Antonio Del Vecchio
14/01/17

Per il 93° Compleanno di Joseph Tusiani, auguri anche da Rignano Garganico

Joseph Tusiani (immagine d'archivio Web) Joseph Tusiani (immagine d'archivio Web)

RIGNANO GARGANICO. Festeggiamenti in ogni dove per il 93° anno dei Festa grande  in ogni dove,  considerato uno dei più grandi e prolifici letterati poliglotti a livello mondiale. Al momento si trova nella sua abitazione di Manhatthan a New York, circondato dai familiari ed amici più stretti.  

Nasce il 14 gennaio 1924 a San Marco in Lamis, dove vive l’infanzia in condizioni di povertà, sostenuto dal lavoro di sarta della madre. Il padre era emigrato, infatti,  per il Nordamerica prima della sua nascita e non era più tornato. Compiuti i primi studi sul luogo, Tusiani li prosegue in seminari comboniani del Nord, per poi lasciare la vocazione religiosa e tornare ai luoghi d’origine, dove concluse il liceo, intraprese gli studi universitari, e si laureò in lettere a Napoli nel 1947. Nello stesso anno emigrava con la madre verso gli Stati Uniti, riunendosi con il padre.  A New York intraprende la carriera universitaria. Insegna  prevalentemente al College of Mount Saint Vincent, e il Lehman College, della City University of New York, ambedue nel Bronx, raggiungendo ben presto il massimo grado della carriera, quello di full professor. Nel contempo continua la grande aspirazione della sua vita, la letteratura, già iniziata nel piccolo paese garganico con la pubblicazione di diversi lavori. Spronato dalla scrittrice Frances Winwar, si dedica allo studio intenso della lingua inglese e della letteratura angloamericana. Una sua lunga poesia, The Return, ottiene il primo prestigioso riconoscimento, il premio Greenwood, a Londra, nel 1956. In seguito darà alle stampe raccolte di poesia inglese. Nel 1960 vengono pubblicate tutte le poesie di Michelangelo da lui tradotte in versi inglesi. È l’inizio di un’attività di traduzione poetica che è il suo maggiore titolo di credito, e lo ha reso noto in tutti i dipartimenti di italianistica del Nordamerica. L’elenco delle opere poetiche tradotte integralmente da Tusiani è assai lungo, includendo, oltre le Rime di Michelangelo, una antologia in tre volumi che presenta 113 poeti e 581 composizioni da San Francesco al futurismo; e poi tutte le liriche di Dante, ilNinfale fiesolano del Boccaccio, il Morgante del Pulci, tutti i versi di Machiavelli, la Liberatae il Mondo creato del Tasso, le cinque odi all'America liberadell'Alfieri, i Canti del Leopardi, Le Grazie del Foscolo. E inoltre, fra numerosi altri brani apparsi in rivista: i poemetti Le stanze per le lagrime di Maria Vergine e di Giesù Cristo nostro Signore del Tasso, gli Inni sacri del Manzoni, il “primo poemetto” Italy e il “poema italico” Paulo Ucello del Pascoli. Parallelamente, Tusiani coltiva la poesia in latino. La sua copiosa produzione latina è raccolta in tre volumi, l’ultimo dei quali, In nobis caelum, è stato pubblicato nel 2007 dall’università di Lovanio. Riconosciuto fra i maggiori poeti neolatini viventi, prese parte a un convegno internazionale di poesia latina organizzato a Roma presso l’“Academia belgica” nel 2001, dove nel 2009 gli sarà dedicato un ‘apposito seminario sul tema. Ritorna alla produzione in lingua italiana negli ultimi decenni, con  una trilogia autobiografica La parola difficile, La parola nuova, La parola antica, editi da Schena di Fasano di Puglia tra il 1988 e il 1992. La stessa rientra nel filone etnico della produzione di Tusiani, vertente sulla storia e i fatti dell’emigrazione. Ricca pure la sua produzione dialettale. Sia in poesia (17 raccolte) sia in prosa. Tra i numerosi riconoscimenti ottenuti, da menzionare, tra l’altro, l’ambita “Medaglia di merito” del Congresso americano del 1984 e il premio “Italiani nel mondo” del 2004, a Roma e la menzione onorifica del Columbus Citizens Foundation per Cristoforo Colombo nel 2008.  A San Marco si stanno preparando manifestazioni appropriate per commemorare come si deve il suo compleanno, di cui si dirà. A Rignano, Tusiani è molto legato, sia per le sue ripetute visite agli amici, sia per gli innumerevoli ricordi giovanili. Non a caso ha dedicato al paese una delle sue liriche più avvertite. Il direttore e la redazione della presente testata porgono all’interessato i loro avvertiti auguri di Buona Salute e Buon Compleanno.

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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.