questo l’ordine di classifica e la squadra che rappresenterà la Puglia alle gare nazionali, di cui ancora si ignora la data e il luogo: Giuseppe Cursio, Carmine Contaldi, Salvatore Di Francesco e Francesco De Tito. Ad Maiora!

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.