Antonio Del Vecchio
21/03/17

Eugenio Bennato ha visitato la tomba e il monumento a Matteo Salvatore, ad Apricena

Apricena. Eugenio Bennato accanto al Monumento -tomba dedicato a  Matteo Salvatore Apricena. Eugenio Bennato accanto al Monumento -tomba dedicato a Matteo Salvatore

APRICENA. Eugenio Bennato ha mantenuto la promessa. Sabato mattina, ha reso omaggio alla tomba del cantastorie dei poveri, Matteo Salvatore, nel cimitero di Apricena, raccogliendosi in preghiera insieme ai suoi musicisti, al suo staff e al produttore Renato Marengo che lo aveva preceduto qualche settimana fa.

Il cantautore napoletano, noto per la sua vecchia amicizia con l'artista garganico scomparso nel 2005, ha visitato il monumento funebre eretto nel giugno scorso grazie anche all'impegno del nostro Centro Studi. Accompagnato dall'imprenditore Franco Dell'Erba si è informato sull'opera disegnata dall'architetto Giovanni Carrozzo e realizzata dal maestro scalpellino Antonio Del Campo. A riceverlo il vicesindaco Anna Maria Torelli, l’assessore alla sostenibilità Carla Antonacci e il presidente del consiglio comunale Vincenzo Ferullo. «Un omaggio doveroso - ha ricordato Bennato - a un uomo che amava questa terra descrivendone amarezze e paure. Artista che ha ancora bisogno di una giusta dimensione in campo culturale e storico. Bene ha fatto Apricena, anche se con un po' di ritardo, a edificare questo monumento. Un complimento particolare anche al Centro Studi Tradizioni Popolari "Terra di Capitanata” per l'idea, realizzata, mi è stato detto, in poche settimane grazie anche alla spinta e alla volontà del Comune. Come amico e cultore della musica di Matteo Salvatore non posso che esserne felice». Poi un aneddoto, uno dei tanti che aleggia sulla figura del cantastorie di Apricena. «Un Capodanno - ha aggiunto Bennato - venne a casa mia per festeggiarlo insieme alla mia famiglia e a mio fratello Edoardo. Stette da noi tre giorni e al momento di partire mi disse: "Me ne devo andare? Qui mi sento a casa mia...". Ci basta per capire la schiettezza di una persona che anche della semplicità aveva arricchito la sua vita». L'incontro è stato coordinato da Matteo Rendina, consulente del Comune di Apricena. Una storia recente. Il monumento è stato inaugurato il 18 giugno scorso  alla presenza di musicisti, amici, curiosi e delle figlie dell'artista scomparso. Si tratta di un'opera in pietra (blocco di "trovante" di oltre una tonnellata) disegnata dall'architetto Giovanni Carrozzo con altorilievo dell'artista locale Antonio Del Campo. Un sogno coltivato per anni dal nostro Centro Studi, a cui si è aggiunta anche l'Associazione “Pratatapumpa Folk”, idea poi fatta propria dal Comune di Apricena che ha messo a disposizione un'area del locale camposanto. Un progetto reso possibile dall'aiuto delle Cantine Le Grotte e dall'imprenditore Franco Dell'Erba.

N.B.Comunicato Stampa del Centro Studi Tradizioni Popolari Terra di Capitanata-San Severo (FG)

 

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.