Antonio Del Vecchio
04/12/16

Nick Petruccelli continua a stupire con le sue rappresentazioni dell’Inferno e del Paradiso

San Marco in Lamis. L'Inferno, il Paradiso e il mondo contemporaneo San Marco in Lamis. L'Inferno, il Paradiso e il mondo contemporaneo

SAN MARCO IN LAMIS. Nonostante l’avanzare dell’età e i suoi immancabili acciacchi, il “Demiurgo del Gargano” continua imperterrito  e senza sosta alcuna, a sfornare  opere, utilizzando tecniche e materie tra le  più svariate: dal classico olio su tela all’acrilico; dal gesso alla cartapesta; dalla terracotta alla ceramica;   dal legno al cartone; dal cuoio al pellame;  dal cemento al cartongesso, dalla pietra al quarzo, dagli scarti oggettuali ai  residui metallici di ogni lega.

Lo fa, pur di soddisfare la sua sete profonda di  conoscenza e di verità sul destino dell’uomo e del mondo contemporaneo. Il riferimento è a Nick Petruccelli (San Marco in Lamis 1940), artista errante venuto su dopo un breve ed intenso periodo  di emigrazione trascorso in Germania e in Australia, dove qui si è fatto, frequentando la Technics School di Melbourne ed avendo come maestro il fratello Peter, scomparso da pochi anni,  ormai noto in tutto per la sua arte ceramica e pittorica, di cui tra pochi giorni si celebrerà nella cittadina garganica l’apoteosi con la presentazione di un catalogo e una mostra. Nick lavora sodo nel suo laboratorio, a piano terra, della sua casa – museo a Porta San Severo.  Dopo aver descritto l’orrore della shoah e delle foibe, si sofferma a lungo  sulla follia umana del materialismo e del consumismo ed ancor di più sulle brutture dell’era odierna del post-industrialismo e dell’impatto ambientale e  dell’urbanesimo, con le sue emergenze di vario tipo. Nelle sue ultime opere approda al mistico – metafisico, già sfiorato in passato con la cosiddetta “spiritualità arcaica” e più recentemente attraverso le sue innumerevoli opere di arte sacra in legno e in acrilico, per finire alla rappresentazione del libero arbitrio dell’uomo, ossia la libertà di  “dannarsi” o “salvarsi” ( vedi immagine: Inferno nel cerchio – mondo rosseggiante  a sx e il Paradiso di uguale forma, ma di colore chiaro, anzi diafano ed etereo  a dx). Sotto invece è ben rappresentato l’inferno dell’esistenza umana contemporanea, ispirata  dal maligno con la cementificazione delle città, la distruzione dell’ambiente e della natura, gli effetti altrettanto disastrosi generati dalle guerre e dal terrorismo. Insomma,  il caos, di cui il Maligno è il gran maestro, a differenza dell’ordine e della chiarezza, che caratterizza il creato e il suo Supremo Creatore. Dal disordine se ne può uscire fuori solo attraverso l’Apocalisse e lo sforzo della nostra volontà. Volontà che può diventare docile per via della fede e  dell’esempio evangelico della sofferenza e della crocifissione lasciatoci dal Cristo, il cui segno traspare in ogni dove, indicandoti la via, la verità e la vita. Principi, a cui l’artista ci tiene tantissimo, per via della sua formazione  e credo religioso, suscitando in lui sentimenti ed emozioni che lo hanno spinto a realizzare tantissime ed originali opere sacre che si ammirano in importanti  templi, a cominciare dal vicino Convento di San Matteo, che si fregia dei suoi maggiori capolavori in legno e in materia mista. Da non dimenticare la Madonna del Carmine di Rignano Garganico, custodita nell’omonima chiesa e realizzata in noce massiccio nel 1978 per conto dell’allora parroco, il compianto don Pasquale Granatiero. Opera, quest’ultima, molto apprezzata e recensita dai migliori critici del momento (vedi Gaetano Cristino, Katia Ricci, ecc. in “Nick Petruccelli – Opere 1968 – 2008”, Claudio Grenzi Editore, 2009).  

 

 

 

 

Letto 521 volte Ultima modifica il Lunedì, 05 Dicembre 2016 17:11
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Antonio Del Vecchio

Già funzionario della Regione Puglia in campo culturale, giornalista e pubblicista. Ha diretto vari periodici con scritti a carattere politico e socio – culturale, tra Bari, Foggia e rispettive province.

Dal 1979 ha collaborato e collabora con testate, anche digitali, quali La Gazzetta del Mezzogiorno, l’Attacco, Garganopress, Sanmarcoinlamis.eu, Rignanonews.com.

E’ autore e curatore di parecchi volumi sui beni culturali, sulla storia locale, sull’emigrazione e sulle tradizioni di Rignano, del Gargano, della Puglia e dell'Italia.